4 luglio 2011 – Eni è da tempo impegnata in un percorso di valorizzazione delle proprie persone, delle loro capacità e professionalità e considera le diversità come una ricchezza. E’ un principio di base stabilito anche nel Codice Etico di Eni dell’azienda, che l’azienda promuove in tutte le sue attività, incluse quelle di comunicazione istituzionale e commerciale.

Per questo ha aderito al "Manifesto per un utilizzo responsabile dell'immagine femminile" promosso dall’associazione Pari o Dispare.

Le aziende firmatarie del Manifesto non intendono associare il proprio marchio a messaggi discriminatori o degradanti nei confronti del genere femminile, siano essi espressi in forme dirette o indirette, basati su stereotipi di genere, o che, valutati nel loro contesto, possano esaltare o indurre una qualsiasi forma di violenza contro le donne.  Si impegnano a fare scelte coerenti con questi principi nelle proprie campagne e iniziative pubblicitarie.

Eni è stata presente all’incontro "Donne non stereotipi",  tenutosi a Milano il 4 luglio 2011 e ha presentato un proprio video, che dimostra come l’azienda rappresenti le persone e le loro diverse identità, attraverso una comunicazione che cerca e cercherà sempre di “fare cultura‘, anche attraverso la valorizzazione delle capacità delle donne.

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