Overview

Refining & Marketing: performance e investimenti dell’anno
In questo approfondimento:

  • i dati relativi alle performance del 2016 nel settore Refining & Marketing
  • la tabella relativa agli investimenti tecnici del 2016 nel settore Refining & Marketing

Performance del 2016

Refining & Marketing e Chimica - Principali indicatori di performance
  201420152016
Dipendenti in servizio a fine periodo  (numero) 11.884 10.995 10.858
TRIR (Indice di frequenza infortuni totali registrabili) totale (infortuni registrabili/ore lavorate) x 1.000.000 1,51 1,07 0,38
di cui: dipendenti    1,60 0,97 0,44
contrattisti   1,40 1,17 0,32
Oil spill operativi (>1 barile) (barili) 225 427 134
Emissioni dirette di GHG (milioni di tonnellate di CO2 eq) 8,45 8,19 8,50
Emissioni SOx (ossidi di zolfo) (migliaia di tonnellate di SO2 eq) 6,84 6,17 4,35
Lavorazioni in conto proprio (milioni di tonnellate) 25,03 26,41 24,52
Quota di mercato rete in Italia  (%) 25,5 24,5 24,3
Vendite di prodotti petroliferi Rete Europa (milioni di tonnellate) 9,21 8,89 8,59
Stazioni di servizio rete Europa a fine periodo (numero) 6.220 5.846 5.622
Erogato medio per stazione di servizio Rete Europa  (migliaia di litri) 1.725 1.754 1.742
Capacità bilanciata delle raffinerie (mgl bbl/g) 617 548 548
Capacità delle bioraffinerie (migliaia di tonnellate/anno) 360 360 360
Produzione di biocarburanti (migliaia di tonnellate) 105 179 191
Emissioni di GHG/lavorazioni di greggio e semilavorati (raffinerie tradizionali) (a) (tonnellate CO2 eq/kt) 287 237 272
Produzioni di prodotti petrolchimici (migliaia di tonnellate) 5.283 5.700 5.646
Vendite di prodotti petrolchimici   3.463 3.801 3.759
Tasso di utilizzo medio degli impianti (%) 71 73 72
(a) Nel 2014: Livorno, Sannazzaro, Taranto, Gela e dal 2015: Livorno, Sannazzaro e Taranto.

Nel 2016:
  • prosegue il trend di miglioramento dell’indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale (-64% rispetto all’anno prima), grazie al contributo sia dei dipendenti (-54%) che dei contrattisti (-73%)
  • le emissioni di SOx si riducono del 29,5% rispetto al 2015 per l’utilizzo di un diverso mix di combustibili presso le raffinerie di Livorno, Taranto e Sannazzaro. Sul trend ha inoltre influito la fermata programmata dell’impianto Versalis di Dunkerque nella seconda parte dell’anno
  • le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel 2016 sono state di 24,52 milioni di tonnellate, in riduzione del 7,2% rispetto al periodo di confronto, a causa dell’indisponibilità di greggio della Val d’Agri lavorato presso la raffineria di Taranto e delle fermate delle raffinerie di Livorno e Milazzo, i cui effetti sono stati parzialmente compensati dalle maggiori lavorazioni di Sannazzaro, nonostante l’incidente occorso alla raffineria nel mese di dicembre. A perimetro omogeneo, escludendo l’effetto della dismissione della quota di partecipazione nella raffineria CRC in Repubblica Ceca finalizzata il 30 aprile 2015, la riduzione complessiva delle lavorazioni nell’anno si ridetermina in 4,5%
  • in aumento i volumi di lavorazione di oli vegetali per la produzione di biocarburanti presso la green refinery di Venezia (0,21 milioni di tonnellate; +5% rispetto al 2015)
  • le vendite sulla rete in Italia (5,93 milioni di tonnellate) sono in leggero calo rispetto al 2015 (circa 30 mila tonnellate, -0,5%)
  • le vendite rete nel resto d’Europa (2,66 milioni di tonnellate) sono diminuite del 9,2% rispetto al 2015 per effetto essenzialmente della cessione delle attività in Repubblica Ceca e Slovacchia, nel luglio 2015, nonché della Slovenia e dell’Ungheria nel secondo semestre 2016. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai maggiori volumi commercializzati in Francia, Austria e Germania
  • le vendite dei prodotti petrolchimici di 3,76 milioni di tonnellate hanno evidenziato un leggero calo (-1,1% rispetto al 2015) per effetto della lenta ripresa dei consumi. In aumento le vendite nel segmento degli intermedi, compensati dalla riduzione nelle altre linee di business.

