Economia circolare

Precursori dell’economia circolare
Per una crescita responsabile

Confrontarsi con le sfide dell’economia circolare è sempre più parte integrante della nostra strategia di risanamento delle aree che mira al recupero e al riutilizzo delle risorse. In particolare, Syndial promuove specifici interventi sui suoli, attraverso la valorizzazione dei brownfield e la riqualificazione produttiva, sulle acque, per massimizzarne il reimpiego e ridurre il prelievo in natura attraverso le tecnologie più innovative, e sui rifiuti industriali e da bonifica per recuperarne le potenzialità energetiche nell’ambito dei processi End of Waste.

Siglato accordo strategico con Cassa depositi e prestiti

L’Ad Eni, Claudio Descalzi, e l’Ad Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, hanno firmato un accordo di importanza strategica per identificare e promuovere congiuntamente iniziative nell’ambito dell’economia circolare, della decarbonizzazione e della sostenibilità in Italia. Nello specifico, Eni e Cassa depositi e prestiti valuteranno la realizzazione di impianti Waste to Fuel per convertire i rifiuti organici in bio combustibili (bio olio e bio metano) e di impianti per generare energia rinnovabile, in particolare valorizzando le aree industriali dismesse. In base all’accordo, Eni apporterà le proprie competenze industriali, tecniche e commerciali, anche tramite le sue società controllate Syndial ed Eni New Energy. Da parte sua, Cassa depositi e prestiti contribuirà a favorire e curare i rapporti con le pubbliche amministrazioni e le istituzioni, in coordinamento con Eni, e valuterà forme di supporto finanziario alle specifiche iniziative. “Il nostro – ha commentato l’AD Eni Claudio Descalzi – è un percorso ambizioso e concreto, per il quale abbiamo già compiuto passi davvero importanti, ma non possiamo portarlo a termine solo con il nostro impegno: occorre fare sistema a livello Paese, promuovere la cultura della sostenibilità e della circolarità a tutti i livelli istituzionali e del tessuto economico e mettere a fattore comune possibilità di investimento e know how. L’intesa di oggi pone le basi perché questo possa accadere”.

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Circolarità applicata

Il progetto precursore della nostra circolarità è stato avviato nel 2016 a Gela con la messa in sicurezza permanente della discarica ISAF di gessi fosfatici. Inutilizzabile per nuovi processi produttivi, l’area è stata riconvertita in una centrale di energia elettrica alimentata ad energia solare che consente di risparmiare 1.600 tonnellate annue di petrolio, riducendo contestualmente le emissioni di CO2. Sempre a Gela nel 2018 è stato avviato il progetto pilota Waste to Fuel per il recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). Una best practice assoluta in ottica circolare è già Assemini, sito in cui si sta oggi costruendo il primo impianto fotovoltaico contemplato dal Progetto Italia di Eni. Altro progetto che ben rappresenta il modo in cui Syndial vuole operare in termini di circolarità, inclusività e rapporto costruttivo con gli stakeholder è Ponticelle NOI - Nuove Opportunità di Innovazione a Ravenna.

Gela

L’impianto pilota Waste to Fuel e la messa in sicurezza permanente della discarica ISAF (Industria Siciliana Acido Fosforico) rappresentano due tra i nostri progetti più significativi di economia circolare.

La storia circolare di Gela

Assemini

Lo storico sito di Assemini, che abbina un complesso industriale per la produzione di soda, acido cloridrico ed ipoclorito e una salina per la coltivazione del sale, sia industriale sia alimentare, è un brillante esempio della visione circolare messa in atto da Syndial.

La storia circolare di Assemini

Ravenna

Il progetto per la rinascita di Ponticelle s’inserisce perfettamente nell’approccio della nuova strategia di Eni che considera l’integrazione di forze e competenze un elemento fondamentale per la crescita di valore.

La storia circolare di Ravenna
HIGHLIGHTS

Progetto Italia

Lo sviluppo delle energie rinnovabili è un elemento fondamentale della strategia Eni che si evolve verso uno scenario low carbon. A tale scopo nel 2016 Eni ha avviato il Progetto Italia che prevede la realizzazione di impianti, prevalentemente fotovoltaici, in aree di Syndial già bonificate e disponibili all’uso.

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Waste to Fuel

La tecnologia proprietaria, sviluppata da Eni R&D, consente la conversione dei rifiuti solidi urbani in bio-olio utilizzando un processo di trasformazione termochimico. Il bio-olio potrà essere utilizzato come componente per la produzione carburanti di nuova generazione.

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Diamo energia al mondo con l’economia circolare - dell’AD Eni Claudio Descalzi

“La sfida è enorme, ma altrettanto lo è l’opportunità che ci si presenta di fronte: salvare il pianeta creando al contempo un’economia nuova, più inclusiva, costruendo un’intera gamma di imprese e posti di lavoro che ancora non esistono. Servono generosità, l’impegno di tutti e un deciso cambio di mentalità nei Paesi più avanzati”...

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