Presentazione del libro di Giulio Latini, Donzelli Editore Roma, Villa Celimontana, 22 febbraio 2012

San Donato Milanese (Milano) – 21 febbraio 2012 - Il libro " L'energia e lo sguardo. Il cinema di Eni nei documentari di Gilbert Bovay" sara' presentato domani 22 febbraio 2012, alle ore 17 a Roma presso la Società Geografica Italiana - Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, via della Navicella, 12). Interverrà l’autore Giulio Latini- regista e docente di Comunicazione multimediale all’Università di Roma “Tor Vergata‘- insieme ai docenti Marco Maggioli e Giovanni Spagnoletti, l’editrice Marta Donzelli, e Lucia Nardi, responsabile delle iniziative culturali di Eni.

Il volume, pubblicato da Donzelli editore, partendo dal racconto dei rapporti tra cinema e impresa fin dal secondo dopoguerra, esplora il percorso del cineasta francese Gilbert Bovay nel corso degli anni Sessanta attraverso i documenti e i filmati dell’archivio storico. Su commissione di Eni infatti, Bovay girò in quegli anni una serie di documentari nei paesi di Africa e Medio Oriente segnati dal clima della “decolonizzazione‘. Opere come Oduroh (1964), Gli uomini del petrolio (1965) e la trilogia Africa: nascita di un continente (1968) – tutte comprese, in versione integrale, nel dvd allegato al volume - testimoniano l’impegno concreto degli uomini di Eni per instaurare con i paesi produttori un rapporto di dialogo aprendo una riflessione sulle condizioni di vita di chi chiedeva allora (e chiede ancora oggi) un ascolto profondo e autentico.

Il legame di Eni con la cinematografia risale alle origini della storia aziendale quando Enrico Mattei decise di costituire un proprio ufficio cinema affidandolo ad un giornalista di grande fama come Pasquale Ojetti. Oggi l’archivio storico conserva oltre 2000 pellicole prevalentemente inedite e complessivamente 5000 unità audiovisive, realizzate da alcune firme prestigiose del mondo del cinema come Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, i Fratelli Taviani. Nei documentari, realizzati fin dai primi anni Cinquanta, si raccontano la scelta del metano, la costruzione della rete dei metanodotti, il lavoro dei tecnici e, poco dopo, la presenza all'estero, la ricerca petrolifera in aree geografiche complesse, la convivenza e la collaborazione con etnie diverse. Nelle pellicole - “firmate‘ da registi famosi o da altri cineasti di talento – si manifesta la capacità di raccontare in modo originale la storia di Eni e il mondo dell’energia

Ancora una volta Eni è a fianco della cultura con l’obiettivo di comunicare in modo innovativo i valori consolidati della propria reputazione, nel segno del rispetto, del dialogo e della collaborazione che da sempre quest’azienda ha saputo creare con i territori con cui è entrata in contatto.

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