Per il quinto anno consecutivo Eni rinnova la sua partnership con il Festivaletteratura.

L'evento "Inedita Energia", dedicato alla figura di Attilio Bertolucci a 100 anni dalla sua nascita, con la partecipazione straordinaria dei figli Bernardo e Giuseppe Bertolucci.

Sabato 10 settembre alle 11 e 30, al Palazzo Ducale di Mantova, Cortile della Cavallerizza. Con Corrado Augias e Lella Costa.

Testo

Nel luglio del 1955 usciva il primo numero della nuova moderna rivista di eni "Il Gatto Selvatico". Pagine a colori, vignette, resoconti di vita aziendale, racconti di autori importanti e tante rubriche per la famiglia: medicina, arredamento, moda, cucina, persino una sezione dedicata ai neologismi.
Attilio Bertolucci, scelto da Enrico Mattei come direttore della rivista, aveva saputo raccogliere attorno a sé un circolo di scrittori e intellettuali di altissimo valore: Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Dessì, Natalia Ginzburg, Goffredo Parise, Leonardo Sciascia e molti altri.
Poeta, critico e giornalista, Bertolucci, nei primi anni, era stato allievo di Roberto Longhi e professore di storia dell'arte a Parma. Per questo motivo fin dal 1956 sceglie di dedicare la controcopertina della rivista ad alcune brevi lezioni dedicate ai grandi capolavori della pittura. I testi, dal taglio fortemente divulgativo e accompagnati sempre dalla riproduzione dell'opera a colori, rappresentano una sintesi puntuale e appassionata dei principali protagonisti e movimenti dai maestri del passato (Giotto, Leonardo, Caravaggio) fino alle avanguardie del Novecento ("gli ismi dell'arte moderna", secondo una definizione di Luigi Capuana).
In occasione del Festivaletteratura 2011, eni ha scelto di pubblicare integralmente le lezioni di storia dell'arte di Bertolucci, che rappresentano la sintesi più efficace e articolata di un progetto editoriale fortemente innovativo, a metà strada tra approfondimento e divulgazione, cultura e mediazione sociale.
L'introduzione è curata da Gabriella Palli Baroni, autorevole studiosa dell'opera poetica e saggistica di Attilio Bertolucci.

 

Inedita Energia al Festivaletteratura di Mantova
con Bernardo e Giuseppe Bertolucci
Sabato 10 settembre, h. 11.30
Cortile della Cavallerizza, Palazzo Ducale, Mantova

Inedita Energia

Attilio Bertolucci

"Insisteremo poi anche nella presentazione della pittura, della quale era giusto far conoscere gli antichi capolavori, maè altrettanto giusto presentare i contemporanei, tanto più quanto meno essi sono conosciuti e apprezzati"
dicembre 1956
"Vorremmo tracciare un panorama dell'arte, non soltanto italiana, del nostro tempo, così discussa e, ci pare, così mal conosciuta nelle sue origini, nelle sue tendenze, nelle sue personalità di maggior rilievo. Le riproduzioni a colori aiuteranno a comprenderla e giudicarla meglio di mille ragionamenti critici"
febbraio 1957
"Vi abbiamo dato delle indicazioni per decifrare il quadro che vi sta davanti, ma può darsi che voi ne ricaviate tante altre immagini e suggestioni: non scoraggiatevi né, se possibile, indignatevi: questa pittura è molto vicina alla musica, e voi non chiedete mai alla musica di dirvi esattamente qualcosa"
dicembre 1960

Inedita Energia
Attilio Bertolucci
lezioni di storia dell'arte
per "Il Gatto Selvatico" 1955-1964

Intervista ad Attilio Bertolucci

La collaborazione con l'Eni e l'idea del "Gatto Selvatico" nacquero grazie ad un mio antico compagno di scuola, un po' più giovane di me, Tito De Stefano che era entrato nel giornalismo e dopo alcune esperienze era arrivato all'Ufficio stampa di Eni. Mattei e l'amico De Stefano si consultarono e decisero di affidare il periodico aziendale che doveva nascere a me, che non avevo mai fatto il redattore di giornale anche se avevo scritto su giornali e riviste.

