In occasione del centenario dalla nascita di Renato Guttuso, Eni partecipa in qualità di partner alla mostra dedicata all’artista, al Complesso del Vittoriano, dal 9 ottobre 2012 al 3 febbraio 2013.
Cento dipinti, scelti in modo da rappresentare l’intero arco creativo dell’attività artistica del maestro siciliano, documentano i diversi momenti espressivi dell’artista e costituiscono la prima grande antologica che gli dedica la città.
Guttuso è stato per più di cinquant’anni uno straordinario testimone del nostro tempo, in grado di rappresentare con le sue opere, ma anche con i suoi scritti, la condizione umana con le sue sofferenze, i suoi miti, le sue passioni, politiche e private.
Ripercorrerne l’arco creativo, documentando i diversi movimenti artistici di cui fu protagonista, spesso scomodo e le accese polemiche che sempre lo animarono, offre ai visitatori l’opportunità di confrontarsi con un artista che aveva un’idea forte della funzione dell’arte nella società, una concezione che oltrepassava le mura dello studio.

"Se io potessi, per una attenzione del padreterno, scegliere un momento nella storia e un mestiere" scriveva infatti "sceglierei questo tempo e il mestiere di pittore".

Per capire Guttuso non basta vedere le sue opere (alcune delle quali divenute vere icone dell’arte europea), ma è fondamentale poter approfondire la sua straordinaria capacità di intessere rapporti con altri artisti, anche impegnati in discipline diverse.
Scrittori come Moravia, Sciascia, scultori come Moore, Manzù, che gli dedicò il monumento funebre dove è sepolto, musicisti come Nono, poeti come Pasolini, Montale, Neruda, registi come Visconti, De Sica, maestri della pittura come Picasso, Sutherland, ebbero con lui rapporti di feconda collaborazione artistica da cui sono nate illustrazioni per libri, scenografie, sodalizi talvolta sviluppatisi in movimenti artistici.

Ed è  questo uno dei principali aspetti che la mostra consente di approfondire grazie alla collaborazione degli Archivi Guttuso che mettono a disposizione il prezioso materiale documentario, in gran parte inedito. L’esposizione, oltre all’antologia dei dipinti, prevede due sezioni: una dedicata al disegno, attività nella quale Guttuso fin dagli anni trenta fu considerato un maestro; l’altra al teatro musicale nella quale saranno esposti bozzetti e figurini dell’artista, corredati da fotografie di scena e locandine.
Curatori: Fabio Carapezza Guttuso, Presidente degli Archivi Guttuso, Enrico Crispolti, Professore emerito di storia dell'Arte Contemporanea dell'Università di Siena.

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