Risultati

Risultati - Refining & Marketing e Chimica
2014 (€ milioni)20152016Var. ass.Var. %
(2.811) Utile (perdita) operativo    (1.567) 723 2.290 ..
1.746 Esclusione (utile) perdita di magazzino   877 (406)    
653 Esclusione special item:   1.385 266    
138 - oneri ambientali   137 104    
380 - svalutazioni   1.150 104    
43 - plusvalenze nette su cessione di asset   (8) (8)    
  - accantonamenti a fondo rischi   (5) 28    
(4) - oneri per incentivazione all'esodo   8 12    
41 - derivati su commodity   68 (3)    
18 - differenze e derivati su cambi   5 3    
37 - altro   30 26    
(412) Utile (perdita) operativo adjusted    695 583 (112) (16,1)
(65)  - Refining & Marketing   387 278 (109) (28,2)
(347)  - Chimica   308 305 (3) (1,0)
(12) Proventi (oneri) finanziari netti (a)   (2) 1 3  
64 Proventi (oneri) su partecipazioni (a)   69 32 (37)  
41 Imposte sul reddito (a)   (250) (197) 53  
Tax rate (%)   32,8 32,0 (0,8)  
(319) Utile (perdita) netto adjusted    512 419 (93) (18,2)
(a) Escludono gli special item.          

Nel 2016 il settore Refining & Marketing e Chimica ha conseguito l’utile operativo adjusted di €583 milioni che rappresenta un peggioramento di €112 milioni rispetto al 2015. Il business Refining & Marketing ha registrato un utile operativo adjusted di €278 milioni, con una riduzione di €109 milioni (-28,2%) rispetto al 2015 attribuibile essenzialmente ad uno scenario margini di raffinazione sfavorevole (-49,4% il riferimento SERM che passa da 8,3 $/bl nel 2015 a 4,2 $/bl nel 2016), nonché dalla indisponibilità di alcuni impianti per attività manutentive programmate. Questi fattori negativi sono stati parzialmente compensati dalla maggiore efficienza e dalle azioni di ottimizzazione poste in essere. Migliorato il margine di break-even della raffinazione a 4,2 $/bl medio annuo, rispetto ad un obiettivo per il 2016 di 4,5 $/bl. I risultati del marketing hanno registrato una flessione principalmente a causa di minori margini nel segmento wholesale (maggiore pressione competitiva) e per la cessione delle consociate nell’Europa dell’Est. La Chimica ha conseguito l’utile operativo adjusted di €305 milioni in linea rispetto al 2015. Tale risultato è stato conseguito in uno scenario difficile caratterizzato dal peggioramento generalizzato dei margini delle commodity, con la flessione del margine del cracker, del polietilene e degli stirenici, e dalla pressione competitiva. Il risultato ha risentito anche della minore disponibilità di prodotto per fermate non programmate. Questi effetti sono stati compensati da azioni di efficienza poste in essere in precedenti esercizi e dalla riduzione degli ammortamenti conseguente alla svalutazione degli asset effettuata nel 2015 per allineare il valore di libro al prevedibile valore di realizzo secondo una negoziazione in corso per la realizzazione di una joint venture industriale. L’utile operativo adjusted è ottenuto con una rettifica positiva per gli special item di €266 milioni riferita alle svalutazioni di investimenti di periodo su asset precedentemente svalutati (€104 milioni), all’accantonamento di oneri ambientali (€104 milioni), nonché alla componente valutativa dei derivati su commodity e cambio correlato (proventi di €3 milioni) privi dei requisiti formali per essere trattati in hedge accounting. Gli special item comprendono inoltre il write-off delle unità dell’impianto di conversione Est presso la raffineria di Sannazzaro, danneggiate dall’evento occorso nel dicembre 2016 e l’accantonamento al fondo smantellamento (complessivi €217 milioni) al netto dell’indennizzo assicurativo a carico di terzi (€122 milioni). L’utile netto adjusted di €419 milioni diminuisce di €93 milioni per effetto del peggioramento della performance operativa.

Investimenti tecnici

Investimenti tecnici - Refining & Marketing
(€ milioni)201420152016Var. ass.Var. %
Refining 362 282 298 16 5,7
Marketing 175 126 123 (3) (2,4)
  537 408 421 13 3,2
Chimica 282 220 243 23 10,5
  819 628 664 36 5,7

Gli investimenti tecnici del settore di 664 milioni di euro hanno riguardato principalmente:
  • l’attività di raffinazione in Italia e all’estero (298 milioni di euro), finalizzati essenzialmente al mantenimento dell’affidabilità degli impianti, nonché interventi in materia di salute, sicurezza e ambiente
  • l’attività di marketing (123 milioni di euro) per obblighi di legge e stay in business della rete di distribuzione in Italia e resto d’Europa
  • gli interventi di potenziamento (87 milioni di euro), manutenzione (75 milioni di euro), mantenimento (38 milioni di euro), nonché interventi in materia di salute, sicurezza e ambiente (37 milioni di euro) nell’ambito della chimica.
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