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La digitalizzazione in Eni

Persone, tecnologie e competenze per la creazione di valore.

di Eni Staff
24 settembre 2020
11 min di lettura
di Eni Staff
24 settembre 2020
11 min di lettura

Digitalizzazione, persone e trasformazione

Il Digitale rappresenta una leva di trasformazione per Eni in ogni segmento della catena del valore, dal business alle funzioni di staff, in Italia e nei 66 Paesi in cui è presente. La digitalizzazione in Eni significa avere un approccio Human-Centric, in cui le persone sono attori del cambiamento verso un nuovo modo di lavorare. Sono le persone che realizzano la trasformazione digitale dell’azienda e del nostro business. Attraverso l’interazione con la tecnologia le persone agiscono in modo più rapido, efficiente e flessibile, portando la società a essere più sostenibile nei confronti dell’ambiente e degli stakeholder e più competitiva all’interno del mercato di riferimento, contribuendo alla transizione energetica. 

L’inaugurazione di HPC5 è un momento importante nel percorso di transizione energetica. È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina

Claudio Descalzi

Per una nuova cultura aziendale

Per Eni la trasformazione digitale è un percorso che affonda le radici nel passato e guarda al futuro, con l’obiettivo di rendere le nostre attività sempre più integrate, efficienti e sostenibili; accresce infatti la sicurezza delle persone, assicura l’integrità degli asset, aumenta l’efficienza energetica e operativa, rafforza le performance economiche, favorisce l’accesso all’energia, amplia le opportunità di business; i processi operativi e decisionali sono sempre più rapidi e basati sull’analisi e la valorizzazione dei dati. Affinché la trasformazione si compia in modo organico è necessario uno strutturato percorso di change management che rinnovi la cultura aziendale e cambi il tradizionale approccio al lavoro, individuando percorsi più flessibili ed agili e strumenti adeguati per rendere partecipi le persone razionalmente ed emotivamente.

Nel corso del solo 2019 sono stati investiti 105 milioni di euro nella trasformazione digitale focalizzata sulla sicurezza delle persone, sull’asset integrity, l’efficienza e l’efficacia dei processi operativi e interni e l’attenzione verso i clienti, a fronte dei quali sono stati generati benefici economici per 173 milioni di euro. Tali benefici provengono da Upstream (ambiti perforazione, giacimento, gestione impianti di superficie, ispezione, survey e mapping con impiego di droni), Refining & Marketing ed Eni gas e luce (ambiti customer value & centricity).

Eni riconosce come principale sfida del suo settore l'accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti, contrastando allo stesso tempo il cambiamento climatico. In questo contesto adottiamo una strategia integrata che coniuga solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale.

Il digitale è una leva per lo sviluppo sostenibile perché può accelerare la crescita economica, favorire l’accesso all’energia e il rispetto dell’ambiente. Nell’ambito di sfide globali (obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) fissati al 2030 dall’Assemblea ONU) l’energia ha un ruolo fondamentale e per questo abbiamo avviato un progetto in collaborazione con il Columbia Center on Sustainable Investment per sviluppare un modello in grado di individuare gli obiettivi di sviluppo su cui riusciamo a contribuire con attività di business e progetti correlati. La digitalizzazione, secondo noi, sarà quindi sempre più uno strumento per incrementare lo sviluppo economico dei Paesi nei quali ci troviamo a operare.

La trasformazione: una questione culturale

La trasformazione digitale di Eni è necessariamente trasversale a tutti i settori, mettendo in gioco persone, tecnologie e competenze, grazie alle quali riusciamo a raggiungere risultati straordinari. Poiché il cambiamento non è determinato dalla tecnologia ma dal suo utilizzo consapevole, l’implementazione di soluzioni digitali è affiancata da un rilevante programma di Change Management, fondamentale per garantire l’uso da parte delle persone delle soluzioni rilasciate, per ottenerne i benefici attesi. Solo se le persone, nel quotidiano, collaborano con le macchine, si crea un circolo virtuoso di continuo miglioramento che garantisce la vera “trasformazione”, che è prima di tutto “culturale”. Per Eni la trasformazione digitale significa cambiamento per una continua creazione di valore, che ha al centro la persona con le sue competenze potenziate dalla tecnologia.

