Il 20 maggio scorso si è svolto per la prima volta a Brazzaville un workshop sul Clean Development Mechanism (CDM) organizzato dalle autorità governative del paese in collaborazione con eni congo e con le funzioni HSE (Ambiente) competenti della divisione e&p che hanno fornito un supporto specialistico.

Il workshop ha permesso di diffondere e di far conoscere meglio il tema del CDM.  La discussione sulle possibilità di applicazione ai progetti sviluppati in Congo è stata centrale durante la giornata. Il workshop è stato inoltre l'occasione per definire le regole e i criteri necessari all'istituzione dell'autorità nazionale designata (Designated National Authority - DNA).

Eni congo si è impegnata per supportare ed affiancare le autorità locali al fine di rendere il CDM una realtà nella Repubblica del Congo.

Il Clean Development Mechanism (CDM) è uno dei meccanismi flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto (articolo 12). Consente ai Paesi industrializzati di implementare progetti di riduzione delle emissioni in Paesi in via di sviluppo ottenendo in cambio crediti di carbonio da utilizzare ai fini del raggiungimento dei propri target di riduzione. Il CDM permette inoltre ai Paesi in via di sviluppo di disporre di tecnologie più pulite e di orientarsi verso uno sviluppo sostenibile.

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