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San Donato Milanese (MI), 7 aprile 2020 – Eni, nell’ambito delle attività di contrasto della diffusione del Coronavirus, ha avviato una serie di importanti iniziative a supporto delle strutture sanitarie locali dei territori in cui opera. Tali attività si aggiungono a quelle già comunicate lo scorso 13 marzo, raggiungendo un impegno complessivo pari a circa 35 milioni di euro.
La società, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, si è prontamente attivata per acquistare e importare, anche attraverso l’istituzione di un ponte aereo dedicato con la Cina, equipaggiamenti elettromedicali e dispositivi di protezione individuale (Dpi) da donare alle strutture competenti: tali approvvigionamenti, assegnati in seguito al confronto con le istituzioni sanitarie locali, comprendono circa 600 ventilatori polmonari, misuratori di saturazione sanguigna portatili, pompe siringa, monitor multiparametrici e letti per terapia intensiva, nonché ingenti quantità di mascherine chirurgiche e superiori .
In particolare, tra le iniziative poste in essere:
Eni continuerà a monitorare l’evoluzione dell’emergenza e le conseguenti necessità che dovessero emergere a livello locale in ambito sanitario.