Roma – 30 gennaio 2013 – Eni ha promosso presso la sede Versalis di Marghera (VE) un convegno internazionale sul rischio chimico con l’obiettivo di mettere a confronto esperti nazionali ed internazionali su un tema di particolare rilievo: le migliori pratiche e standard da utilizzare per la valutazione dei rischi di esposizione ad agenti chimici nei luoghi di lavoro a tutela della salute dei lavoratori.

L’evento si è svolto con la collaborazione di diversi enti e associazioni professionali, tra cui l’INAIL (direzione regionale Veneto), l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII), le principali organizzazioni di normazione (ISO, CEN, UNICHIM), Federchimica e altri enti pubblici e privati preposti al controllo e all’innovazione dei processi di prevenzione.

Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sullo stato dell’arte e sui possibili sviluppi della normativa tecnica e delle linee guida internazionali e sul loro ruolo nel rinnovato quadro legislativo di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. Dal confronto costruttivo tra gli Organismi di Normazione, gli Igienisti Industriali, l’Industria e gli Enti di Vigilanza e Controllo è stata condivisa una “visione comune‘ su molti punti ritenuti fino ad ora critici tra cui:

  • l’integrazione tra le diverse normative esistenti per migliorarne l’efficacia nell’applicazione;
  • la definizione e l’utilizzo di un sistema di gestione integrato salute-sicurezza-ambiente che includa tutti gli aspetti di prevenzione;
  • la definizione di piani di azione comuni e condivisi per l’adeguamento dell’analisi dei rischi e degli standard internazionali alle realtà industriali e allo sviluppo tecnologico.


Inoltre, sono state evidenziate alcune possibili soluzioni per il miglioramento della valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai rischi e di conseguenza della loro gestione, tali da rendere maggiormente efficace l’attività di Igiene Industriale.
Un aspetto del tutto innovativo è stata la possibilità di estendere la partecipazione al Workshop a tutto il territorio nazionale, attraverso sette collegamenti in teleconferenza interattiva con sedi periferiche, rendendo possibile, in modo efficace ed economico, la partecipazione di oltre 500 tra professionisti e operatori della prevenzione.

Questa esperienza ed i risultati ottenuti sicuramente potranno essere utilizzati come mezzo di confronto attivo e di stimolo per la condivisione e diffusione delle conoscenze, nell'ottica del miglioramento continuo che, soprattutto sulle tematiche di sicurezza, salute e ambiente, sono sempre al centro dell'attenzione di una grande azienda internazionale quale è Eni.

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