In quegli anni ero a Roma come professore di storia dell'arte.
C'erano anche in corsa dei noti giornalisti, anche miei amici: uno di loro era Giorgio Vecchietti, che aveva diretto "Il Primato".

Ma alla fine è sembrato più giusto che fosse uno nuovo. Uno nuovo che, oltre a scrivere poesie, aveva anche – questo, però, lo poteva sapere solo De Stefano – una grande curiosità per infinite cose, quelle qualità che deve avere un giornalista.

Ero molto aperto: un lettore di giornali anche stranieri, di libri stranieri – francesi, inglesi, nord-americani etc. –; poi critico d'arte e cinematografico; insomma tante di queste cose... un pochino "onnivoro", in un certo senso.
Comunque ricordo benissimo l'incontro con Enrico Mattei, in via del Tritone dove allora c'era la sede dell'Agip.

Bernardo Bertolucci

Figlio del celebre poeta e critico letterario Attilio Bertolucci, Bernardo nasce nel 1941 nei dintorni di Parma, a pochi chilometri dalla tenuta dove abitò Giuseppe Verdi.
Trascorre la sua infanzia in campagna e a quindici anni, con una cinepresa 16 mm, realizza i suoi primi cortometraggi, "La teleferica" e "Morte di un maiale".
Nel frattempo si trasferisce a Roma con la famiglia, si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne e si dedica alla poesia.

Nel 1962, vince il Premio Viareggio Opera Prima per il libro in versi "In cerca del mistero. Nello stesso anno, Bertolucci abbandona l'università per lavorare come assistente alla regia in "Accattone".

Nel 1964 realizza "Prima della rivoluzione" e più tardi collabora con Sergio Leone alla sceneggiatura di "C'era una volta il West". Dopo "Partner", con "La strategia del ragno", inizia la sua straordinaria collaborazione con il mago della fotografia Vittorio Storaro.
Agli inizi degli anni Settanta e Bertolucci, anche grazie a "Il conformista", guadagna la fama internazionale, nonché la prima nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura.

Nel 1972 è la volta di "Ultimo tango a Parigi", pellicola che scatena la censura e viene ritirata dalle sale cinematografiche. Mandata al rogo con una sentenza della Cassazione, sopravvive grazie a una sola copia depositata in cineteca, grazie all'intervento del Presidente della Repubblica.

Nel 1976, Bertolucci realizza il kolossal "Novecento" e più tardi il suo più clamoroso successo, "L'ultimo imperatore", che ottiene 9 premi Oscar, 9 David di Donatello e 4 Nastri d'Argento.
Dopo "Il tè nel deserto" e "Il piccolo Budda", Bertolucci torna a girare in Italia con "Io ballo da sola".

Nel 2003 gira "The Dreamers" e successivamente riceve i riconoscimenti del Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia nel 2007 e nel 2011 la Palma d'oro onoraria di Cannes.

"La mia magnifica ossessione" è il libro che, nelle sue parole: «non sapevo di aver scritto».

Giuseppe Bertolucci

Giuseppe Bertolucci, nasce a Parma nel 1947, figlio del poeta Attilio e fratello minore del regista Bernardo.
Con quest'ultimo, collabora in qualità di aiuto per "Strategia del ragno" nel 1970 e, poco dopo, debutta dietro la macchina da presa con il mediometraggio "I poveri muoiono prima" del 1971.

Nel 1977 realizza il suo primo lungometraggio cinematografico: "Berlinguer, ti voglio bene", trasposizione filmica dello spettacolo di Roberto Benigni incentrato sul personaggio di Cioni Mario.

Nel '79, Bertolucci firma con "Oggetti smarriti" una pellicola di assoluta originalità nell'ambito del nostro panorama cinematografico.
Dopo un film-inchiesta commissionato dal PCI, "Panni sporchi" del 1980, segue nel 1984 "Segreti segreti ", scritto assieme a Vincenzo Cerami e interpretato da Lina Sastri, Giulia Boschi e Stefania Sandrelli.

Dopo "TuttoBenigni dal vivo" del 1986, seguono diversi film tra i quali "Il dolce rumore della vita" e "L'amore probabilmente" con Sonia Bergamasco, Rosalinda Celentano e Fabrizio Gifuni.

Del 2006 è "Pasolini, prossimo nostro".

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