Crotone

Estensione SIN Crotone

543 ettari (di cui circa 78 ettari di proprietà Eni Rewind, incluso sito di Cassano Cerchiara)

Provenienza aree

Montedison – operazione Enimont per le Aree ex Agricoltura ed ex Fosfotec; Pertusola Sud – attraverso la controllata Nuova Samin (con delibera CIPI del 1990)

Costi sostenuti

circa 150 mln€ al 30 giugno 2019

Costi da sostenere

CAPEX circa 180 mln€ - OPEX circa 4,5 mln€ ogni anno

Un lungo e complesso percorso di risanamento ambientale

All’interno del Sito di Interesse nazionale di Crotone, Eni Rewind è proprietaria di aree industriali per una superficie di oltre 71 ettari corrispondenti agli stabilimenti non più attivi. Tali aree derivano da acquisizioni forzate nell’ambito delle storiche operazioni di salvataggio industriale di cui Eni, allora Ente di Stato, si è dovuta fare carico. I tre stabilimenti di Pertusola, Agricoltura e Fosfotec, e le relative discariche, sono pervenuti a Eni secondo iter differenti: gli stabilimenti Agricoltura e Fosfotec di proprietà Montedison sono confluiti, nel 1988, in Enimont e successivamente, negli anni ‘90, a Enichem per la cessazione della joint venture Montedison-Enichem. Le attività produttive terminarono tra il 1991 ed il 1993. Lo stabilimento Pertusola è stato acquisito da Eni nel 1991, con delibera CIPI (Comitato Interministeriale per la Politica Industriale), tramite la sua controllata Nuova Samim che, a sua volta, aveva rilevato nel 1988 quota parte del pacchetto azionario della Pertusola Sud (già Pertusola Mining Ltd). La Pertusola aveva avviato il primo stabilimento a Crotone nel 1928; fu definitivamente chiuso nel 1999.

La società ambientale di Eni, non coinvolta nelle attività industriali che hanno determinato lo stato ambientale del sito, ha avviato la messa in sicurezza d’emergenza della falda e dei suoli. Dopo gli anni di gestione commissariale delle aree, la società, dal 2008, ha presentato i progetti di bonifica della falda (approvato nel 2015) e dei suoli (approvato nel 2017), ha terminato le demolizioni di tutti gli impianti e presentato otto proposte di intervento per le discariche fronte mare, non ritenuti approvabili dagli enti. Lo stato di impasse è stato superato solo nel 2017 quando la società ambientale di Eni, grazie al confronto con gli Enti e il Ministero dell’Ambiente, ha presentato il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili (propedeutiche alla rimozione delle discariche), autorizzato con decreto nel maggio 2019, e il Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 – Discariche fronte mare e aree industriali, ritenuto approvabile in sede di Conferenza di Servizi nel giugno 2018 e in attesa di decreto ministeriale. Nel corso degli anni sono stati attuati gli interventi previsti dai progetti decretati e al 30 giugno 2019 ha sostenuto costi per bonifica e demolizioni - quest’ultime già completate - per circa 150 mln€. Per completare le opere si stima di spendere 180 mln€.

Storia del sito di Crotone

  • 1990

  • 1992

  • 1999

  • 2001

  • 2003

  • 2007

  • 2008

Lo stabilimento Pertusola entra a far parte di Eni tramite la sua controllata Nuova Samin che rileva il pacchetto azionario della Pertusola Sud, con Delibera del Comitato Interministeriale per la Politica Industriale (CIPI) del 29.06.1990.

Gli stabilimenti Agricoltura e Fosfotec, le cui attività produttive cessano negli anni 1991-1992, passano da Montedison ad Eni a seguito dell’operazione Enimont.

Cessata l’attività di Pertusola, Enichem (poi Syndial dal 2003, ora Eni Rewind) avvia, in piena conformità con la normativa specifica in materia (D.M. 471/99), le attività di messa in sicurezza e di progettazione degli interventi di bonifica.

Viene individuato il Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, Cassano e Cerchiara ai sensi del D.M.468/2001, con perimetrazione decretata nel novembre 2002 che comprende circa 530 ettari a terra, in cui sono incluse aree private/aree pubbliche, e 1452 ettari a mare (comprensivi di 132 ettari di area portuale). Le attività di risanamento ambientale nell’area ex Pertusola sono sospese per la gestione commissariale. L’area viene conferita in danno al Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Presidente della Regione Calabria, con ordinanza del Ministero dell’Interno, per definire ed attuare le misure di bonifica.

L’area ex Fosfotec viene occupata dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale Calabria per la realizzazione di un canale.

La Regione Calabria restituisce l’area ex Fosfotec alla società ambientale di Eni perché non più di interesse pubblico.Quest’ultima provvede a rimuovere e smaltire a proprie spese i rifiuti che erano stati abbancati nell’area durante la gestione commissariale.

Il Ministero dell’Ambiente chiede di riprendere l’iter amministrativo di bonifica dell’area ex Pertusola. La società rientra in possesso dell’area nel mese di luglio e il 1° ottobre presenta il Progetto Operativo di Bonifica delle aree di pertinenza nel sito (suoli e falda), comprese le discariche fronte mare (ex Pertusola ed ex Fosfotec).

