Organizzato dalla Fondazione per le scienze religiose di Bologna

La Fondazione per le scienze religiose di Bologna, in collaborazione con istituzioni accademiche ed ecclesiastiche della Russia ha organizzato "uno scambio di capolavori dell'arte e della fede tra Mosca e Firenze". L'iniziativa, in cui Eni è partner,  nasce sotto l'alto Patronato del Presidente della Federazione Russa e del Presidente della Repubblica Italiana, rientra nelle manifestazioni per l'anno della cultura Russia/Italia.
La Fondazione per le scienze religiose di Bologna è una delle più importanti biblioteche al mondo sulla storia del cristianesimo e un'istituzione di ricerca di riconosciuta autorevolezza internazionale.

Lo scambio riguarda cinque opere di enorme pregio artistico e spirituale, esposte per la prima volta in contesti molto particolari come quelli offerti dal Ministero della cultura della Federazione Russa e dall'Arcidiocesi di Firenze.

Andranno alla Galleria Tretyakov dall'Opera del Duomo di Firenze due grandi opere di immenso prestigio di Giotto da Bondone e della sua bottega mai esposte in Russia, la Maestà di San Giorgio alla Costa, dipinto da Giotto fra il 1280 e il 1290,  il Polittico di Santa Reparata, prodotto sotto la sua direzione nel 1305 circa.

Verranno esposte nel Battistero di Firenze, allestito per l'occasione, tre icone fondamentali della storia russa custodite nella Galleria Tretyakov, mai tornate in una chiesa dopo la loro musealizzazione: l'Odighitria di Pskov, datata attorno al 1290-1310, la Ascensione della Cattedrale di Vladimir, attribuita a Rublev e datata al 1408, la Crocifissione del Signore della Chiesa della Trinità dal Monastero di Pavel di Obnora (1500 circa) di Dionisij.

Dall'edizione critica del Niceno II, l'ultimo concilio riconosciuto come ecumenico sia da Oriente sia da Occidente e dal quale discendono le teologie e le dottrine comuni della venerazione per le immagini, è scaturita l'idea dello scambio fra Italia e Russia: per mostrare come la diversa interpretazione della carne di Cristo – che implica una idea dell'uomo e della fede al tempo stesso – potesse essere l'occasione per manifestare sia sul piano culturale sia su quello spirituale l'amore per l'altro che esiste fra i due popoli.

La proposta è stata discussa al forum Italia/Russia di Sochi, presentata alle autorità di Governo e avallata al massimo livello politico dei due Stati il 1° giugno al Quirinale: non di meno essa ha incontrato la fraterna adesione del Dipartimento delle relazioni esterne della Chiesa Russa e della Arcidiocesi di Firenze.

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