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Eni: procedimenti Nigeria e Algeria, il Dipartimento di Giustizia americano dispone l’archiviazione dei casi

Eni tiene a ribadire la correttezza del proprio operato e di quella del suo management.

 

San Donato Milanese (MI), 1 ottobre 2019 – Eni prende atto con soddisfazione di avere ricevuto conferma che il Dipartimento di Giustizia americano ha concluso le proprie indagini ai sensi della normativa anticorruzione USA (FCPA) in relazione ai procedimenti Algeria e Nigeria, disponendone l’archiviazione (per ulteriori informazioni sulle vicende, consultare la Relazione finanziaria annuale).

Eni tiene a ribadire la correttezza del proprio operato e di quella del suo management in relazione all’acquisizione del blocco Opl245 in Nigeria, rispetto alla quale le verifiche interne condotte da consulenti indipendenti su delibera degli organi di controllo non hanno evidenziato alcuna condotta illecita. La società confida che il processo in corso presso il Tribunale di Milano possa fare chiarezza quanto prima sull’infondatezza delle accuse.

In merito al procedimento Algeria, Eni ricorda che nel settembre 2018 il Tribunale di Milano aveva assolto la società e il suo management perché il fatto non sussiste, sancendone l’estraneità alle presunte condotte illecite oggetto del processo. La sentenza ha quindi avvalorato gli esiti delle verifiche promosse, anche in quel caso, dalla società, e realizzate da soggetti terzi indipendenti sulle attività oggetto di giudizio, verifiche che escludevano già all’epoca qualsiasi coinvolgimento di Eni e del suo management in relazione a condotte illecite o corruttive.

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