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Crotone

Le nostre attività ambientali per i suoli nelle aree ex industriali, per le ex discariche e per la falda.

Un lungo e complesso percorso di risanamento ambientale

La storia industriale del sito di Crotone è iniziata negli anni ’30 con le produzioni delle società Pertusola Sud (area ex Pertusola) e Ammonia Meridionale (aree ex Fosfotec ed ex Agricoltura), quest’ultima successivamente trasferita alla Montecatini e, quindi, nel 1966 confluita in Montedison. Degli stabilimenti si è dovuta far carico Eni nei primi anni ’90 a seguito delle acquisizioni e delle operazioni di salvataggio quando era ente di Stato, gestendo la chiusura degli impianti e le prime attività ambientali di messa in sicurezza e bonifica. Nel 2001 l’ex ministero dell’Ambiente individua con decreto il Sito di Interesse Nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara, includendo nel perimetro, oltre alle aree interne dell’ex stabilimento, anche le ex discariche Pertusola e Fosfotec.

Le nostre attività a Crotone

Nel sito di Crotone Eni Rewind, non coinvolta nelle attività industriali che ne hanno determinato lo stato ambientale, ha realizzato la messa in sicurezza d’emergenza e avviato i primi interventi di bonifica della falda e dei suoli. Dopo un periodo di gestione commissariale delle aree, nel 2008 la società ambientale di Eni ha presentato i progetti di bonifica che hanno condotto ai primi provvedimenti autorizzativi per la falda (decreto 2015) e per i suoli (decreti 2017 per alcune aree). Inoltre, ha terminato le attività di demolizione di tutti gli impianti e presentato otto proposte progettuali per le ex discariche fronte mare Pertusola e Fosfotec, tutte non ritenute approvabili dagli enti. Lo stato di impasse è stato superato nel 2017 con un nuovo progetto di bonifica nato dal confronto con le istituzioni nazionali e locali e suddiviso in due fasi. La prima ha previsto la realizzazione di scogliere fronte mare, lunghe un chilometro, per proteggere le aree del cantiere di bonifica da eventuali eventi meteo e marini. La seconda fase prevede la rimozione e lo smaltimento dei materiali presenti nelle ex discariche fronte mare e altri interventi ambientali nelle aree industriali che prima ospitavano gli impianti.

Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Eni Rewind nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del ministero della Transizione Ecologica (già ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) o dell’ente competente.

Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Eni Rewind nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del ministero della Transizione Ecologica (già ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) o dell’ente competente.

Lo stato del procedimento ambientale

Ripercorrere la storia del sito industriale di Crotone aiuta a comprenderne la complessità e la difficoltà di attuazione degli interventi ambientali. Un percorso peraltro interrotto, dopo le attività di caratterizzazionemessa in sicurezza di emergenza e analisi di rischio, dalla gestione commissariale delle aree. Solo nel 2008 Eni Rewind ha potuto depositare il Progetto operativo di bonifica della falda e dei suoli relativo alle aree di proprietà ereditate da Montedison e Pertusola tra la fine degli anni ’80 e l’inizio della decade successiva. Per le due discariche fronte mare la società ambientale di Eni ha presentato numerose proposte progettuali, tutte risultate non approvabili dagli enti. Una impasse superata nel 2017, dopo dieci anni, con un progetto nato dal confronto con il territorio e suddiviso in due fasi: il Progetto operativo di bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili (decreto 2019) e il Progetto operativo di bonifica Fase 2 - Discariche fronte mare e aree industriali (decreto 2020) che è stato approvato con il vincolo - espresso dalla Regione - dello smaltimento dei rifiuti al di fuori della Calabria. Per un tema di sostenibilità ambientale dell’intervento autorizzato, nonché di oggettiva carenza di impianti di smaltimento, Eni Rewind ha contestato tale vincolo e presentato ricorso avverso il decreto stesso. Inoltre, nel 2021 Eni Rewind ha presentato due studi di fattibilità per la gestione dei materiali TENORM con amianto presenti nell’ex discarica Fosfotec, per i quali si è in attesa di un riscontro da parte degli enti e dal ministero della Transizione Ecologica sulle soluzioni presentate.

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Focus su Crotone

L’intesa per la Legalità è un accordo, sottoscritto da Eni Rewind nel 2018, finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi di bonifica a Crotone. Il documento prevede un sistema di controlli su appalti e subappalti e un monitoraggio continuo dei cantieri da parte delle forze dell’ordine, con il coordinamento della Prefettura, e la costituzione di un tavolo permanente dedicato al confronto. Oltre alla società ambientale di Eni, è stato siglato dal Prefetto, dall’assessore regionale all'Ambiente, dal sindaco, dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali locali, da Confindustria, da Confapi, da Ance e dalla Camera di Commercio.

A testimonianza del suo costante impegno per la sicurezza, nel 2019 Eni ha portato a Crotone lo spettacolo teatrale Il patto che ti salva la vita, di e con Silvia Cattoi e Juri Piroddi. Circa mille studenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e delle imprese, hanno assistito all’evento, seguito da una tavola rotonda sul tema della prevenzione. Prima di arrivare a Crotone, lo spettacolo aveva già fatto tappa a Mantova, Siracusa, Taranto, Porto Marghera, Assemini, Gela, Porto Torres, Ravenna e Brindisi.