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  • FINANZA, STRATEGIA E REPORT
  • PRICE SENSITIVE

Eni: risultati del secondo trimestre e del semestre 2026 - I progressi eccellenti del 2° trimestre rafforzano le previsioni per l’anno; incrementata la remunerazione agli azionisti

  • Nel 2° trimestre 2026 conseguiti eccellenti risultati grazie alla esecuzione coerente della strategia e al portafoglio diversificato di asset altamente competitivi.
  • Eccellente crescita della produzione dell’11% su base omogenea, al netto dell’effetto prezzo.
  • Costituita con Petronas la joint venture Searah, nuova e grande piattaforma di crescita in Indonesia e Malesia.
  • Decisioni finali di investimento per la Fase 3 del giacimento Baleine, nell'offshore della Costa d'Avorio, per il progetto Greater PAJ, nell'offshore dell'Angola e per il progetto a gas di Cronos nell’offshore profondo di Cipro.
  • Ingresso nella catena del valore dei minerali critici attraverso investimenti in Canada e Cile nella grafite e nel litio.
  • Rapporto di indebitamento su base proforma prossimo al 10%, record storico.

Grazie alla solida esecuzione e allo scenario, Eni rivede al rialzo le previsioni 2026 di produzione con una crescita di circa il 5% su base omogenea, incrementando il piano di riacquisto di azioni proprie a €3,4 mld.

 

San Donato Milanese, 29 luglio 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppina Di Foggia, ha approvato i risultati consolidati del secondo trimestre e primo semestre 2026. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato:

“La determinazione nell’esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attività diversificate che ci offre un’ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energetico. Questi risultati derivano dall’efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento. Stiamo potenziando ulteriormente il nostro business Exploration & Production, che entra in una ulteriore fase di crescita e generazione di valore, grazie all’avvio della JV Searah tra Indonesia e Malesia che ci consentirà di valorizzare le nostre importanti scoperte di gas nel bacino di Kutei, nonché ai progressi compiuti in numerosi progetti e all’espansione delle nostre attività in nuove aree geografiche. La solidità di questo business e la nostra eccellenza nell’esplorazione e produzione hanno sostenuto una straordinaria crescita della produzione, pari all’11% su base omogenea. I business della transizione stanno incrementando il contributo ai risultati del Gruppo, alimentando al contempo la propria crescita autofinanziata. Plenitude è in linea con il piano di aumento della capacità installata di 6,5 GW entro la fine dell’anno, e può già contare su una base clienti di 11 milioni di utenti. Enilive sta sviluppando nuova capacità produttiva per cogliere le opportunità offerte dalla rapida crescita della domanda di biocarburanti, ed è riuscita a valorizzare pienamente le condizioni di questa fase di mercato. I risultati del semestre dimostrano che, anno dopo anno, stiamo costruendo una società sempre più solida, grazie alla qualità del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell’esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunità di valorizzazione anticipata degli asset. Questi fattori supporteranno una generazione di cassa ricorrente nel lungo periodo, che ci permetterà di continuare ad assicurare agli azionisti una remunerazione significativa con un’importante condivisione dei benefici derivanti dagli scenari di mercato più favorevoli, mantenendo al contempo una struttura patrimoniale estremamente robusta, come dimostra il rapporto di indebitamento pro forma pari al minimo storico del 10%. Grazie a questi risultati, il programma di buyback viene incrementato di ulteriori €600 mln, fino a €3,4 mld.”

Highlight strategici e finanziari

I risultati E&P sono stati sostenuti da nuova produzione a elevata redditività e dalla disciplina nei costi, mentre i successi esplorativi e l’avanzamento dei progetti sostengono le prospettive di crescita 

  • La crescita della produzione su base omogenea, al netto dell’effetto prezzo, è stata dell’11% a 1,79 mln di boe/g nel IIQ, quasi invariata su base sequenziale, grazie all’entrata a regime dei nuovi progetti in Africa Occidentale, nel Golfo d’America, in Norvegia e in Indonesia. Previsione annuale di crescita della produzione a circa il 5%.
  • La costituzione della JV con Petronas, Searah, crea un leader regionale nel mercato del GNL del Sud-Est asiatico, con un contributo addizionale ai flussi di cassa e alla produzione del IIQ di Eni. La JV accelererà lo sviluppo delle importanti scoperte di Eni nel bacino di Kutei, assicurando una solida e profittevole crescita produttiva fin oltre il 2030.
  • Accordo per l’acquisizione di una partecipazione in asset upstream in Argentina a sostegno delle forniture di gas per lo sviluppo della produzione galleggiante di GNL.
  • Raggiunte le Decisioni Finali di Investimento per la Fase 3 del progetto core di Baleine nell’offshore della Costa d’Avorio, per il progetto Greater PAJ nell’offshore dell’Angola, operato dalla JV Azule Energy e per il progetto gas Cronos nell’offshore di Cipro.
  • Acquisito un blocco inesplorato nella Repubblica del Gambia, segnando l’ingresso di Eni in una nuova area geografica.

