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Eni ed ENEA si uniscono per la ricerca sulla fusione

Il Presidente dell’ENEA, Federico Testa, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato un protocollo d’intesa che apre la strada alla collaborazione nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico, per ottenere energia pulita, sostenibile e sicura con il meccanismo con cui viene prodotta energia nel Sole.

Roma, 2 maggio 2019 - Il Presidente dell’ENEA - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile Federico Testa e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato un protocollo d’intesa che apre la strada alla collaborazione nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico, per ottenere energia pulita, sostenibile e sicura con il meccanismo con cui viene prodotta energia nel Sole. In particolare, il Memorandum of Understanding (MoU) prevede la possibilità di collaborare, attraverso la costituzione di un’apposita società, nella realizzazione e conduzione del progetto Divertor Tokamak Test (DTT), il polo scientifico-tecnologico in realizzazione presso il centro ENEA di Frascati. Il DTT si propone come nuova macchina sperimentale per testare diverse soluzioni e fornire risposte scientifiche e tecnologiche ad alcuni aspetti peculiari del processo di fusione, quale ad esempio la gestione di elevatissime temperature.

Il Memorandum prevede, nello specifico, la definizione degli ambiti di azione e degli impegni delle Parti per realizzare e condurre il progetto DTT e la valutazione congiunta delle modalità di costituzione del veicolo societario.

L’Amministratore Delegato di Eni ha dichiarato: “Eni è orgogliosa di collaborare sui temi scientifici con enti di ricerca pubblici e privati di primaria importanza, con eccellenze italiane, quale ENEA. Questo accordo rafforza ulteriormente il nostro impegno nello sviluppo e l’applicazione di tecnologie innovative, un elemento chiave nella strategia di decarbonizzazione di Eni verso un futuro più sostenibile. L’accordo conferma per Eni l’impegno e l’interesse in un campo sfidante come quello della fusione a confinamento magnetico iniziato un anno fa con l’investimento nella start up CFS (Commonwealth Fusion Systems) e con le collaborazioni con MIT in USA, e recentemente con la sigla di un accordo con CNR per la realizzazione di un Centro di Ricerca congiunto a Gela. Contribuiremo con le nostre competenze industriali, tecniche e commerciali alla realizzazione di questa importantissima iniziativa”.

“Nel settore della fusione a ENEA è riconosciuta una leadership internazionale grazie al livello di eccellenza dei nostri ricercatori, alla dotazione strumentale e a laboratori tecnologici avanzati”, ha sostenuto il presidente Testa aggiungendo che il progetto DTT, già interamente finanziato, pone l’Italia all’avanguardia nella ricerca di frontiera e consentirà di creare 1500 posti di lavoro e un ritorno di oltre 2 miliardi di euro. “ENEA ha maturato un elevato grado di professionalità nella gestione di progetti complessi a livello nazionale, europeo e internazionale fornendo prove, studi e misure finalizzati ad incrementare la qualità dei prodotti, dei servizi e dei processi, favorendone la sostenibilità e la valorizzazione ai fini produttivi e della competitività e questa alleanza con Eni è una positiva conferma”.

L’accordo sulla fusione fa seguito al Protocollo d’Intesa siglato nel luglio 2018 per individuare aree di comune interesse per lo sviluppo congiunto di soluzioni tecnologiche innovative.

 

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