Una Vacanza Una Esperienza Per la pace
L’iniziativa di Eni Foundation che ha offerto un periodo di vacanza ai minori ucraini e ai loro familiari.
Un’azione concreta e di sostegno alla pace
Il progetto si è posto l’obiettivo di ospitare, per un periodo di vacanza, bambini e adolescenti ucraini con i loro familiari già accolti nel territorio italiano. Con il supporto di educatori, mediatori linguistici e culturali, medici e psicologi è stato seguito un programma di esperienze ricreative, studio e sport alla scoperta della natura.
Le attività e gli obiettivi specifici dell’iniziativa
“Una Vacanza Una Esperienza Per la pace” è stato proposto come un'azione di solidarietà internazionale per decomprimere e mitigare le conseguenze della guerra vissute da bambini, ragazzi e adulti provenienti dall’Ucraina. A prescindere dalla lingua e dalla distanza culturale dei partecipanti, il progetto ha costruito un punto di incontro e scambio tra ospiti, educatori e comunità, attraverso linguaggi universali come il gioco, la musica, l’arte e il movimento del corpo.
Per creare una proposta di soggiorno adatta a tutti i partecipanti, il piano delle attività ha tenuto conto delle specifiche esigenze, delle storie personali e dell’età dei singoli iscritti. Oltre alle iniziative che valorizzano i territori e le località ospitanti, ogni soggiorno ha previsto un corso di approfondimento della lingua italiana della durata di quindici appuntamenti di un’ora e mezza ciascuno e il coordinamento con un istruttore per le attività sportive. Con il supporto di mediatori culturali, inoltre, sono state proposte attività interculturali, workshop e percorsi artistici con questi obiettivi:
- recuperare il benessere psicofisico e il proprio equilibrio personale, provando ad esprimere i problemi, favorendo l’apertura emotiva per rimettere in moto se stessi guardando al futuro
- incontrare la comunità ospitante, impostando un rapporto e un dialogo con cui costruire un contesto di vita orientato a ridurre le distanze che si sono create rispetto ai propri affetti, alla propria terra e alla propria cultura
- offrire a tutti i partecipanti, in particolare bambini e ragazzi, l’opportunità di coltivare le proprie predisposizioni e di approfondire le proprie competenze come, per esempio, apprendendo la lingua italiana, in vista di una permanenza di durata non definibile nella nostra penisola e del prossimo avvio dell’anno scolastico
- garantire il più possibile una connessione con i parenti rimasti in Ucraina.
Le località selezionate
Si tratta di realtà qualificate e situate in contesti sicuri, protetti e accoglienti. Oltre alle camere e alle sale per la ristorazione, sono stati disposti laboratori, atelier artistici e ampi spazi per i momenti collettivi.
Il numero totale dei posti messi a disposizione è 1190, con turni di soggiorno di 20 notti/21 giorni, per offrire agli ospiti un periodo di tempo adeguato all’esperienza. Non sono invece state previste attività organizzative a carico dei partecipanti verso le strutture indicate e il successivo riaccompagnamento ai luoghi di permanenza in Italia.
Le strutture ricettive coinvolte sono state:
- Ostello sul mare di Cesenatico, in Emilia-Romagna
- Villaggio Torre Marina di Marina di Massa, in Toscana
- Agriturismo La Corte della Miniera, nelle Marche
- Agriturismo Cascina Betlemme in località Moncucco Torinese, in Piemonte
- Villaggio Olimpico di Bardonecchia, in Piemonte.
Il sostegno psicologico e il servizio formativo per gli operatori
Parte integrante del progetto è stato l’intervento di psicologi professionisti a supporto delle attività dell’équipe educativa. Da un lato queste figure hanno aiutato gli educatori a interpretare, comprendere e restituire il significato dell’esperienza, di guerra, vissuta dai bambini e dai ragazzi durante il soggiorno, dall’altro hanno agevolato alcuni momenti di confronto.
Il personale educativo è stato inoltre coinvolto in molteplici attività di formazione, rivolta ai vari ruoli: responsabili, coordinatori, animatori, educatori, personale ausiliario e équipe medico‐sanitaria. I corsi riguardavano la capacità professionale, la responsabilità che ogni adulto esercita nei soggiorni, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il primo soccorso.
Particolare attenzione è stata inoltre data alla capacità di segnalazione, riconoscimento e contrasto di fenomeni di bullismo attraverso l’applicazione di un sistema di gestione aderente alla Prassi di Riferimento UNI/Pdr 42:2018.







