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Livelihood Restoration Plan, un esempio di creazione di valore

Abbiamo promosso diverse attività per lo sviluppo socio-economico a supporto della comunità Sanzule in Ghana.

Per la formazione e lo sviluppo delle capacità imprenditoriali 

Lo sviluppo delle risorse nazionali di gas in Ghana rappresenta una priorità per migliorare l’accesso all’energia e per favorire la creazione di proventi aggiuntivi per il Paese. Il gas naturale, disponibile localmente a prezzo accessibile, garantirà una fornitura di energia più stabile, pulita e sicura. Per la realizzazione del progetto Offshore Cape Three Points (OCTP) e per costruire gli impianti di ricezione a terra del gas dal giacimento di Sankofa, abbiamo acquistato i terreni dalla comunità Sanzule situati nella regione occidentale del Ghana. L’area acquisita, di circa 96 ettari, ha interessato direttamente 205 famiglie che non sono state ricollocate perchè usavano quella terra per il loro sostentamento. Per gestire i cambiamenti socio-economici dovuti alla costruzione dell’impianto abbiamo avviato un programma per ripristinare nella comunità locale le attività generatrici di reddito e migliorare le condizioni di vita dei beneficiari in modo sostenibile. Il Livelihood Restoration Plan (LRP), parte del più ampio piano di azione ambientale e sociale (ESAP – Environmental and Social Action Plan), è stato realizzato in conformità con gli standard internazionali, in particolare con l’IFC PS5 (International Finance Corporation Performance Standard numero 5) su acquisizione del terreno e reinsediamento involontario, anche per assolvere agli obblighi contrattuali previsti per ricevere finanziamenti relativi a OCTP. Il programma ha l’obiettivo di ripristinare le condizioni di sostentamento delle famiglie attraverso il supporto alimentare nella fase transitoria, un programma di formazione sulla gestione finanziaria per garantire una corretta gestione del compenso ricevuto a seguito dell’acquisizione delle terre e l’attivazione di nuovi business sostenibili. In particolare, promuoviamo l’avvio di attività agricole, allevamento di bestiame, acquacoltura e accesso al mercato.

 

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs)

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU che ingloba 17 obiettivi tesi allo sviluppo socio-economico delle comunità e dei territori. In linea con l’ottavo obiettivo, con questo progetto promuoviamo politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l'imprenditorialità, la creatività e l'innovazione. Inoltre, contribuiamo a favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l'accesso ai servizi finanziari (Obiettivo 8).

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza. 

 

Come affrontiamo le sfide

Dopo la distribuzione dei pacchetti con il materiale che consentiva ai beneficiari di iniziare l’attività imprenditoriale, alcuni di loro hanno chiesto che venisse sostituito con altre soluzioni che ritenevano di maggior valore. Per risolvere questo problema, abbiamo spiegato loro come concentrarsi sui flussi dei ricavi futuri per sviluppare l’attività, ma anche sull’importanza del ripristino di business generatrici di reddito per la comunità. Insieme a Technoserve, ONG a supporto dello sviluppo del progetto, abbiamo lavorato anche a stretto contatto con gli anziani della comunità locale per condividere il modus operandi. In generale, con la ONG abbiamo gestito un meccanismo di gestione delle lamentele che si è rivelato molto utile per risolvere eventuali tensioni comunitarie. 

 

I miei genitori non potevano permettersi la scuola per saldatori. Quando mi si è presentata questa opportunità ho deciso di provare. Eni mi ha portato da un mastro saldatore che mi ha insegnato il mestiere. Tra poco lascerò il laboratorio e aprirò il mio. Ho anche intenzione di formare chiunque abbia bisogno e voglia imparare.

di Mabel, saldatrice

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

Benché i vantaggi di OCTP interessino l’intero Ghana, LRP si concentra sull’area circostante l’impianto di ricezione onshore (Onshore Receiving Facility) che riceve il gas e lo comprime prima di introdurlo nella rete domestica locale. Con un investimento di 3,9 milioni di dollari, l’LRP prevede lo sviluppo di attività imprenditoriali nei settori della monosuccessione delle colture, della zootecnia, dell’acquacoltura e della pesca, delle tecniche di lavorazione e della formazione. I partecipanti hanno scelto un massimo di due diversi progetti economici da sviluppare e la joint venture fornirà capacity building, investimenti diretti e supporto per tre anni a vantaggio di 1412 persone.

L’acquacoltura è stata scelta da 62 famiglie che potranno beneficiare dell’allestimento e della gestione di vasche per la raccolta e la vendita finalizzate alla generazione di ricavi. Nel progetto rientrano anche la lavorazione del pesce e della cassava, la refrigerazione e lo stoccaggio, la produzione di saponi, la panificazione, la produzione di mangimi, la lavorazione di alimenti e mais, ma anche attività professionali e tecniche quali officine meccaniche, la produzione di abiti e accessori, servizi di acconciatura, saldatura, carpenteria, muratura, calzoleria, vulcanizzazione, servizi a pagamento ed esercizi commerciali. I diversi attori coinvolti stanno instaurando un circolo virtuoso che stimola la crescita di un mercato in grado di creare valore a livello locale. 

Infine, la Business and Market Fair svoltasi recentemente a Sanzule, in cui i partecipanti al progetto hanno messo in vendita i loro prodotti (pane e derivati, uova, saponi, vestiti e accessori), è un ulteriore esempio delle iniziative che, negli ultimi anni, hanno coinvolto la Western Region del Ghana contribuendo allo sviluppo dell’area.  

Partnership

Technoserve è una ONG (organizzazione non governativa) che lavora con piccoli imprenditori in più di 40 Paesi in via di sviluppo per costruire fattorie, imprese e industrie competitive. In Ghana lavora a stretto contatto con le persone coinvolte nel progetto per garantire la continuità e la crescita delle nuove imprese stabilite sul territorio, affiancandoli attraverso la formazione nella gestione aziendale e il tutoraggio da parte di tecnici esperti.