Il nostro percorso di digitalizzazione è sostenuto anche da una straordinaria capacità computazionale. Il supercomputer HPC5, avviato a febbraio 2020 presso il Green Data Center di Ferrera Erbognone in provincia di Pavia, è l’ultima istanza di una serie di sistemi avanzati che collocano da tempo Eni ai vertici mondiali per potenza di calcolo a usi civili ed industriali.  

HPC5, l’eccellenza digitale secondo Eni

Il Green Data Center è il centro di tecnologie digitali dove abbiamo inaugurato, a febbraio 2020, un supercalcolatore ad uso industriale tra i più potenti al mondo: HPC5, utilizzato per coprire gran parte delle necessità di calcolo di Eni e in particolare per supportare le analisi di giacimento. Che cosa è in grado di fare? Ben 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche in un secondo (triplicando la potenza di calcolo del suo predecessore, HPC4). HPC5 permette l’utilizzo dei “big data” generati in fase di operation da tutti gli asset produttivi, e consente di imprimere un’ulteriore accelerazione al percorso di trasformazione di Eni grazie al miglioramento dei processi relativi alle nuove fonti energetiche, supportando lo sviluppo di energia dal mare, la ricerca sulla fusione a confinamento magnetico, sul clima e sulle tecnologie per l’ambiente. HPC5 è stato sviluppato per ottenere il massimo livello di efficienza energetica, sfruttando anche l’energia prodotta dal campo fotovoltaico installato presso il Green Data Center, così da ridurre le emissioni e i costi operativi. L’intera struttura del Green Data Center, dal 2020, ha una potenza di picco totale pari a 70 PetaFlop/s. Nel Green Data Center, inoltre, la sala espositiva permanente eMage offre un percorso per esplorare la digitalizzazione, parte integrante del DNA di Eni fin dagli esordi.

Il Digital di Eni

La società è riuscita nel tempo a trasformare la necessità di elaborare grandi quantità di dati, prodotti dalle proprie attività di ricerca e da quelle di processo, in un forte vantaggio competitivo, accompagnando il progresso tecnologico con lo sviluppo delle competenze delle proprie persone. 

Ciò rappresenta un mix vincente, che guida il processo di profonda trasformazione digitale avviato negli ultimi anni da Eni. Esso prevede, oltre all’innovazione tecnologica (condizione imprescindibile ma da sola non sufficiente per realizzare la trasformazione digitale) anche l’innovazione culturale, che genera un nuovo modo di lavorare. Per definire la strategia digitale e realizzare la trasformazione in modo integrato in tutte le aree di attività della compagnia è stata creata, a fine 2018, la Digital Business Unit che ha definito le iniziative digitali promuovendo anche canali di open innovation, per valorizzare il contributo di realtà di eccellenza sia accademica sia imprenditoriale, italiane ed estere.

Dall’estate del 2020, nel contesto della più generale riorganizzazione di Eni, mirata a sostenere in modo ancora più deciso ed efficace il percorso della nostra transizione energetica, la Digital Business Unit è divenuta parte di Digital & Information Technology, a sua volta ricompresa nella funzione Technology, R&D & Digital. Questo nuovo contesto organizzativo evidenzia ulteriormente il ruolo dell’innovazione digitale a supporto dei processi di ricerca ed innovazione tecnologica e della trasformazione del modello di business della nostra Società.

