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Kenya, al via il programma SEMAKENYA II: il sistema Italia in campo per promuovere agro-ecologia e biocarburanti

08 dicembre 2022
2 min di lettura
08 dicembre 2022
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Nairobi, 8 dicembre 2022 – L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l’Ambasciata d’Italia a Nairobi ed Eni hanno dato il via al programma SEMAKENYA II, per sperimentare tecnologie e pratiche agronomiche sostenibili resilienti al clima nella Contea di Makueni.

L’iniziativa, finanziata dalla Cooperazione Italiana per un valore di 2 milioni di euro, si avvale del contributo dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Bari (CIHEAM Bari) in partenariato con l’Organizzazione per la Ricerca Agricola e Zootecnica del Kenya (KALRO).

SEMAKENYA II supporterà la coltivazione di varietà di ricino su campi pilota e la valorizzazione di colture locali resistenti alla siccità, come legumi e frutti tropicali, con un forte potenziale di commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali. Sarà introdotta anche una piattaforma digitale che collegherà direttamente gli agricoltori agli acquirenti, con l’obiettivo di garantire un commercio più equo per gli agricoltori e un prodotto di qualità che soddisfi le richieste del mercato.

All’evento organizzato presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Nairobi hanno partecipato, il Governatore della Contea di Makueni S.E. Mutula Kilonzo Junior, il Vice Governatore S.E. Lucy Mulili del Governo della Contea di Makueni, il Vicedirettore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi e il Direttore di Eni Kenya, Enrico Tavolini. Presenti anche il Direttore dell’Ufficio regionale di Nairobi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Giovanni Grandi, e rappresentanti del settore privato italiano, delle istituzioni locali e della società civile.

SEMAKENYA II rappresenta la prima concretizzazione del memorandum d’intesa firmato da Eni Kenya e dalla Sede di Nairobi dell’AICS nel 2021 per rafforzare il “Sistema Italia” in Kenya attuando iniziative congiunte di cooperazione. Il programma è in linea con la strategia di decarbonizzazione di Eni nel Paese, che prevede l’introduzione di colture oleaginose sostenibili, come il ricino, e l’avvio di agri-hub per la produzione di olio vegetale per uso nella bioraffinazione, prospettando nuove opportunità di reddito per gli agricoltori e nuovi posti di lavoro nel Paese.