"Rosetta" è una missione spaziale sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004. L'obiettivo della missione è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

La missione è formata da due elementi: la sonda vera e propria "Rosetta" e il lander "Philae" (modulo destinato all’atterraggio sulla cometa), posato il 12 novembre 2014 sulla superficie della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko.

Eni Tecnomare ha contribuito allo sviluppo del sistema SD2 (Sampling Drilling and Distribution) che ha lo scopo di raccogliere i campioni del suolo della cometa e di trasferirli, all’interno della sonda, ai diversi dispositivi che eseguono le analisi in-situ.

Eni Tecnomare ha progettato il dispositivo di acquisizione dei campioni dal suolo della cometa ("driller/sampler" e "volume checker"), curando ingegnerizzazione, costruzione, fasi di test per l’integrazione con il lander.

 

I dispositivi progettati

Il "driller/sampler" è un dispositivo miniaturizzato che perfora il terreno fino alla profondità di 230 mm e ne ricava un campione dal fondo.

Il dispositivo, costruito in acciaio e titanio, è in grado di trattenere e poi rilasciare il materiale, grazie a un meccanismo coassiale interno.

Il campione viene poi trasferito ad altri strumenti (cromatografi e spettrometri di massa) per le analisi. Un ulteriore dispositivo elettromeccanico (volume checker)  permette di misurare la quantità del singolo campione.

Il sistema di perforazione è stato progettato per tenere in considerazione l’ampia variabilità delle reali condizioni di resistenza della superficie della cometa, che può arrivare alla consistenza del ghiaccio omogeneo, limitando comunque la forza di perforazione per evitare sollecitazioni al sistema di ancoraggio.

Questi dispositivi, progettati e testati per resistere alle accelerazioni del lancio e per lavorare nel vuoto fino a -160°C, sono stati realizzati in cooperazione con Selex ES, con finanziamento di ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

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