Overview

In questo approfondimento:

  • lo sviluppo dei principali giacimenti e la previsione sulla produzione

Gli sviluppi di portafoglio

  • Avviata, in anticipo rispetto alle previsioni, la produzione dei campi operati di East Hub in Angola, Offshore Cape Three Points (OCTP) in Ghana, Jangkrik in Indonesia e il già citato giant Zohr. Il successo del modello Eni è principalmente dovuto all’alto numero di progetti nei quali è operatore, con una produzione di oltre 3,6 milioni boe/giorno, il che consente di avere un approccio fast-track in tutte le fasi progettuali, dall’appraisal, all’ingegneria e infine allo sviluppo, assicurando il massimo controllo dei costi, dei tempi e dei rischi di progetto.
  • Nel marzo 2018 sono stati firmati due concession agreement della durata di 40 anni per l’acquisto di una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e di una quota del 10% nei giacimenti a olio, gas e condensati di Umm Shaif e Nasr nell’offshore degli Emirati Arabi Uniti. Il corrispettivo dell’operazione è pari a circa $875 milioni.
  • Acquisita la quota del 32,5% nel campo a gas di Evans Shoal nella licenza NT/RL7 nell’offshore dell’Australia settentrionale, in prossimità dell’impianto di liquefazione di gas di Darwin, partecipato da Eni. Il potenziale minerario del giacimento viene stimato in circa 226 miliardi di metri cubi di gas in posto. La transazione ha ricevuto tutte le necessarie approvazioni. A seguito dell’operazione Eni è operatore del permesso con una quota del 65%.
  • Siglato con la compagnia di stato Sonangol un accordo che assegna a Eni il 48% e l’operatorship del blocco onshore di Cabinda North in Angola. Il blocco Cabinda North, di cui Eni controllava in precedenza il 15%, si trova in un bacino petrolifero poco esplorato nel nord del Paese, nel quale Eni potrà sfruttare le conoscenze minerarie acquisite dalle attività nelle aree adiacenti situate nella Repubblica del Congo. In caso di scoperte significative, la messa in produzione sarà facilitata dalla presenza di infrastrutture già esistenti. Inoltre, Eni e Sonangol hanno firmato un Memorandum of Understanding per la definizione di progetti congiunti su tutta la catena del valore dell’energia.
  • Sanzionato il progetto di sviluppo del giacimento Johan Castberg (Eni 30%) nell’offshore Norvegese. L’area è stimata contenere circa 450-650 milioni di boe di risorse recuperabili. Lo start-up è previsto nel 2022.
  • Raggiunto il financial close per il project financing per l’unità galleggiante di liquefazione di gas (FLNG) di Coral South. Coral South FLNG è il primo progetto sanzionato da Eni e dai partner di Area 4 per lo sviluppo delle considerevoli risorse di gas scoperte nel bacino di Rovuma, al largo del Mozambico.
  • La strategia integrata di lungo termine elaborata da Eni per intraprendere il proprio percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione è basata sull’abbattimento delle emissioni dirette di CO2 e ulteriore incremento dell’efficienza delle attività operative; mantenimento di un portafoglio di progetti a basso potenziale di emissioni di CO2 , promozione dell’utilizzo del gas come fonte di transizione per la generazione elettrica ed integrazione del business tradizionale con la generazione di energia da fonti rinnovabili, cogliendo tutte le possibili sinergie industriali, logistiche, contrattuali e commerciali. L’impegno di Eni nel perseguire tali obiettivi è confermato dai recenti accordi raggiunti in Algeria, Angola e Ghana nonché dai progetti in corso in particolare in Mozambico, Egitto e Indonesia.
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