Sa Piramide

Estensione SIN Sulcis Iglesiente Guspinese

10.639 ettari (di cui 47,1 ettari a Sa Piramide di proprietà Eni Rewind)

Provenienza aree

Singea

Costi sostenuti

circa 20 mln€ al 31 dicembre 2019

Dalla bonifica dell’ex discarica nuove prospettive per il territorio

Con l’inizio degli anni ’70 comincia la storia del sito di Sa Piramide, situato al margine del polo metallurgico di Portovesme, in località Eca de Chiccu Sedda, nel comune di Portoscuso. Lo stabilimento passa nel 1978 a Enirisorse (gruppo Eni), che nel 1999 lo cede alla società Portovesme ad eccezione dell’area in cui si trovava la discarica di Sa Piramide in cui venivano abbancati i rifiuti provenienti dalle attività industriali. Quest’ultima viene ceduta da Enirisorse a Singea e successivamente, a seguito della fusione avvenuta per incorporazione, a Enichem (in seguito Syndial, nel 2003, e poi Eni Rewind). Oggi Eni Rewind, proprietaria di un’area pari a circa 47 ettari nel Sito d’Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese, gestisce la fase post operam e assicura la manutenzione e il monitoraggio dell’opera di messa in sicurezza permanente dell’ex discarica avviata nel 2004 e completata nel 2009. Dal 2017 è in corso un dialogo con il Comune di Portoscuso per la cessione e valorizzazione del sito attraverso un progetto che contempla anche un parco fotovoltaico e un’area ricreativa. Al 31 dicembre 2019, per le attività di risanamento ambientale previste a Sa Piramide la società ha speso circa 20 mln di euro.

Storia del sito di Sa Piramide

  • 1970

  • 1978

  • 1999

  • 2001

  • 2004

  • 2017

  • 2018

La storia del sito di Sa Piramide, situato al margine dello stabilimento metallurgico di Portovesme, risale all’inizio degli anni Settanta.

L’insediamento produttivo passa a Enirisorse (Eni).

Enirisorse cede lo stabilimento alla società Portovesme, ad eccezione della discarica in cui venivano abbancati i rifiuti provenienti dalle attività industriali che passa prima a Singea e poi, dopo la fusione per incorporazione, a Enichem (oggi Eni Rewind). Al termine dell’esercizio, la discarica viene messa in sicurezza mediante copertura con telo HDPE.

Il ministero dell’Ambiente individua con decreto il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Sulcis Iglesiente Guspinese che comprende anche Sa Piramide.

A luglio la società avvia il cantiere per la messa in sicurezza permanente richiesta dalla Regione Sardegna in seguito all’evidenza di problematiche nella copertura dell’ex discarica, soggetta a infiltrazioni. I lavori terminano nel 2009.

A gennaio la società presenta l’istanza per la certificazione di avvenuta bonifica, ricevendo il parere favorevole dalla Provincia del Sud Sardegna nel tavolo tecnico del 6 febbraio 2018.

A febbraio la società ambientale di Eni presenta al Comune di Portoscuso una bozza di protocollo d’intesa finalizzato alla cessione e valorizzazione dell’area attraverso un progetto per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per altre iniziative a vantaggio del territorio.

Le nostre attività a Sa Piramide

La discarica di Sa Piramide veniva in passato utilizzata per abbancare i residui provenienti dalle attività legate alla produzione di zinco e piombo, senza particolari opere di contenimento, fino al raggiungimento di un’altezza di 39 metri sul piano campagna. Al termine dell’esercizio la discarica è stata messa in sicurezza mediante una copertura con telo HDPE, un riporto di terreno vegetale con piantumazione, un sistema di regimazione delle acque meteoriche e la raccolta del percolato in una vasca di accumulo, con scarico all’impianto di trattamento acque dello stabilimento vicino. A seguito delle problematiche riscontrate nella copertura che non garantiva il completo isolamento dall’ambiente esterno, dal 2004 al 2009 la società ha realizzato un intervento di messa in sicurezza permanente ed è in attesa della relativa certificazione di collaudo. Nel corso del 2019, inoltre, Eni Rewind ha avviato la progettazione per l’installazione di un impianto di trattamento delle acque di falda provenienti dai siti di Sa Piramide e Sa Canna.

SUOLO
FALDA
AREE DISPONIBILI
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Eni Rewind nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Principali step degli iter autorizzativi

La discarica di Sa Piramide, al termine dell’esercizio, viene dichiarata esausta e successivamente messa in sicurezza. Quando, nel 2001, il Piano di caratterizzazione evidenza alcune problematiche nella copertura in HDPE, la Regione Sardegna richiede alla società di provvedere con un intervento di messa in sicurezza permanente, come da decreto ministeriale 471/99. Oggi Eni Rewind, impegnata nella fase post operam con la manutenzione e il monitoraggio, è in attesa della certificazione di collaudo dell’avvenuta messa in sicurezza permanente (MISP).

I COSTI DI BONIFICA

Eni Rewind e le altre realtà Eni

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Con l’inizio degli anni ’70 comincia la storia del sito di Sa Piramide, situato al margine del polo metallurgico di Portovesme, in località Eca de Chiccu Sedda, nel comune di Portoscuso. Lo stabilimento passa nel 1978 a Enirisorse (gruppo Eni), che nel 1999 lo cede alla società Portovesme ad eccezione dell’area in cui si trovava la discarica di Sa Piramide in cui venivano abbancati i rifiuti provenienti dalle attività industriali. Quest’ultima viene ceduta da Enirisorse a Singea e successivamente, a seguito della fusione avvenuta per incorporazione, a Enichem (in seguito Syndial, oggi Eni Rewind). Oggi Eni Rewind, proprietaria di un’area pari a circa 47 ettari nel Sito d’Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese, gestisce la fase post operam e assicura la manutenzione e il monitoraggio dell’opera di messa in sicurezza permanente dell’ex discarica avviata nel 2004 e completata nel 2009. Dal 2017 è in corso un dialogo con il Comune di Portoscuso per la cessione e valorizzazione del sito attraverso un progetto che contempla anche un parco fotovoltaico e un’area ricreativa. Al 31 dicembre 2019, per le attività di risanamento ambientale previste a Sa Piramide la società ha speso circa 20 mln di euro.

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