Il 28 marzo, si è tenuto a Milano l’incontro su La formazione e il lavoro: due valori indispensabili per il reinserimento sociale dei detenuti, organizzato da Eni Corporate University in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Lombardia.

Durante l’incontro si è discusso del valore della formazione e del lavoro a supporto del processo di crescita del detenuto, di maturazione di una corretta relazionalità, del recupero della credibilità personale e di come si sia evoluto nel tempo l’approccio delle istituzioni nei confronti di questo tema.

Le Ragioni dell'Iniziativa

Eni ha realizzato negli ultimi anni progetti di formazione professionale finalizzati al reinserimento sociale o al sostegno di giovani meritevoli in situazione di difficoltà (le iniziative hanno riguardato detenuti e giovani extracomunitari dell’Istituto Martinitt di Milano), attraverso Eni Corporate University (ECU), la società di Eni che gestisce le attività di formazione, reperimento e selezione del personale e i rapporti con le Università.

In particolare, i progetti relativi al reinserimento sociale dei detenuti sono stati realizzati sulla base di una convenzione in essere con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Lombardia, le cui strutture hanno proposto le persone da inserire nel progetto, che ECU ha formato con un approccio individualizzato nel suo centro di formazione tecnico-professionale di Cortemaggiore e, in alcuni casi, le Divisioni e Società di Eni hanno poi assunto, ancora in regime di detenzione, nelle loro strutture produttive.

Le iniziative di reinserimento realizzate sono state per Eni un’esperienza estremamente importante per l’incommensurabile valore sociale che rappresentano.

È  per questa ragione che Eni Corporate University ha pensato di organizzare questa iniziativa e inserirla all’interno del ciclo di seminari che realizza per i suoi studenti della Scuola Mattei, a cui propone non solo una formazione finalizzata allo sviluppo di competenze tecniche nel settore dell’oil & gas, ma anche momenti di confronto utili a una crescita culturale e a una maggiore consapevolezza sociale.

L’iniziativa si è poi trasformata in un’occasione di dibattito da estendere a operatori del settore (personale direttivo degli istituti penitenziari e magistrati dei tribunali di sorveglianza), a rappresentanti delle aziende e delle istituzioni e ad altri rappresentanti della società civile.

Trust is Energy

Con il progetto Trust is Energy Eni, attraverso Eni Corporate University, fornisce borse di studio e supporto per la formazione di giovani meritevoli, nell’ambito di progetti di qualificazione professionale e/o di recupero personale e sociale che li aiutino a superare una situazione di difficoltà.

Il progetto "Trust is Energy" utilizza la "leva" della formazione come strumento a sostegno dello sviluppo personale e professionale, con la specifica finalità del reinserimento sociale di persone che si trovano a scontare pene detentive.

Il progetto è portato avanti attraverso tre convenzioni, delle quali due in essere da qualche anno e una terza in fase di sottoscrizione:

  • la prima è una convenzione stipulata con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia (giovani detenuti). Attraverso questa convenzione abbiamo inserito in un percorso formativo quattro detenuti, proposti dalle strutture dell’Amministrazione Penitenziaria, riuscendo ad assumerne 3; stiamo valutando l’avvio di altri due percorsi formativi;
  • la seconda è una convenzione con l’Istituto Martinitt (giovani extracomunitari), storicoorfanotrofio milanese fondato nel ”500. Attraverso questa convenzione siamo riusciti a supportare, grazie a borse di studio Eni, la formazione di 5 giovani (uno del Bangladesh, tre del Marocco e uno dell’Albania), 4 dei quali, si sono già diplomati, mentre un quinto sta terminando il percorso scolastico. Al termine del processo selettivo, 3 dei 4 sono stati già assunti in Eni, mentre il quarto è in corso di assunzione;
  • la terza convenzione è in corso di stipula con l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo (exdetenuti).

 

Le iniziative che maturano in questo progetto nascono tutte da un interessamento e da un atto di fiducia che alimenta la speranza e riaccende energie e progettualità. Si tratta di una fiducia che gli operatori delle strutture penitenziarie o gli educatori del Martinitt condividono con le persone di Eni che hanno contribuito e continuano a contribuire alla realizzazione del progetto. Attraverso queste esperienze concrete abbiamo potuto verificare sul campo l’enorme valore della formazione e del lavoro, che risultano fondamentali in tutti i percorsi finalizzati a sviluppare autonomia, responsabilizzazione, autostima e capacità relazionali e, in particolare, nel reinserimento sociale dei detenuti.

Per quanto riguarda in particolare le iniziative destinate ai giovani detenuti, attraverso percorsi di formazione fortemente personalizzati ("una persona, un corso") realizzati presso il centro di formazione tecnico professionale di ECU a Cortemaggiore, è stata resa possibile l’acquisizione di una professionalità specifica e si sono poste le basi per l’inserimento dei detenuti in strutture produttive complesse, quali un petrolchimico. La successiva esperienza lavorativa ha aiutato i detenuti a dare nuova forma alla loro vita (un nuovo stile di vita, talvolta la riconciliazione con la famiglia, nuove amicizie, una casa, il recupero della vita sentimentale, …). Più in generale, l’ottenimento di un lavoro ha consentito al detenuto di emanciparsi dai circuiti del lavoro precario, spesso contigui al mercato del lavoro criminale.

Il Programma

La formazione e il lavoro: due valori indispensabili per il reinserimento sociale dei detenuti
Milano, 28 marzo 2014
09:30 - 10:00 registrazione e welcome coffee

10:00 - 10:20 saluto del moderatore Flavio Haver (Corriere della Sera)
apertura dei lavori a cura di:

Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer di Eni
proiezione del video “Storia di Giuseppe‘

10:20 - 11:10 testimonianze:
Joli Ghibaudi, coordinatrice progetto Logos, Ufficio Pio, Compagnia di San Paolo
Massimo Parisi, Direttore Carcere di Bollate
Don Gino Rigoldi, Presidente Comunità Nuova
Marco Coccagna, Amministratore Delegato di Eni Corporate University

considerazioni finali a cura di:
Aldo Fabozzi, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Lombardia

11:10 - 12:20 tavola rotonda
Raffaele Bonanni, Segretario Generale CISL
Massimo Picozzi, Psichiatra e Criminologo
Livia Pomodoro, Presidente Tribunale di Milano
Riccardo Turrini Vita, Direttore Generale del Personale del Dip. Amm.ne Penitenziaria

12:20 – 12:40 Q&A

12:40 – 13.00 discorso di chiusura a cura di:
Cosimo Ferri, magistrato e sottosegretario Ministero della Giustizia

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