San Donato Milanese (Milano), 6 Luglio 2012 - Eni, si racconta al Ravello Festival, con la mostra che sarà inaugurata domani: Eni. Il futuro, ieri e oggi (7 luglio – 8 settembre, Villa Ruffolo). Quest'anno l'appuntamento musicale, tra i più antichi d'Europa, si articola attorno al tema "Memorie" ponendosi come obiettivo la rivalutazione del passato, la riflessione storica, e la discussione di come il moto emotivo, legato al ricordo, non è solo espressione dell'animo ma anche strumento di conoscenza e confronto civile.

In questo contesto Eni offre agli spettatori un percorso espositivo che consente di leggere passato e presente dell'azienda come un racconto continuo e coerente. Un'infrastruttura digitale ospita gli scatti fatti per Eni da Federico Patellani, Aldo Ballo, Gianni Giansanti, e i documentari di Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Valentino Orsini e dei Fratelli Taviani, coprendo un arco temporale che dagli anni Cinquanta arriva ai giorni nostri.

Il racconto è accompagnato da una selezione di oggetti del passato e del presente firmati con il cane a sei zampe "fedele amico dell'uomo a quattro ruote", secondo un felice slogan coniato da Ettore Scola: dal vasetto disegnato da Gio Ponti per i motel Agip e dal gioco da tavolo "Metanopoli" ideato per coinvolgere sui temi energetici le giovani generazioni, si arriva al moderno vaso di Serralunga di Ross Lovegrove e al trofeo creato da Antonio Pio Saracino per il GP Formula Uno di Germania 2010, ispirato alla human-driven technology.

Fotografia, cinema, giochi educativi e oggetti di design. Anticipando di qualche anno le tesi di McLuhan - "il mezzo è il messaggio" – Eni ha sempre fatto del contenuto culturale di qualità e dell'interazione attiva e coinvolgente con le proprie persone, una modalità di dialogo unica e riconoscibile.

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