Una cinquantina di opere provenienti dall'Accademia Carrara di Bergamo sarà in mostra presso il Palais des Beaux-Arts, dove possono essere confrontate ed integrate con quindici capolavori provenienti dal Royal Museum of Fine Art Antwerp (KMSKA)

San Donato Milanese, 10 Febbraio 2011 – Un ponte ideale tra l’arte veneta e fiamminga, anticipazione, fin dal Quattrocento, dell’Europa unita dai traffici commerciali e dalla creatività, simbiosi tra energia economica ed estetica. E’ questo l’accento della mostra Venetian and Flemish Masters di cui Eni è main partner al Bozar di Bruxelles dopo il successo dell’esposizione Da Van Dick a Bellotto – Magnificenza alla corte dei Savoia del 2009. La mostra, che riunisce i capolavori dell'Accademia Carrara di Bergamo (attualmente chiusa per restauro) e il Royal Museum of Fine Art Antwerp (KMSKA), indica la connessione della scuola fiamminga e di quella veneta, illustrando quattro secoli di contatto e di influenza tra due scuole pittoriche, che hanno notevolmente contribuito a plasmare l'arte occidentale e a sviluppare una prima forma di identità europea. Giovanni Bellini si era confrontato con opere di Rogier van der Weyden, e viceversa; Peter Paul Rubens è noto per aver apprezzato le opere di Tiziano e Veronese. Questa diffusione di opere e collezioni sarebbe stata impossibile senza fecondi scambi marittimi, commerciali e politici tra il Nord e il Sud.

La Repubblica di Venezia aveva mantenuto con le Fiandre contatti regolari e frequenti nel corso di vari secoli, a differenza di altri territori italiani che avevano, invece, subito influenze più temporanee. Nel XV secolo pittori fiamminghi e veneziani si erano reciprocamente influenzati in uguale misura,  ma le loro strade diventano poi divergenti con gli artisti delle Fiandre sempre più volti a un riferimento a Roma e alla tradizione pittorica di quella città per poi riscoprire nel XVII secolo, con Rubens, anche l’arte di scuola veneta.

La mostra Venetian and Flemish Masters, presentata in quattro sezioni, accompagna lo spettatore attraverso quattro secoli chiave per la pittura europea (dal XV al XVIII secolo) e illustra i numerosi punti di contatto e di reciproca influenza coinvolti nei rapporti tra Bruxelles, Bruges, Anversa e Venezia in termini di formazione e di emulazione. Nel Quattrocento, con la nascita del ritratto e della pittura devozionale, saranno comparate le opere di Pisanello e di Giovanni Bellini con quelle di altri maestri come Rogier van der Weyden. Il Cinquecento, con paesaggi e opere devozionali, metterà a confronto opere di Tiziano, Palma il Vecchio, e del Veronese, con quelle dei loro colleghi fiamminghi; mentre il Seicento, con le illustrazioni di sacro e profano saranno accostate le opere di Rubens, del Padovanino e del Tiepolo. Infine il Settecento metterà a confronto il vedutismo di Canaletto, Francesco Guardi e Pietro Longhi con le opere degli artisti del nord.

La sensibilità e il contributo di Eni a progetti culturali di rilievo hanno reso possibile, nel solo 2010, la realizzazione di alcuni importanti esposizioni italiane ed euroee. Solo per citarne alcuni, ricordiamo il capolavoro di Tiziano Donna allo Specchio/Femme au Miroir in mostra a Palazzo Marino che ha fatto registrare un successo di pubblico con oltre 190.000 visitatori e la mostra L’Antichità sognata. Innovazioni e resistenze nel Settecento, in cui con il Louvre, di cui Eni è mecenate principale, ripercorre le tappe che portarono l’Europa alla riscoperta del proprio patrimonio artistico classico, dando vita al Neoclassicismo.

Sotto il binomio “Cultura dell’energia, energia della cultura‘ Eni ripercorre i passi del suo fondatore Enrico Mattei. Valori come innovazione, cultura, sostenibilità, efficienza, partnership, sono parte integrante del dna di Eni, che nel corso della sua storia ha promosso e continua a promuovere attivamente numerosi eventi culturali, artistici e musicali in Italia e nel mondo.

In Belgio, Eni è presente con un Ufficio di Rappresentanza presso l’Unione Europea, per i rapporti con le istituzioni comunitaria e attraverso le società Polimeri Europa, Saipem e Distrigas, acquisita nel 2008, da oltre 75 anni player di riferimento nella commercializzazione del gas in Belgio, con la vendita a clienti industriali, distributori locali di gas e produttori di energia elettrica.

Back to top