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La digitalizzazione in Eni

Persone, tecnologie e competenze per la creazione di valore.

di Eni Staff
03 febbraio 2020
8 min di lettura
diEni Staff
03 febbraio 2020
8 min di lettura

Il Digitale rappresenta una leva di trasformazione per  il business di Eni in ogni segmento della catena del valore, dal business alle funzioni di staff, in Italia e nei 67 Paesi in cui è presente. La digitalizzazione in Eni significa avere un approccio Human-Centric, in cui le persone sono attori del  cambiamento di un nuovo modo di lavorare. Sono le persone che realizzano la trasformazione digitale dell’azienda e del nostro business.

La nostra digitalizzazione copre trasversalmente tutta la società.

di CLAUDIO DESCALZI

Per Eni la trasformazione digitale è un percorso che affonda le radici nel passato e guarda al futuro, con l’obiettivo di rendere le nostre attività sempre più integrate, efficienti e sostenibili; accresce infatti la sicurezza delle persone, assicura l’integrità degli asset, aumenta l’efficienza energetica e operativa, rafforza le performance economiche, favorisce l’accesso all’energia, amplia le opportunità di business; i processi operativi e decisionali sono sempre più rapidi e basati sull’analisi e la valorizzazione dei dati.

Eni riconosce come principale sfida del suo settore l'accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti, contrastando allo stesso tempo il cambiamento climatico. In questo contesto adottiamo una strategia integrata che coniuga solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale

Il digitale è una leva per lo sviluppo sostenibile perché può accelerare la crescita economica, favorire l’accesso all’energia e il rispetto dell’ambiente. Nell’ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile (i Sustainable Development Goals-SDGs fissati al 2030 dall’Assemblea ONU) l’energia ha un ruolo fondamentale e per questo abbiamo avviato un progetto in collaborazione con il Columbia Center on Sustainable Investment per sviluppare un modello in grado di individuare gli obiettivi di sviluppo su cui riusciamo a contribuire con attività di business e progetti correlati. La digitalizzazione, secondo noi, sarà quindi sempre più uno strumento per trainare lo sviluppo economico dei Paesi nei quali ci troviamo ad operare.

La trasformazione digitale di Eni è necessariamente trasversale a tutti i settori, mettendo in gioco persone, tecnologie e competenze, grazie alle quali riusciamo a raggiungere risultati straordinari.

Poiché il cambiamento non è determinato dalla tecnologia ma dal suo utilizzo consapevole, l’implementazione di soluzioni digitali è affiancata da un rilevante programma di Change Management, fondamentale per garantire l’uso da parte delle persone delle soluzioni rilasciate, per ottenerne i benefici attesi. Solo se le persone, nel quotidiano, collaborano con le macchine, si crea un circolo virtuoso di continuo miglioramento che garantisce la vera “trasformazione”, che è prima di tutto “culturale”. Per Eni la trasformazione digitale significa cambiamento per una continua creazione di valore, che ha al centro la persona con le sue competenze potenziate dalla tecnologia.

Il nostro percorso di digitalizzazione è sostenuto anche da una straordinaria capacità computazionale.  Il supercomputer HPC5, avviato a febbraio 2020 presso il Green Data Center di Ferrera Erbognone in provincia di Pavia, è l’ultima istanza di una serie di sistemi avanzati che collocano da tempo Eni ai vertici mondiali per potenza di calcolo a usi civili ed industriali. 

HPC5, l’eccellenza digitale secondo Eni

Il Green Data Center è il centro di tecnologie digitali dove abbiamo inaugurato, a febbraio 2020, un supercalcolatore ad uso industriale tra i più potenti al mondo: HPC5, utilizzato per coprire gran parte delle necessità di calcolo di Eni ed in particolare per supportare le analisi di giacimento. Che cosa è in grado di fare? Ben 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche in un secondo o PetaFlops/s (triplicando la potenza di calcolo del suo predecessore, HPC4). Considerando l’intera struttura del Green Data Center, dall’inizio del 2020 Eni ha a disposizione complessivamente una potenza di picco totale pari a 70 PetaFlop/s. Nel Green Data Center, inoltre, la sala espositiva permanente eMage offre un percorso per esplorare la digitalizzazione, parte integrante del DNA di Eni fin dagli esordi.

