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San Donato Milanese (MI), 15 luglio 2026 – Grazie a un accordo tra Eni e il Ministero dell'Interno, nei giorni scorsi sono stati lavorati e restituiti al servizio pubblico 30 mila litri di carburanti di provenienza illecita. Un risultato che conferma l’efficacia dell’iniziativa realizzata con Eni, esempio di collaborazione concreta che unisce competenze industriali e interesse collettivo. Altre partite di prodotti petroliferi, sottoposti a sequestro poiché risultati irregolari o adulterati, sono in arrivo nella raffineria di Eni Industrial Evolution a Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) per essere riportati a norma e successivamente impiegati come carburanti negli automezzi dei Vigili del Fuoco della Regione Lombardia.
In Italia, ogni anno le forze dell'ordine e l'Agenzia delle Dogane sequestrano ingenti quantitativi di prodotti petroliferi adulterati o fuori specifica, frutto di frodi fiscali e commerciali che sottraggono risorse al bilancio pubblico e distorcono la concorrenza nel settore dei carburanti. Si tratta di gasolio o benzina ai quali sono stati aggiunti oli minerali tassati in misura ridotta, coloranti illeciti o altre sostanze, al fine di eludere le accise previste dalla legge. Il fenomeno è tutt'altro che marginale: le frodi nel settore dei carburanti costituiscono una delle principali voci dell'evasione fiscale nel comparto energetico. In assenza di adeguati interventi di rilavorazione, una volta sequestrati, questi prodotti risultano inutilizzabili, configurando un potenziale rischio ambientale oltre che uno spreco di risorse.
Una legge del 2015 prevede che l'autorità giudiziaria possa affidare in custodia giudiziale alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco i prodotti energetici idonei alla carburazione e alla lubrificazione sottoposti a sequestro penale per il loro utilizzo nel parco automezzi. Quando il prodotto petrolifero sequestrato è adulterato, per poter essere impiegato in sicurezza occorre riportarlo alle specifiche di legge: l’accordo per la lavorazione di prodotti petroliferi tra i Vigili del Fuoco della Direzione Lombardia e la raffineria di Sannazzaro de' Burgondi di Eni Industrial Evolution ne dà attuazione concreta. Nella raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi i prodotti adulterati vengono presi in carico e lavorati per riportarli agli standard di sicurezza e qualità affinché possano essere utilizzabili nei mezzi impiegati nelle operazioni di soccorso.
L’iniziativa, oltre a rafforzare il sistema di presidio della legalità nel settore dei carburanti, mette a disposizione dei Vigili del Fuoco della Lombardia scorte di carburante in precedenza inutilizzabili, a un costo inferiore rispetto ai prezzi di mercato, poiché l’onere sostenuto è limitato alla sola rilavorazione. Inoltre, si evitano i costi e rischi derivanti dallo stoccaggio e dalla custodia prolungata dei prodotti sequestrati e, nel peggiore dei casi, le spese di smaltimento. Grazie all’accordo sottoscritto, per l’anno 2026 si stima che dalla lavorazione e rimessa a norma dei carburanti adulterati già assegnati al Corpo dei Vigili del Fuoco della Regione Lombardia, possano essere recuperati 200 mila litri di carburanti.