Eni è main partner della mostra di Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014, al Maxxi dal 29 maggio al 9 novembre 2015. Una grande retrospettiva che inquadra, attraverso sette sezioni, i diversi temi o aree di ricerca attorno cui Olivo Barbieri ha sviluppato il proprio lavoro artistico.

"Non mi ha mai interessato la fotografia, ma le immagini. Credo che il mio lavoro inizi laddove finisce la fotografia".  Da questa affermazione dell’artista, apparentemente paradossale, ha preso forma il progetto della mostra, pensata come un itinerario per leggere, con un taglio critico, inedito e ragionato, l’opera di uno dei più importanti autori della fotografia italiana contemporanea.

Olivo Barbieri è uno dei più grandi fotografi italiani, e la retrospettiva a lui dedicata vuole rendergli omaggio. Fotografie e film illustrano il percorso del fotografo dalla fine degli anni ’70 fino ad oggi: dai primi Flippers ritrovati in una fabbrica abbandonata che giocano con le decadenti icone del moderno, passando per le stranianti immagini notturne dei contesti urbani cui si contrappongono le visioni di volti e paesaggi dei dipinti conservati nei musei; dall’esplorazione delle città italiane e delle periferie degli anni ’80, ai ripetuti viaggi in Cina e in Estremo Oriente, fino alle visioni dall’alto degli anni ’90.

LE OPERE

La mostra presenta oltre 100 opere suddivise nelle seguenti sette sezioni:

  • Viaggio in Italia (1980 – 1983) un periodo in cui Barbieri si dedica alla città e ai paesaggi della provincia, senza alcun intento folkloristico, ma cercando di restare fedele al semplice dato visivo.
  • Images (1977 – 2007) che comprende immagini scattate all’interno di una fabbrica abbandonata, in cui le icone della cultura americana del Dopoguerra, dalle pin up alla fantascienza, dai cowboy ai Beatles, diventano rovine di quella stessa modernità che cade a pezzi, come i suoi miti.
  • Artificial Illuminations  (1982 – 2014) in cui sono assolute protagoniste immagini di città fantasmagoriche, dai colori impossibili e quasi immateriali.
  • China (1989 – 2014) dedicata ai viaggi in Oriente che dal 1989 sono una costante nella vita di Barbieri: India, Tibet, Giappone, ma soprattutto la Cina.
  • Virtual Truths (1996 – 2002) che illustra i primi esperimenti di “fuoco selettivo‘, una tecnica che, grazie all’impiego di lenti particolari, permette di mettere a fuoco solo una parte dell’immagine, lasciando sfocato tutto il resto.
  • Site Specific (2003 – 2013) una ricerca che lo ha visto sorvolare con l’elicottero a bassa quota oltre 40 città in tutto il mondo.
  • Parks (2006 – 2014) in cui protagonista è la relazione dell’uomo con la Natura.
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