Roma, 13 dicembre 2011 -In relazione alla nota diffusa da alcune Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Eni intende meglio chiarire i seguenti aspetti:
La conciliazione è per Eni un valido e straordinario processo integrativo nella gestione del cliente, fatta da milioni di operazioni al mese presidiate con qualità dai processi standard aziendali. Infatti, come evidenziato anche dalla recente classifica AEEG in termini di Customer Satisfaction, Eni e' il primo operatore nazionale gas e luce con un punteggio espresso direttamente dai clienti di 91 punti su 100.

Questa leadership e' il riconoscimento della costante attenzione che Eni pone quotidianamente su tutti i 7 milioni di clienti, gas e luce, del mercato libero e del mercato regolato, seguendo a maggior ragione con risorse dedicate il migliaio di clienti che attivano ogni anno la conciliazione, supportati dalle Associazioni dei Consumatori.

Con l'attuale protocollo di conciliazione attivo da 2 anni, il 60% della richiesta conciliativa nel 2011 si e' conclusa favorevolmente e il 20% è in corso di lavorazione: per migliorare continuamente, Eni, a valle di un tavolo di lavoro congiunto con le Associazioni sulla base dell'esperienza conciliativa svolta, ha proposto un nuovo protocollo gas e luce in cui far evolvere la sperimentazione fin qui sul solo gas, e quindi poter trattare con efficacia tutte le casistiche evidenziate dai clienti, estendendo anche a quelle, ad esempio, relative alla luce o a quelle che non dipendono da responsabilità dirette di Eni G&P, in qualità di società di vendita.

A fronte di tale proposta destinata ad incrementare l'efficacia della conciliazione, alcune Associazioni hanno manifestato insoddisfazione per la mancata adesione di Eni alla richiesta di un indennizzo obbligatorio da erogare indipendentemente dalla positività e dell'efficacia della conciliazione.
Eni, pertanto, rileva la volontà' di alcune Associazioni dei Consumatori di interrompere l'attuale protocollo di conciliazione, indipendentemente dalle proposte di miglioramento effettuate da Eni.
Peraltro, la conciliazione è attualmente oggetto di un approfondimento da parte AEEG che potrà sfociare in una riforma di questo istituto per i settori gas e luce; una revisione sostanziale degli accordi conciliativi non può, a nostro avviso, non considerare l'esito di questo processo.
In questo ambito Eni intende partecipare attivamente avendo come linea guida il mantenimento di questo istituto come strumento di incontro fra le parti interessate alla soluzione di una controversia, evitando derive arbitrali che ne snaturerebbero la natura conciliativa.

Nota Stampa Eni su Protocollo Conciliazione - Eni

Back to top