A Cascina Roma apre l’11 dicembre la terza mostra frutto della collaborazione fra il comune di San Donato Milanese ed Eni.

La mostra, curata da Monica Loffredo, costituisce il terzo tassello del prezioso mosaico che il Comune ed Eni stanno componendo insieme per celebrare, con i rispettivi patrimoni artistici, il ventennale dell’apertura di Cascina Roma principale luogo espositivo di San Donato.

Dopo il paesaggio urbano, protagonista della rassegna costruita attorno al quadro Tavola & città (1991) di Valerio Adami, e dopo le figure femminili idealmente collocate vicino al Ritratto di signora (1924) di Felice Casorati, le sale della Galleria cittadina accolgono fino al 20 febbraio 2016 la mostra dedicata alle nature morte.

La curatrice Monica Loffredo ha costruito un percorso attorno alla Natura morta con uova, pannocchie e gallo (1929) di Mario Mafai, opera della quadreria Eni collocata quale fulcro di una rassegna che comprende altri dieci qualificati lavori del patrimonio artistico comunale, realizzate rispettivamente da Nado Canuti, Francesco Radino, Antonio Tonelli, Ernesto Treccani, Filippo de Pisis, Ercole Pignatelli, Mario Ferrario, Leslie Mayer, Adolfo Sivori e Mario Bardelli.

«Nel mettere a confronto le due collezioni di Eni e di Cascina Roma - scrive nel catalogo la curatrice – questa mostra presenta alcuni dei modi in cui gli artisti hanno affrontato una tradizione secolare, nell’epoca contemporanea. Per tutto il XX secolo infatti gli artisti hanno messo in discussione, trasgredito e perennemente rinnovato il tema natura morta, la cui evoluzione rispecchia le relazioni tra arte, società, e i suoi oggetti, e incarna codici morali, economici e sociali di significato. Il titolo della mostra – prosegue Loffredo – sottolinea come gli oggetti una volta apparsi come soggetto di un’opera acquisiscono uno spirito e un’emozione nuova. Attraverso la loro rappresentazione beneficiano di un investimento emozionale che li libera dalla loro funzione per renderli simboli».

Back to top