L'esposizione dal 2 aprile al 3 luglio racconterà l'identità di Eni attraverso filmati e video che hanno fatto la storia della prima azienda petrolifera italiana.

San Donato Milanese (Milano), 01 aprile 2011 - Eni, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, partecipa alla mostra "Regioni e Testimonianze d'Italia" che dal 2 aprile al 3 luglio sarà realizzata nei luoghi del Giubileo del 1911 a Roma: il Complesso del Vittoriano, Palazzo di Giustizia, Valle Giulia, l'area di Castel Sant'Angelo e l'aeroporto Leonardo Da Vinci, che fu inaugurato per i 100 anni dell'Unità d'Italia, nel 1961. La mostra, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, offre alle Regioni e alle realtà che espongono l'opportunità di presentare non solo il loro patrimonio storico, culturale, tecnologico e industriale ma anche la nuova identità costruita in centocinquanta anni di vita e, in particolare, negli ultimi quaranta.

Per Eni il racconto passa attraverso immagini e video di repertorio provenienti dall'Archivio storico, che aiutano a comprendere come l'innovazione, tema principale della mostra, abbia contribuito alla creazione dell'azienda che da piccola realtà italiana è diventata una delle più importanti oil company internazionali. L'innovazione tecnologica Eni viene raccontata nel percorso espositivo attraverso i video provenienti dal Centro di Ricerche per Energie non Convenzionali – Istituto Eni Donegani di Novara. Sin dai tempi di Enrico Mattei, infatti, Eni ha da sempre riconosciuto l'importanza della ricerca e dello sviluppo di tecnologie capaci di dare all'azienda un vantaggio competitivo.

L'innovazione è parte anche della comunicazione di Eni, raccontata agli spettatori della mostra attraverso l'esposizione dei primi caroselli fino ad arrivare alle opere realizzate dalla sand artist israeliana Ilana Yahav, una delle protagoniste delle nuove campagne Eni affidate a talenti emergenti. Un percorso che vuole raccontare l'attitudine positiva, aperta e pionieristica insita nel DNA dell'azienda, la stessa che animava Enrico Mattei il quale, oltre 50 anni fa, intuì l'importanza di valorizzare i giovani e di puntare su di loro non solo nello specifico settore petrolifero, ma anche in campi solo apparentemente lontani come l'arte, il cinema, e più in generale la cultura.

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