San Donato Milanese, 22 giugno 2011 - Come riportato da alcuni organi di stampa in data odierna, ieri è stato notificato ad Eni e Saipem un decreto di perquisizione dell'ufficio personale di alcuni dipendenti, in relazione ad ipotesi di reati messi in atto da loro con soggetti terzi e collegati all'aggiudicazione di gare da parte di società del Gruppo a società terze.

I dipendenti coinvolti sono per quanto riguarda Eni un impiegato di livello quadro, responsabile degli approvvigionamenti della società controllata Eni Zubair spa, in relazione ad un progetto Eni in Iraq, e per quanto riguarda Saipem un dirigente responsabile della sede distaccata di Fano, in relazione ad un progetto Saipem in Kuwait.

Eni e Saipem, in quanto parti lese dai comportamenti contestati, hanno immediatamente disposto provvedimenti disciplinari e cautelari nei confronti dei dipendenti coinvolti, qualificati anche nell'atto della Procura come "dipendenti infedeli del gruppo Eni" e intendono mettere in atto tutte le iniziative a tutela dei propri interessi e della propria immagine, in particolare nei confronti delle persone fisiche e giuridiche che risulteranno coinvolte nelle condotte illecite.

La Procura ha altresì notificato a Eni spa e Saipem spa un‘informazione   di garanzia ai sensi del dlgs 231/01;  le società ritengono che la loro posizione processuale  sarà a breve chiarita positivamente data la evidente condizione di parte lesa  che esse rivestono in relazione alle condotte illecite oggetto dell'indagine. 

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