Gela, 4 giugno 2013- È stata riscontrata oggi la presenza di idrocarburi nello scarico di acqua mare nei pressi della Raffineria Eni di Gela.

Dopo avere informato immediatamente la Capitaneria di Porto, sono state prontamente messe in atto tutte le azioni necessarie a circoscrivere il fenomeno, attraverso il posizionamento di panne assorbenti e di contenimento e l’intervento e di alcune unità di auto spurgo lungo il canale interno ed esterno alla raffineria, in prossimità dello scarico. 

Contemporaneamente il personale di impianto ha individuato la causa della perdita nel disservizio di uno scambiatore. Si è così provveduto a chiudere le valvole e fermare l'impianto. 

Già nelle prime ore della mattina lo scarico interessato presentava le normali caratteristiche di trasparenza.

Da una stima preliminare, il quantitativo di idrocarburi confluiti nel canale è dell’ordine di un metro cubo (lo scarico anomalo  era costituito  una miscela di  acqua mare 90 % con  mix di idrocarburi 10%).

È stato attivato il piano di emergenza ambientale di Stabilimento ed il piano di emergenza esterno in coordinamento con la Capitaneria di Porto. 

Attualmente le operazioni in atto stanno tenendo tutto sotto controllo e la macchia d'olio e' in fase di recupero. 

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