Eni  è partner della mostra Gaetano Pesce. Il tempo della diversità al MAXXI (Roma, 26 giugno – 5 ottobre 2014).

La mostra

Tra le opere in mostra realizzate dall’architetto e artista italiano di fama internazionale anche una versione gigante della poltrona UP5 e lavori pensati per il MAXXI.

L’opera di Gaetano Pesce non può essere classificata secondo le consuete definizioni disciplinari. Il suo lavoro è un costante inno alla contaminazione, alla multidisciplinarità, all’abbattimento delle categorie della creatività. Quello che viene presentato in mostra è il suo multiforme e caleidoscopico commentario aperto della realtà.

Molteplici sono i percorsi e le possibilità di lettura: ogni visitatore è chiamato ad essere protagonista attivo e cercare la propria interpretazione. I sette percorsi tematici, segnati da altrettante parole-chiave, sono solo un suggerimento, una possibile guida nella storia della produzione dell’autore dagli anni Sessanta ad oggi. Percorrendo  la complessità delle sue opere - tra oggetti  di design, architetture, performance artistiche - emerge evidente che l’unica speranza del nostro tempo è nella diversità. 

Gaetano Pesce

Gaetano Pesce nasce nel 1939 a La Spezia. Dopo aver abitato a Venezia, Londra, Helsinki e Parigi, si trasferisce a New York nel 1980 dove tuttora vive. Dal suo primo manifesto composto all’età di diciassette anni, attraverso gli studi, i viaggi, le sperimentazioni, l’insegnamento, l’esperienza di Pesce è stata globale, le sue innovazioni sempre di stampo pionieristico.

Insegna per 28 anni all’Institut d’Architecture et d’Etudes Urbaines di Strasburgo e tiene lezioni nei più importanti istituti culturali e nelle più rinomate università del mondo. Le sue opere multidisciplinari sono, tra gli altri, parte delle collezioni permanenti del MoMa, del Metropolitan Museum di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del tedesco Vitra Design Museum e del Montreal Museum of Fine Art, come di altri musei in Giappone, Portogallo e Finlandia.

I suoi lavori – in ambito architettonico, di pianificazione urbana, design d’interni per mostre o industriale – si distinguono per l’uso illimitato del colore e l’utilizzo ostinato di materiali rivoluzionari, sviluppati grazie alle nuove tecnologie. La costante ricerca e la fiducia riposta nei materiali avanzati hanno portato, nel caso di Pesce, a innovazioni continue, sia nel linguaggio, sia nei risultati formali e sia nei modi di produrre.

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