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Ravenna CCS, sviluppata da Eni e Snam, rappresenta la più grande infrastruttura del Mediterraneo per la ricezione, il trasporto e lo stoccaggio di CO2
San Donato Milanese (MI)/Milano, 20 ottobre 2026 – Il progetto Ravenna CCS Fase 2, sviluppato da Eni e Snam per la realizzazione di un'infrastruttura integrata e multimodale di trasporto e stoccaggio della CO₂, è stato selezionato dalla Commissione Europea per l'assegnazione dei finanziamenti dell'Innovation Fund 2025 - Net Zero Technologies, nella categoria Large Scale. L’iniziativa è tra i progetti strategici ritenuti prioritari dall'Unione Europea per accelerare la decarbonizzazione industriale e rafforzare la competitività della filiera delle tecnologie a basse emissioni nel continente. La selezione da parte della Commissione Europea rappresenta un importante riconoscimento della solidità industriale, tecnica ed economica del progetto e della sua rilevanza strategica per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei.
Ravenna CCS rappresenta il principale hub europeo per lo stoccaggio permanente della CO2 in Italia e nell’Europa mediterranea, con una capacità complessiva di circa 500 milioni di tonnellate, pari a oltre il 70% della capacità di stoccaggio annunciata nel Mediterraneo. Ravenna CCS Fase 2 prevede lo sviluppo su larga scala dell’hub di Ravenna, facendo leva sull’esperienza maturata con la prima fase del progetto che ha raggiunto risultati eccellenti in termini di decarbonizzazione ed efficienza energetica.
Il piano di sviluppo prevede il raggiungimento di una capacità di stoccaggio pari a 4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno entro il 2030, con un potenziale di progressiva espansione fino a 16 milioni di tonnellate all’anno nelle successive fasi di sviluppo.
L’architettura multimodale del progetto consentirà di raccogliere la CO₂ proveniente da una pluralità di emettitori industriali italiani ed europei, tramite pipeline, nave, ferrovia e trasporto su strada, per il successivo stoccaggio permanente nei giacimenti offshore dell’Adriatico.
Il progetto prevede lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture di stoccaggio geologico offshore, della centrale di compressione e del terminale multimodale per la ricezione della CO₂ da parte della Joint Venture Eni-Snam, mentre Snam svilupperà le infrastrutture di trasporto onshore, incluse le pipeline Ravenna-Casalborsetti e Ferrara-Casalborsetti, destinate a collegare le principali aree industriali italiane con il sistema di stoccaggio di Ravenna.
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