In occasione del Ravello Festival 2012, eni si racconta attraverso le fotografie di Federico Patellani, Aldo Ballo, Gianni Giansanti e l'obiettivo di Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Valentino Orsini e dei Fratelli Taviani. Il racconto è accompagnato da una selezione di oggetti del passato e del presente firmati con il cane a sei zampe "fedele amico dell'uomo a quattro ruote", secondo uno felice slogan coniato da Ettore Scola: dal vasetto disegnato da Gio Ponti per i motel Agip al trofeo creato da Antonio Pio Saracino per il Moto GP di Germania 2010, ispirato alla "human-driven technology". Fotografia, cinema, giochi educativi e oggetti di design. Anticipando di qualche anno le tesi di McLuhan - "il mezzo è il messaggio" – eni ha sempre fatto del contenuto culturale di qualità una modalità di dialogo unica e riconoscibile.

Nelle pellicole disponibili - "firmate" da registi famosi o da cineasti indipendenti – si manifesta la capacità di raccontare in modo originale la storia di eni e il mondo dell'energia.

Le splendide foto scattate nella seconda metà degli anni Cinquanta da Federico Patellani, uno dei fotografi della Dolce Vita e da Aldo Ballo, il mago del photo-design fino ad arrivare agli ultimi servizi di Gianni Giansanti, sono un affresco del mondo eni a 360 gradi.

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