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Grazie alla solida esecuzione e allo scenario, Eni rivede al rialzo le previsioni 2026 di produzione con una crescita di circa il 5% su base omogenea, incrementando il piano di riacquisto di azioni proprie a €3,4 mld.
San Donato Milanese, 29 luglio 2026 - Il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppina Di Foggia, ha approvato i risultati consolidati del secondo trimestre e primo semestre 2026. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato:
“La determinazione nell’esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attività diversificate che ci offre un’ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energetico. Questi risultati derivano dall’efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento. Stiamo potenziando ulteriormente il nostro business Exploration & Production, che entra in una ulteriore fase di crescita e generazione di valore, grazie all’avvio della JV Searah tra Indonesia e Malesia che ci consentirà di valorizzare le nostre importanti scoperte di gas nel bacino di Kutei, nonché ai progressi compiuti in numerosi progetti e all’espansione delle nostre attività in nuove aree geografiche. La solidità di questo business e la nostra eccellenza nell’esplorazione e produzione hanno sostenuto una straordinaria crescita della produzione, pari all’11% su base omogenea. I business della transizione stanno incrementando il contributo ai risultati del Gruppo, alimentando al contempo la propria crescita autofinanziata. Plenitude è in linea con il piano di aumento della capacità installata di 6,5 GW entro la fine dell’anno, e può già contare su una base clienti di 11 milioni di utenti. Enilive sta sviluppando nuova capacità produttiva per cogliere le opportunità offerte dalla rapida crescita della domanda di biocarburanti, ed è riuscita a valorizzare pienamente le condizioni di questa fase di mercato. I risultati del semestre dimostrano che, anno dopo anno, stiamo costruendo una società sempre più solida, grazie alla qualità del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell’esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunità di valorizzazione anticipata degli asset. Questi fattori supporteranno una generazione di cassa ricorrente nel lungo periodo, che ci permetterà di continuare ad assicurare agli azionisti una remunerazione significativa con un’importante condivisione dei benefici derivanti dagli scenari di mercato più favorevoli, mantenendo al contempo una struttura patrimoniale estremamente robusta, come dimostra il rapporto di indebitamento pro forma pari al minimo storico del 10%. Grazie a questi risultati, il programma di buyback viene incrementato di ulteriori €600 mln, fino a €3,4 mld.”
I risultati E&P sono stati sostenuti da nuova produzione a elevata redditività e dalla disciplina nei costi, mentre i successi esplorativi e l’avanzamento dei progetti sostengono le prospettive di crescita
Business della transizione ben posizionati per conseguire o superare gli obiettivi annuali di redditività e crescita
Nuove iniziative di business per rafforzare il portafoglio di attività
Utilizzo dell’opzionalità degli asset per accelerare la generazione di cassa e la crescita
Accelerazione della riconversione dei principali hub chimici in business della transizione
Solidi risultati finanziari nel IIQ, sostenuti dalla crescita dei volumi, dalla gestione dei costi e da un favorevole scenario prezzi; gearing proforma al limite inferiore dell’intervallo obiettivo 10-15% e remunerazione agli azionisti pari a €1,35 mld
Nel IIQ 26 l’EBIT proforma adjusted di Gruppo si è attestato a €5,38 mld, il doppio rispetto al trimestre di confronto (crescita del 52% su base sequenziale), grazie alla solida performance della E&P, di GGP e dei satelliti della transizione. L’utile netto adjusted è stato pari a €2,3 mld, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.
Nel IIQ ’26 il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato pari a €4,47 mld, finanziando investimenti organici per €1,84 mld. La remunerazione agli azionisti è stata di €1,35 mld, inclusi l’ultima tranche del dividendo ‘25 (€0,79 mld) e l’avvio del programma di buyback ‘26 (€0,56 mld). L’indebitamento finanziario netto si è attestato a €11,3 mld a fine giugno 2026, con un gearing proforma pari al 10%, al limite inferiore dell’intervallo previsto (10%-15%).
Migliorate le previsioni sui risultati operativi e di generazione di cassa, determinando un nuovo aumento del programma di riacquisto di azioni proprie garantendo agli azionisti una significativa partecipazione agli incrementi di redditività
In particolare, con riferimento ai settori di attività, il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:
Per i risultati consolidati, rivista al rialzo la previsione annuale di generazione di cassa:
Remunerazione degli azionisti prevista in aumento considerando il miglioramento dei risultati di Gruppo:
Il testo completo del Comunicato Stampa è disponibile nella versione pdf.
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