Le nostre attività a Crotone

Nel sito di Crotone, compreso nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Crotone - Cassano e Cerchiara (individuato con decreto del 2001 e perimetrato nel 2002), la società ambientale di Eni ha intrapreso attività di messa in sicurezza d’emergenza e, terminata la gestione commissariale delle aree, ha presentato nel 2008 i progetti di bonifica dei suoli e della falda, oltre a diverse proposte progettuali per le discariche fronte mare (ex Pertuola ed ex Fosfotec). Nel corso degli anni la società ha terminato le demolizioni di tutti gli impianti e ha realizzato gli interventi su suoli e falda. Nel 2017 la lunga e costante interazione con gli enti, in linea con le richieste del territorio, ha portato alla suddivisione delle restanti attività di bonifica in due fasi presentate nel Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili e nel Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 – Discariche fronte mare e aree industriali.
Nel maggio 2019 il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato con decreto il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1, che è preliminare alla rimozione delle discariche, mentre il Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 è ora in attesa di decreto ministeriale.

SUOLO
FALDA
  • Caratterizzazione
  • Progettazione
  • Esecuzione degli interventi
  • Monitoraggio post operam
  • Riqualificazione
Le mappe sopra riportate intendono rappresentare le attività di Eni Rewind nel sito. Per la perimetrazione ufficiale si rimanda alla cartografia del Ministero dell’Ambiente o dell’ente competente.

Principali step degli iter autorizzativi

Ripercorrere la storia degli iter autorizzativi del SIN di Crotone aiuta a comprendere la complessità del sito e dell’attuazione degli interventi di bonifica. Un percorso tortuoso e frammentato fin da subito, a partire dai piani di caratterizzazione, dalla messa in sicurezza di emergenza e dalle analisi di rischio. Al termine della gestione commissariale delle aree la società, chiamata dal Ministero dell’Ambiente ad attuare gli interventi ambientali, ha depositato nel 2008 il Progetto Operativo di Bonifica della falda e dei suoli delle aree di proprietà acquisite per legge. Per le due discariche fronte mare, sono state presentate numerose proposte progettuali, non approvate dagli Enti. Il primo punto fermo è stato posto nel 2017, dopo dieci anni, grazie al lavoro di convergenza con gli stakeholder e gli enti che hanno ritenuto approvabili il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili e il Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 - Discariche fronte mare e aree industriali per completare la bonifica presso ex Pertusola, ex Agricoltura ed ex Fosfotec, con iter ora in capo alla Prefettura di Crotone. Per entrambi i progetti sono state presentate le istanze del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), condizione necessaria per l’ottenimento dei decreti. Il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 è stato autorizzato con decreto ministeriale nel maggio 2019, mentre il Progetto Operativo di Bonifica Fase 2 è stato ritenuto approvabile in sede di Conferenza di Servizi nel giugno 2018 ed è ora in attesa di decreto ministeriale.

I COSTI DELLA BONIFICA

Al via la bonifica delle discariche fronte mare

Con il decreto ministeriale emanato nel maggio 2019, che autorizza il Progetto Operativo di Bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili, si è avviata un’ulteriore, importante tappa per la bonifica dell’ex sito industriale di Crotone che Eni ha ereditato da Montedison negli anni ‘90. Le attività autorizzate dal Ministero dell’Ambiente sono preliminari alla rimozione degli scarti industriali, abbancati nei decenni passati, che si effettuerà nella fase successiva. Nello specifico, il Pob Fase 1 contempla la realizzazione di barriere foranee (scogliere) a protezione della linea di battigia antistante le discariche ex Pertusola ed ex Fosfotec. Obiettivo dell’intervento è garantire, durante le attività di rimozione previste dal Pob Fase 2, un’idonea protezione alla zona del cantiere nel caso di eventi meteo-marini eccezionali.

APPROFONDISCI

L’Intesa per la legalità

L'8 marzo 2018 viene sottoscritta un'Intesa per la Legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in relazione agli interventi di bonifica nel sito. Il documento è stato firmato dalla società ambientale di Eni, dal Prefetto di Crotone, dall'Assessore Regionale all'Ambiente, dal Sindaco di Crotone e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali locali, Confindustria, Confapi, Ance e la Camera di Commercio di Crotone. L’accordo prevede un sistema di controlli su appalti e subappalti e un monitoraggio continuo dei cantieri attraverso l’attività delle forze dell’ordine con il coordinamento della Prefettura di Crotone e la costituzione di un “tavolo permanente” per assicurare un costante confronto e un monitoraggio congiunto.

Mille studenti crotonesi per "Il patto che ti salva la vita"

Circa mille studenti, ma anche rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali, delle imprese e della stampa locale, hanno assistito giovedì 28 febbraio e venerdì 1° marzo 2019 allo spettacolo teatrale Il Patto che ti salva la vita presso il Teatro Apollo di Crotone. Eni, a testimonianza del suo impegno per la sicurezza quale valore fondamentale della propria operatività, ha previsto per entrambe le giornate un intervento dello psicologo Luca Mazzucchelli, autore del best seller Fattore 1%. Piccole abitudini per grandi risultati, e una tavola rotonda moderata dallo stesso e partecipata dal sindaco e presidente della Provincia di Crotone, Ugo Pugliese, e dai delegati di scuole e imprese. Il patto che ti salva la vita, di e con Silvia Cattoi e Juri Piroddi, è tra gli strumenti di comunicazione che Eni adotta per promuovere la cultura della sicurezza in maniera capillare. Prima di arrivare a Crotone, la rappresentazione teatrale aveva già fatto tappa a Mantova, Siracusa, Taranto, Porto Marghera, Assemini, Gela, Porto Torres, Ravenna e Brindisi.

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