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Progetto Integrato Hinda: per lo sviluppo dei centri rurali in Congo

Salute, educazione, accesso all’acqua e agricoltura sono i settori prioritari del progetto avviato per la comunità del distretto di Hinda.

Garantiamo l’accesso all’acqua e alle cure mediche

Il progetto, realizzato per gli abitanti dei centri rurali situati nei pressi dei giacimenti M’Boundi, Kouakouala, Zingali e Loufika, comprende interventi infrastrutturali come la creazione e la ristrutturazione delle scuole, dei centri di salute, la realizzazione di pozzi d’acqua potabile e del CATREP, un centro di formazione professionale per agricoltori. Il progetto è stato strutturato in due fasi, una durante il quinquennio 2010-2015 e una, iniziata nel 2017, che è attualmente in corso. 

Durante la prima fase abbiamo costruito infrastrutture e attivato dei servizi di base nell’area, per esempio pozzi per l’accesso all’acqua pulita, centri per fornire cure mediche, educazione primaria e corsi. Nella seconda fase ci stiamo concentrando principalmente nel coinvolgere le associazioni, i gruppi locali, le autorità e le istituzioni impegnate nello sviluppo locale, per valorizzare l’imprenditoria giovanile e le start-up e rafforzare le competenze gestionali della comunità. Inoltre, abbiamo avviato anche campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria, ambientale e pedagogica.  A dicembre 2020 abbiamo inaugurato tre nuovi pozzi di acqua potabile nei villaggi di Tchitondi, Dionga e Bondi. Con questi, sale a 30 il numero di pozzi d’acqua potabile realizzati a beneficio di una popolazione di circa 20 mila abitanti. I tre pozzi sono alimentati da energia fotovoltaica. Le cisterne hanno una capacità da 10 a 12 m3 e sono dotate rispettivamente di pompe da 1250 W, 1980 W e 3500 W.  A oggi 22 strutture pubbliche precedentemente prive di accesso all’acqua sono ora collegate a questi pozzi.

Il progetto CATREP (Centre d’Appui Technique et de Ressources Professionnelles) è partito nel 2012 con la costruzione e la ristrutturazione delle infrastrutture per l’agricoltura e l’allevamento. Nel 2018 abbiamo avviato le attività agricole utilizzando il metodo biologico, dato il via all’allevamento di animali da cortile all’interno delle strutture del CATREP (pollame, capre, pecore e suini) e fornito assistenza tecnica.

Gli orti realizzati grazie a Catrep: la photogallery

L’avvio del centro ha reso possibile la creazione di terreni coltivati con metodo biologico e la formazione di agricoltori specializzati in agricoltura sostenibilie e nell’allevamento di animali da cortile.

Iniziative di circolarità nella gestione dei rifiuti

Abbiamo avviato sul territorio anche alcuni progetti di economia circolare per creare valore dai rifiuti

  • Il Progetto Landfarming consiste nella biodegradazione di terreni contaminati e cuttings a base olio, sviluppato mediante la tecnica del landfarming che nel 2019 ha consentito di recuperare 1700 tonnellate di materiale contaminato con un progetto pilota sviluppato nel centro biologico di Tandour - Mbouma. Questa tecnologia è da ritenersi sostenibile, poiché se comparata con quelle precedentemente utilizzate (solidificazione e trattamento termico), consente di riutilizzare il materiale trattato in differenti ambiti. L’attività, inoltre, ha consentito di ridurre i tempi di recupero del materiale contaminato da 6-10 mesi a 3-4 mesi. 
  • Il progetto di compostaggio riguarda i rifiuti provenienti dalle mense aziendali e ha permesso, grazie all’installazione di due compostatori industriali, la biodegradazione di 120 tonnellate l’anno di rifiuti organici. Nel 2020 il compost prodotto è stato inviato a un’azienda agricola biologica che lo utilizza come fertilizzante. Il progetto è stato inoltre esteso ad altre categorie di rifiuti domestici, per migliorare la raccolta e la differenziazione della frazione organica dalle altre tipologie di rifiuti, come per esempio i rifiuti plastici. L’ampio coinvolgimento del personale operativo in loco ha permesso un alto grado di sensibilizzazione al progetto.
  • Il progetto di valorizzazione della plastica (PET e HDPE) è operato da un fornitore locale con il supporto di Versalis. Attraverso questa iniziativa, la plastica, anziché essere gestita come rifiuto, viene recuperata e reintrodotta nel ciclo produttivo. Aggiunta a una quota di plastica vergine, infatti, viene trasformata in beni di consumo e fibra tessile e ridistribuita sotto altre forme nel mercato locale.

Con il Progetto Integrato Hinda rigeneriamo i rifiuti: la photogallery

Grazie all’economia circolare, anche nella Repubblica del Congo riutilizziamo gli scarti per creare valore sul territorio e minimizzare l’impatto ambientale, grazie al coinvolgimento di stakeholder locali.

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs)

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU che ingloba 17 obiettivi tesi allo sviluppo socio-economico delle comunità e dei territori. In linea con il secondo, il terzo, il quarto e il sesto obiettivo, con il progetto Hinda puntiamo a porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile (Obiettivo 2), assicurare la salute e il benessere alla popolazione (Obiettivo 3), fornire formazione professionale e aggiornamento alla comunità (Obiettivo 4) e garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie (Obiettivo 6). Inoltre, attraverso questo progetto collaboriamo alla riduzione della povertà (Obiettivo 1), al raggiungimento dell’uguaglianza di genere (Obiettivo 5) e ad assicurare l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni (Obiettivo 7). Infine, contribuiamo ad incentivare una crescita economica duratura inclusiva e sostenibile (Obiettivo 8), a garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (Obiettivo 12) e a rafforzare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile (Obiettivo 17).

Il progetto CATREP in Congo

Intervista a Honorine Ollombo, Presidente delle ONG membro del CATREP

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Come miglioriamo le condizioni delle comunità vicine a M’Boundi, Kouakouala, Zingali e Loufika.

Il progetto ha rappresentato un’esperienza davvero interessante e di forte impatto. Ho potuto applicare sul terreno ciò che avevo appreso in sede a IiveIIo metodologico. L'incontro con una cultura così differente ha creato delle sinergie Interessanti sia con i colleghi, sia con Ie autorità locali e Ie comunità beneficiarie.

Elena Bosoni - Project Manager Eni Progetto Integrato Hinda (Fase I, dal 2012 al 2014)

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

I pozzi d’acqua comunitari riducono la fatica di donne e bambini che percorrono ogni giorno lunghe distanze per raccogliere l’acqua e contribuiscono a migliorare le condizioni di salute della popolazione. La gestione dei pozzi è stata lasciata alla responsabilità dei Comitati Locali di Gestione Idrica, che hanno il compito di controllare l’accesso ai pozzi, regolare la manutenzione ordinaria, assicurare la formazione della popolazione, anche in collaborazione di ONG locali, sull’uso dell’acqua, l’importanza dell’igiene e la conservazione della biodiversità locale. In particolare, i comitati di gestione hanno il compito di assicurare il rispetto delle misure di protezione contro il Covid-19

 

Partnership

Grazie a Hinda abbiamo rafforzato la cooperazione e le partnership con le autorità locali e nazionali, la popolazione e le ONG locali e internazionali. ll progetto CATREP, incluso nel Piano Nazionale di Sviluppo 2018-2021, è riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, dell’Allevamento e della Pesca congolesi e ha il supporto del World Food Programme (WFP). Diverse iniziative facenti parte del progetto sono state appoggiate anche da Organizzazioni non Governative (ONG) come Médecins d’Afrique e AVSI.

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.