Le due sculture create dall’architetto e designer italiano Antonio Pio Saracino, create in occasione dell’Anno della cultura italiana negli Usa, saranno esposte all’ingresso di Bryant Park.

L’omaggio al David di Michelangelo, realizzato con il supporto di Eni, sarà in marmo bianco, mentre il supereroe, sostenuto da Equity Office, in acciaio lucido.

Le creazioni dell’artista-designer italiano Antonio Pio Saracino saranno posizionate a fine di novembre e l’inaugurazione si terrà il 10 dicembre 2013, alla presenza di rappresentanti dell’Ambasciata Italiana a Washington e del Consolato Generale d’Italia a New York.

Alte circa 4 metri, le sculture verranno poste in modo permanente al 1095 di Avenue of Americas, nella piccola piazza che simbolicamente apre Bryant Park, uno dei parchi più frequentati del centro di Manhattan, tra la 41a e la 42a Strada.

The Guardians rappresentano il passato e il presente e sono il simbolo della relazione storica che intercorre tra i due Paesi.

Hero è un dono dell’Italia agli Stati Uniti, da parte della Farnesina, l’Ambasciata Italiana di Washington, DC e il Consolato Generale d’Italia a New York, con il sostegno di Eni.  Superhero, invece, è stato commissionato dall’Equity Office.

Sculture

Hero in marmo, pesa circa 30 quintali, è una reinterpretazione del David di Michelangelo, difensore della città di Firenze. La scultura finanziata da Eni, dominerà la città dalla 42a Strada come un guardiano che viene dal passato. La sua controparte, il Supereroe, indossa una cappa a simboleggiare il presente, sorveglia la città dalla 41 a strada. È in acciaio inox e pesa 68 quintali. Entrambe le sculture sono state realizzate nella città di New York.

Le due sculture Hero and Superherosi elevano da una sequenza di ripetuti piani di marmo e lastre di acciaio lucido per contestualizzarsi nell’architettura dei grattacieli circostanti. I materiali che compongono le figure sono sovrapposti, in modo da creare un profilo che suggerisca il movimento delle figure nell’ambiente circostante.

Saracino spiega:  “Mi è stato chiesto dall’Ambasciata Italiana di prendere ispirazione dal David. È chiaro che un riferimento di così grave importanza mi intimoriva, ma mi sentivo anche molto fiero di poter creare un simbolo che rappresentasse un dono della mia nativa Italia alla città di New York. Perciò ho accettato questa straordinaria sfida. Volevo creare due guardiani simbolici della città che celebrassero il superuomo e il messaggio che questo comunica. Le due costruzioni a strati e a figura antropomorfa mostrano l’abilità universale dell’umanità di cementare la propria presenza nel mondo con la sua eterna e costante capacità di costruire‘.

Saracino

Antonio PioSaracino è un architetto e designer italiano, che vive e lavora a New York, le cui opere sono attualmente esposte nella mostra Out of Hand: Materializing the Postdigital al Museum of Arts and Design di New York.

Le sue realizzazioni fanno parte delle più importanti collezioni museali del mondo, ad esempio Brooklyn Museum, Museum of Art and Design di New York City e PowerHouse Museum di Sydney.

Ha partecipato alla 54 a edizione della Biennale di Venezia e ha ottenuto numerosi riconoscimenti come l’American Architecture Award del Museum of Architecture di Chicago.

È ritenuto uno dei 25 più interessanti trend setter al mondo da ARTnews magazine e il New Italian Blood Award lo ha indicato come uno dei top ten architetti italiani sotto i 36 anni. Saracino ha esposto il suo lavoro di design alla Industry Gallery in Washington D.C., Los Angeles, Dubai ed in altre gallerie e musei di tutto il mondo.

La sua produzione è stata recensita a livello internazionale da testate come The New York Times, Architectural Digest, Interior Design, Wallpape e Vogue.

Tra i precedenti progetti di opere pubbliche di Saracino c’è il  GATE 150 in occasione del 150° anniversario dell’unificazione d’Italia per il Museo Caraffa in Cordoba, Argentina, la coppa per il campionato mondiale di Formula 1 del 2010-2012 per Eni e, poiché ha vinto la selezione di Agorafolly a Bruxelles, il monumento al 50° anniversario dell’Unione Europea. Nel 2003, Saracino si è laureato con lode in Architettura all’Università "La Sapienza" di Roma, dove ha poi insegnato design architettonico.

Saracino per Eni

Antonio Pio Saracino ha disegnato per Eni il trofeo per la Formula Uno 2010 e per il Campionato Mondiale Moto GP 2010.

Eni gli ha affidato il compito di rappresentare in chiave dinamica e contemporanea il tradizionale Cane a sei zampe.

Antonio Pio Saracino ha trasformato, attraverso un software di alta tecnologia, il corpo del cane, le gambe e la fiamma che esce dalla bocca in linee di forza, accentuando il movimento.  

Il lavoro concettuale di Saracino è stato tradotto in stereolitografia nella sua realizzazione tridimensionale dall'azienda belga Materialise.

Il corpo del Cane a sei zampe viene fuso, insieme agli altri elementi, in flussi energetici che avvolgono l'intero trofeo.

Un concreto esempio di come tecnologia e arte possano incontrarsi, in una fusione affascinante ed emotivamente coinvolgente. I flussi di forza che presentano il movimento del Cane a sei zampe celebrano la velocità dei piloti del Campionato Mondiale di Moto GP e Formula 1 .

Nel 2011 Saracino ha creato per Eni il trofeo che è andato ai primi tre classificati di ogni categoria del Moto GP di Germania e ai primi tre classificati del GP di Formula Uno di Ungheria.

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