Business della transizione ben posizionati per conseguire o superare gli obiettivi annuali di redditività e crescita

  • Enilive e Plenitude hanno realizzato l’EBITDA adjusted di €1,1 mld nel primo semestre ‘26.
  • Procedono le attività per il deconsolidamento di Plenitude nel IIIQ ‘26, nella quale Eni manterrà una partecipazione del 65%, perseguendo una struttura patrimoniale più efficiente a sostegno del piano di crescita.
  • Enilive ha firmato un accordo per acquisire da Prax un network di 320 stazioni di servizio a marchio OIL!, consolidando la presenza in business della mobilità retail in mercati chiave dell’Europa.
  • Assicurato un finanziamento per il business CCUS di Eni da parte di un pool di istituti di credito internazionali.

Nuove iniziative di business per rafforzare il portafoglio di attività

  • L’accordo con Mercuria per la costituzione di una JV su scala globale nel trading consentirà a Eni di massimizzare il valore lungo l’intera catena di approvvigionamento delle commodity, integrando l’ottimizzazione del portafoglio di asset fisici con avanzate competenze e know-how di trading.
  • Ingresso nella catena del valore dei minerali critici attraverso investimenti diretti in iniziative in Canada e Cile, a sostegno dei piani Eni di rafforzamento dei business della transizione.
  • Costituita una JV con la United Kingdom Atomic Energy Authority per la fornitura di servizi specialistici per il ciclo del combustibile, futuro elemento chiave per il funzionamento di impianti di energia da fusione nucleare su scala industriale.

Utilizzo dell’opzionalità degli asset per accelerare la generazione di cassa e la crescita 

  • Definito un accordo di partnership di lungo termine per la valorizzazione di un portafoglio upstream su base infrastrutturale. È stato sottoscritto un contratto di partnership con AC Europe II SCSp (entità gestita da Ares Credit Management LLC), che prevede un apporto di capitale di $2 mld da parte dello stesso con incasso atteso nel terzo trimestre. AC Europe II SCSp ha ricevuto commitment letter vincolanti in linea con la prassi di mercato da parte di fondi gestiti da Ares Credit Management LLC e di Pacific Investment Management Company LLC - PIMCO che coprono in aggregato l’intero importo dell’investimento.
  • Previsto a breve il completamento della cessione del 10% nel giacimento Baleine.
  • Una quota del 10% nei blocchi del Kutei, non conferita nella JV Searah, sarà valorizzata nel corso del 2026 attraverso una distinta operazione di portafoglio.

Accelerazione della riconversione dei principali hub chimici in business della transizione

  • Costituito un veicolo societario dedicato per la realizzazione di una bioraffineria nel sito di Priolo, che sarà affiancata da un impianto di riciclo chimico delle plastiche post-consumo basato su tecnologia proprietaria.
  • Avviati i lavori di costruzione presso il polo di Brindisi di un impianto di produzione di batterie litio ferro-fosfato destinate a sistemi di accumulo stazionario dell’energia elettrica a sostegno della generazione da fonti rinnovabili.

Solidi risultati finanziari nel IIQ, sostenuti dalla crescita dei volumi, dalla gestione dei costi e da un favorevole scenario prezzi; gearing proforma al limite inferiore dell’intervallo obiettivo 10-15% e remunerazione agli azionisti pari a €1,35 mld

Nel IIQ 26 l’EBIT proforma adjusted di Gruppo si è attestato a €5,38 mld, il doppio rispetto al trimestre di confronto (crescita del 52% su base sequenziale), grazie alla solida performance della E&P, di GGP e dei satelliti della transizione. L’utile netto adjusted è stato pari a €2,3 mld, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. 

  • E&P: EBIT proforma adjusted di €4,77 mld (in aumento del 42% rispetto al IQ ‘26 e del 97% su base annua), grazie al positivo contributo dei maggiori volumi/mix reddituale, alla efficienza nei costi e ai migliori prezzi di realizzo del greggio, nonostante l’andamento del tasso di cambio EUR vs. USD.
  • GGP e Power: EBIT proforma adjusted pari a €0,50 mld. GGP con un EBIT proforma adjusted di €0,47 mld ha registrato una crescita del 46% rispetto al trimestre di confronto, grazie alla continua ottimizzazione del portafoglio di attività e a specifici benefici connessi alle rinegoziazioni e accordi.
  • Enilive ha conseguito un EBIT proforma adjusted pari a €0,29 mld, più che raddoppiato rispetto al trimestre di confronto, trainato dalla performance del business della bioraffinazione che ha anche beneficiato di un miglioramento dello scenario di mercato. Plenitude ha registrato un EBIT proforma adjusted di €0,23 mld, in crescita del 70% rispetto al trimestre di confronto, per la crescita dei volumi nelle rinnovabili e la sospensione degli ammortamenti in relazione al processo di deconsolidamento in corso. 
  • Refining: EBIT proforma adjusted di €0,08 mld, tornando in utile rispetto alla perdita dello scorso anno grazie al miglioramento dei margini di raffinazione, in parte compensato dall’aumento dei costi dei noli e dal restringimento dei differenziali tra i greggi pesanti e leggeri, che ha penalizzato i margini dei cicli complessi. Il business della chimica di Versalis ha evidenziato segnali di miglioramento grazie alle misure di ristrutturazione in corso e alle chiusure di impianti effettuate lo scorso anno, con una perdita in riduzione del 65% a circa €0,07 mld, anche a seguito di interruzioni temporanee dell’offerta che hanno sostenuto i margini delle commodity plastiche.