Le iniziative per realizzare il cambiamento

La trasformazione digitale è una grande opportunità per tutti e richiede un rinnovamento culturale che deve essere condiviso a tutti i livelli all’interno dell’azienda. Le iniziative di Change Management, in generale, realizzano (con modalità e durate flessibili in funzione delle diverse esigenze) il necessario accompagnamento per le persone di sede e di sito coinvolte dal cambiamento. In particolare, sia per quanto riguarda i Progetti di digitalizzazione integrale di impianti industriali in Italia e all’estero sia per gli altri progetti e attività di supporto e di business, il programma prevede diverse fasi disegnate ad hoc per ogni singola esigenza. 

Si è investito nell’alimentazione del Digital Competence Center, l’incubatore delle nuove competenze digitali in cui far crescere i nuovi talenti, (Data Scientists, Scrum Master, Designer) che, lavorando insieme ai nostri esperti di business, possano influenzare reciprocamente il proprio modo di lavorare quotidiano e valorizzarlo potenziando le proprie competenze attraverso il lavoro di squadra.

Si tratta di una community di persone che lavorano insieme, condividono informazioni, collaborano senza “silos”, mirando all’eccellenza attraverso l’ibridazione di competenze, il “learning on the job”, lo scambio reciproco di conoscenze tecniche (business e digitali) e il “continuous learning”, dove ognuno riconosce il proprio contributo verso un obiettivo comune, qual è la Mission di Eni.

La sinergia sempre più diffusa tra gli strumenti digitali e l'esperienza tecnica delle persone di Eni rappresenta una trasformazione nel modo di lavorare. Ciò che Eni ha realizzato per sviluppare strumenti di advanced analytics è davvero all’avanguardia.

Ad esempio, la trasformazione digitale di Eni in ambito perforazione (Drilling&Completion) si basa su tre elementi: l’artificial intelligence a sostegno delle decisioni operative; la virtual reality per la simulazione delle operazioni; la robotica avanzata per l’automatizzazione delle operazioni del piano sonda. Questa trasformazione sta già contribuendo a raggiungere tre importanti obiettivi: maggiore sicurezza sugli impianti; migliori performances; migliore pianificazione dei pozzi.

 

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Eni e i droni: un connubio vincente

L’uso dei droni oggi è parte integrante delle attività di tutti gli operatori del settore energetico. Questi apparecchi, noti anche come UAS (Unmanned Aerial Systems) hanno dimostrato di poter ampiamente ripagare la spesa e l’impegno per la loro adozione, tanto da rendere quasi superfluo discutere sul "ritorno di investimento" legato al loro utilizzo. Si pensi per esempio alla loro utilità in operazioni quali le ispezioni relative all’asset integrity. Dato il risparmio di tempo, la quantità di dati raccolti, il migliore utilizzo delle risorse e i benefici per la sicurezza sul lavoro, l'utilizzo di droni sta diventando un’attività standard anche per Eni. Negli ultimi anni l’interesse della nostra azienda verso questa tecnologia è cresciuto, prestando sempre più attenzione a nuovi campi di applicazione come HSE, sicurezza, sismica e logistica, al fine di supportare, attraverso la graduale diffusione degli UAS, le diverse esigenze provenienti da tali ambiti.

La digitalizzazione integrata nel modello di business di Eni

Siamo un’impresa dell’energia e abbiamo la responsabilità di essere carbon neutral nel lungo termine e di avere un impatto sempre più positivo per la società. Il modello di business di Eni è volto alla creazione di valore di lungo termine, sia per l’azienda che per gli stakeholder e gli shareholders, attraverso il conseguimento degli obiettivi di redditività e di crescita, l’efficienza, l’eccellenza operativa e la prevenzione dei rischi di business. La trasformazione digitale di Eni oggi si basa fondamentalmente sull’asset integrity e sulla sicurezza. Per questo nel nostro modello di business innovazione e digitalizzazione giocano un ruolo fondamentale e ci aiutano a guardare al futuro con uno sguardo più sicuro in un percorso di economia circolare.