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“100 anni di energia” a Porto Marghera, 100 anni dalla nascita della raffineria: Eni racconta la sua storia nel luogo simbolo della trasformazione industriale

Porto Marghera (Venezia), 7 ottobre 2026 – Dopo Gela, Viggiano e Ravenna, l’evento itinerante "100 anni di energia" arriva a Porto Marghera, luogo simbolo della trasformazione industriale italiana, che quest’anno celebra anche il centenario della raffineria costruita nel 1926 e diventata nel 2014 la prima bioraffineria al mondo realizzata dalla conversione di un impianto tradizionale.

Il percorso industriale di Eni a Porto Marghera vede oggi nuove realtà produttive e nuovi progetti in ottica di progressiva decarbonizzazione. Alla bioraffineria nata sulle basi della raffineria DICSA (Distillazione Italiana Combustibili S.A.) di Giuseppe Volpi, che nel 1926 stipulò una convenzione con lo Stato per la creazione di una raffineria nella nuova zona industriale di Porto Marghera con l’obiettivo di fondare un polo produttivo integrato tra industria, logistica portuale ed energia e ampliare l’area del porto, è seguito lo sviluppo della prima e seconda area industriale, che rese Porto Marghera uno dei poli più importanti d’Europa.

Porto Marghera rappresenta oggi l'emblema di come flessibilità tecnologica e visione strategica possano riscrivere il futuro industriale. Cento anni fa nasceva anche l'impegno di Agip nell'energia: un doppio anniversario che è stato celebrato oggi al Museo M9 a Mestre, nell’ambito della collaborazione con il Premio Campiello. Sul tema della trasformazione e del futuro partecipano anche Joule, la scuola di Eni per l’impresa e VeniSIA, Venture Studio deep tech, spin-off dell'Università Ca' Foscari Venezia impegnate nel programma Next-Generation Materials che mette in relazione startup, imprese trivenete e università e centri di ricerca nazionali per identificare, prototipare e sviluppare soluzioni innovative nell'ambito dei materiali avanzati.

Nel corso dell’evento è stato anche presentato il volume “100 anni di energia. Da Agip a Eni. Una storia italiana” di Paolo Bricco, edito da Rizzoli.

Dall’8 al 18 ottobre M9 - Museo del ‘900 ospiterà la mostra "100 anni di energia" (aperta dal mercoledì al venerdì ore 10-18, il sabato e la domenica 10-19, chiuso il lunedì e martedì), che racconta questa trasformazione attraverso un percorso espositivo che unisce oggetti e testimonianze dell'Archivio storico Eni a installazioni e video dedicati al futuro dell'energia. Il racconto mette in luce come le competenze ingegneristiche maturate in un secolo di storia abbiano rappresentato la chiave per reinventare gli asset industriali, trasformando la sfida della transizione energetica in un'opportunità di sviluppo economico e occupazionale per il territorio veneto.

Nella Bioraffineria Enilive di Venezia, che dal 2014 produce biocarburanti HVO da materie prime rinnovabili, sono in corso ulteriori investimenti: lo Steam Reforming per la produzione di idrogeno anche da HVO nafta e HVO GPL e un nuovo impianto di deossigenazione che consentirà di aumentare dal 2027 la capacità produttiva da 400.000 a 600.000 tonnellate annue e di produrre SAF (Sustainable Aviation Fuel), biojet destinato a svolgere un ruolo strategico nel percorso di decarbonizzazione del trasporto aereo.

Eni nell’area industriale veneziana è oggi presente anche con altre tre realtà che contribuiscono alla crescita e alla trasformazione del territorio, mettendo a disposizione competenze e tecnologie dalla chimica all’ingegneria per soluzioni a supporto della trasformazione energetica, fino al risanamento ambientale. Versalis, la società chimica di Eni, dà nuovo valore alle plastiche post-consumo attraverso un impianto per la produzione di polimeri dal riciclo meccanico dei rifiuti di polistirene che, con una capacità produttiva a regime di 20 mila tonnellate all’anno, rende disponibili materiali riciclati destinati a settori chiave quali l’edilizia e gli imballaggi. Nel medesimo sito, Eni Rewind, la società ambientale di Eni, è impegnata nel risanamento ambientale di suoli e falda, nella gestione del monitoraggio post-operam delle aree bonificate e nella loro riqualificazione per nuove iniziative industriali e di transizione energetica, incluse le sinergie con Plenitude per la realizzazione di impianti fotovoltaici. A supporto di questo percorso di innovazione opera il Centro Esecutivo di Venezia di EniProgetti, polo d’eccellenza ingegneristico che sviluppa brevetti e tecnologie avanzate nei settori della robotica, dell’automazione, dello stoccaggio della CO₂ e della fusione magnetica in collaborazione con il mondo della ricerca.

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