La Digital Business Unit

Eni è riuscita nel tempo a trasformare la necessità di elaborare grandi quantità di dati, prodotti dalle proprie attività di ricerca e da quelle di processo, in un forte vantaggio competitivo, accompagnando il progresso tecnologico con lo sviluppo delle competenze delle proprie persone.

Ciò rappresenta un mix vincente, che guida il processo di profonda trasformazione digitale avviato negli ultimi anni da Eni. Esso prevede, oltre all’innovazione tecnologica (condizione imprescindibile ma da sola non sufficiente per realizzare la trasformazione digitale) anche l’innovazione culturale, che genera un nuovo modo di lavorare. Per definire la strategia digitale e realizzare la trasformazione in modo integrato in tutte le aree di attività della compagnia è stata creata, a fine 2018, la Digital Business Unit. La Digital Unit definisce le iniziative digitali promuovendo anche canali di open innovation, per valorizzare il contributo di realtà di eccellenza sia accademica sia imprenditoriale, italiane ed estere.

Le iniziative per realizzare il cambiamento

La trasformazione digitale è una grande opportunità per tutti e richiede un rinnovamento culturale che deve essere condiviso a tutti i livelli all’interno dell’azienda. Le iniziative di Change Management, in generale, realizzano (con modalità e durate flessibili in funzione delle diverse esigenze) il necessario accompagnamento per le persone di sede e di sito coinvolte dal cambiamento. In particolare, sia per quanto riguarda i Progetti “Lighthouse” (digitalizzazione integrale di impianti industriali in Italia e all’estero) che altri progetti/attività di supporto e di business, il programma prevede diverse fasi disegnate ad hoc per ogni singola esigenza.

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Si è investito nell’alimentazione del Digital Competence Center, l’incubatore delle nuove competenze digitali in cui far crescere i nuovi talenti, (Data Scientists, Scrum Master, Designer) che, lavorando insieme ai nostri esperti di business, possano “contaminare” reciprocamente il proprio modo di lavorare quotidiano e valorizzarlo potenziando le proprie competenze attraverso il lavoro di squadra.

Si tratta di una community di persone che lavorano insieme, condividono informazioni, collaborano senza “silos”, mirando all’eccellenza attraverso l’ibridazione di competenze, il “learning on the job”, lo scambio reciproco di conoscenze tecniche (business e digitali) e il “continuous learning”, dove ognuno riconosce il proprio contributo verso un obiettivo comune, qual è la Mission di Eni.

La trasformazione digitale è un circolo virtuoso: le persone migliorano le tecnologie e le tecnologie migliorano le prestazioni delle persone.

di LUIGI LUSURIELLO

La sinergia sempre più diffusa tra gli strumenti digitali e l'esperienza tecnica delle persone di Eni rappresenta una trasformazione nel modo di lavorare. Ciò che Eni ha realizzato per sviluppare strumenti di advance analytics è davvero all’avanguardia.

Ad esempio, la trasformazione digitale di Eni in ambito perforazione (Drilling&Completion) si basa su tre elementi: l’artificial intelligence a sostegno delle decisioni operative; la virtual reality per la simulazione delle operazioni; la robotica avanzata per l’automatizzazione delle operazioni del piano sonda. Questa trasformazione sta già contribuendo a raggiungere tre importanti obiettivi: maggiore sicurezza sugli impianti; migliori performances; migliore pianificazione dei pozzi.

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Eni e i droni: un connubio vincente

L’uso dei droni oggi è parte integrante delle attività di tutti gli operatori del settore energetico. Questi apparecchi, noti anche come UAS (Unmanned Aerial Systems) hanno dimostrato di poter ampiamente ripagare la spesa e l’impegno per la loro adozione, tanto da rendere quasi superfluo discutere sul "ritorno di investimento" legato al loro utilizzo. Si pensi per esempio alla loro utilità in operazioni quali le ispezioni relative all’asset integrity. Dato il risparmio di tempo, la quantità di dati raccolti, il migliore utilizzo delle risorse e i benefici per la sicurezza sul lavoro, l'utilizzo di droni sta diventando un’attività standard anche per Eni. Negli ultimi anni l’interesse della nostra azienda verso questa tecnologia è cresciuto, prestando sempre più attenzione a nuovi campi di applicazione come HSE, sicurezza, sismica e logistica, al fine di supportare, attraverso la graduale diffusione degli UAS, le diverse esigenze provenienti da tali ambiti.