Al via al Maxxi la seconda edizione di ContemporaneaMente, il ciclo di incontri aperti al pubblico che si terranno al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.
I protagonisti della cultura e dell'arte italiana del XXI secolo raccontano la loro contemporaneità. Cinque incontri per cinque giovedì, per raccontare la musica, il cinema, la letteratura, il giornalismo di oggi invitando i protagonisti a parlare del proprio contributo e del loro personale rapporto con il mondo contemporaneo.
Il primo appuntamento all'Auditorium del MAXXI, giovedì 26 aprile, alle ore 20.15, ospiterà pianista Michele Campanella, intervistato da Claudio Strinati, storico dell'arte e appassionato di musica .
Campanella, considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, sviluppa nel suo libro tesi molto personali e originali e da' conto della straordinaria modernità di questo sommo compositore romantico, ma in realtà proiettato verso il futuro. Listz padre dela modernità, visionario precursore di tanti aspetti della musica del nostro tempo, dalla dodecafonia all'uso di timbri del tutto non tradizionali, da contenuti speculativi e filosofici alla rinuncia all' espressione retorica per calare su un linguaggio spoglio e severo. 

Seguiranno gli incontri con:

  • Francesca Archibugi incontra Laura Delli Colli giovedì 10 maggio
  • Niccolò Ammaniti incontra Marino Sinibaldi giovedì 24 maggio
  • Stefano Bollani incontra Marino Sinibaldi giovedì 7 giugno
  • Giovanni Minoli incontra Aldo Cazzullo giovedì 21 giugno

Nel corso di ogni appuntamento una personalità del mondo culturale  parlerà  del proprio incontro con il mondo contemporaneo, raccontando quale è stato il libro, il film, l’opera d’arte, il brano musicale, la persona, il viaggio o perinso l’evento storico che ha influenzato maggiormente la sua vita e il suo modo di vedere le cose.

Gli incontri, realizzati in partnership con Euro Forum Comunicazione e con il sostegno di Eni, daranno al pubblico la possibilità di approfondire - una parola che ben sintetizza l’impegno di Eni nella cultura - la comprensione di figure di spicco, al di là delle loro abilità e della loro produzione artistica.

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