Nel IIQ ’26 il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato pari a €4,47 mld, finanziando investimenti organici per €1,84 mld. La remunerazione agli azionisti è stata di €1,35 mld, inclusi l’ultima tranche del dividendo ‘25 (€0,79 mld) e l’avvio del programma di buyback ‘26 (€0,56 mld). L’indebitamento finanziario netto si è attestato a €11,3 mld a fine giugno 2026, con un gearing proforma pari al 10%, al limite inferiore dell’intervallo previsto (10%-15%).

Outlook 2026

Migliorate le previsioni sui risultati operativi e di generazione di cassa, determinando un nuovo aumento del programma di riacquisto di azioni proprie garantendo agli azionisti una significativa partecipazione agli incrementi di redditività

In particolare, con riferimento ai settori di attività, il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:

  • crescita della produzione oil&gas su base omogenea rivista in rialzo a circa il 5% rispetto al precedente intervallo obiettivo del 3-4%;
  • EBIT proforma adjusted di GGP in rialzo a oltre €1,4 mld, in crescita del 40% rispetto alla previsione iniziale;
  • Enilive e Plenitude: EBITDA proforma adjusted di Enilive rivisto al rialzo a €1,3 mld (da €1,1 mld) allo scenario attuale e Plenitude confermato a €1,3 mld;
  • capacità rinnovabile installata a fine esercizio pari a 6,5 GW (Plenitude al 100%); capacità di bioraffinazione pari a 2,1 MTPA, cui si aggiungono 1,5 MTPA in costruzione (quota Enilive).


Per i risultati consolidati, rivista al rialzo la previsione annuale di generazione di cassa:

  • CFFO adjusted pari a €15 mld, sulla base di uno scenario aggiornato Brent pari a 85 $/barile, margine di raffinazione SERM di 14 $/barile e prezzo del gas TTF pari a 50 €/MWh, al cambio EUR/USD di 1,16, evidenziando un miglioramento di €0,7 mld rispetto alle sensitivity del Gruppo[1];
  • capex lordi confermati a €7 mld; capex netti rivisti in riduzione rispetto alla precedente guidance inferiori a €5 mld;
  • Gearing proforma atteso al limite inferiore dell’intervallo del 10-15%. Gearing reported atteso convergere allo stesso livello a fine anno.


Remunerazione degli azionisti prevista in aumento considerando il miglioramento dei risultati di Gruppo:
 

  • previsto in aumento il programma di buyback per il 2026 a €3,4 mld, + 20% rispetto alla precedente previsione del primo trimestre di €2,8 mld, in linea con la politica di distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di €11,5 mld) sotto forma di incremento di buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 $/barile. Il nuovo valore del buyback rappresenta un incremento di oltre il doppio rispetto alla previsione iniziale di €1,5 mld al cash flow di budget;
  • alla luce dello scenario di raffinazione significativamente aggiornato (14 $/bbl vs 6 $/bbl del budget), a condizione che tale livello si mantenga al di sopra del 50% del margine di raffinazione di riferimento (quindi almeno a 9 $/bbl rispetto ai 6$/bbl del budget), nel mese di ottobre si deciderà sull'attivazione del dividendo straordinario, in linea con la politica di remunerazione comunicata al mercato che, in caso di scenari superiori a 90 $/bbl, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione, prevede che il 100% dell'incremento del CFFO sia distribuito come dividendo straordinario nell'ultimo trimestre e sulla base delle sensitivity unitarie (1 $ SERM = €0,08 mld);
  • confermata la previsione relativa al dividendo 2026 pari a €1,1 per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025).
Le sensitivity di Gruppo sono confermate a: €0,11 mld e €0,08 mld per ogni variazione di un dollaro del prezzo del Brent e del margine SERM rispettivamente; €0,03 mld per ogni variazione di un €/MWh del prezzo spot del gas europeo.
  • (1) Le sensitivity di Gruppo sono confermate a: €0,11 mld e €0,08 mld per ogni variazione di un dollaro del prezzo del Brent e del margine SERM rispettivamente; €0,03 mld per ogni variazione di un €/MWh del prezzo spot del gas europeo.

Il testo completo del Comunicato Stampa è disponibile nella versione pdf.

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