Trattamento acque

Eni Rewind gestisce 32 impianti di trattamento ed emungimento acque gestiti – TAF (24 di proprietà) e barriere idrauliche, trattando complessivamente circa 36 milioni di metri cubi di acque trattate nel 2018. Gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) garantiscono il risanamento ambientale delle acque sotterranee grazie a un sistema integrato di intercettazione dell’acquifero, costituito da una serie di pozzi “barriera”, e di convogliamento delle acque intercettate all’impianto di trattamento per la loro depurazione. I siti di Pieve Vergonte e Priolo hanno due tra gli impianti TAF più grandi d’Europa. Dal 1° ottobre 2017 Eni Rewind si occupa anche della gestione dei sistemi di emungimento e trattamento acque di Gela per la raffineria (Ra.Ge.)

Le tecnologie specifiche per ogni contaminante

Gli impianti utilizzano tecnologie specifiche in funzione dei contaminanti presenti e dell’eventuale salinità, con sezioni chimico-fisiche (metalli), di strippaggio (clorurati organici), di filtrazione con carboni attivi (organici), di trattamento biologico (composti ammoniacali),  di osmosi (salinità) di potabilizzazione per reimmissione delle acque in falda ai fini di un loro recupero o di un riutilizzo nei siti Eni.

Gli impianti TAF

L’attività di recupero dell’acqua è per Eni Rewind significativa in quanto al centro della propria mission circolare e sostenibile. Dal 2011 è stata avviata una razionalizzazione energetica, tecnica e gestionale di tutti gli impianti di trattamento delle acque (TAF) in Italia. In molti nostri siti produttivi, il cosiddetto "oro blu", una volta trattato negli impianti TAF, viene utilizzato per la produzione di acqua demineralizzata (acqua demi) destinata al riutilizzo industriale, riducendo il prelievo di acqua in natura per questo fine.

Remotizzazione degli impianti TAF

Nel 2016 è stata inaugurata a San Donato Milanese la sala controllo degli impianti di trattamento acque di falda (TAF) e  barriere idrauliche per la gestione in remoto di 14 impianti di proprietà Eni Rewind in Italia. L’operatività della sala controllo è garantita 24 h su 24 e 7 giorni su 7.

Un consumo di acqua ridotto

La costante ricerca di soluzioni per un uso sostenibile della risorsa idrica vede Eni Rewind, nell’ambito delle proprie attività di bonifica delle falde, mettere a disposizione le acque trattate nei propri impianti TAF. Questo preciso impegno ha portato all’attivazione di apposite sezioni di produzione di acqua demi (demineralizzata) presso gli impianti TAF di Priolo, Porto Torres, Assemini e Brindisi da distribuire alle coinsediate per uso industriale. Nel corso del 2018 in questi impianti Eni Rewind ha recuperato circa 4,8 Mm3 di acque per uso industriale.

I NUMERI DEGLI IMPIANTI TAF NEL 2018

Volumi riutilizzati

Altro importante obiettivo della mission aziendale è massimizzare il riutilizzo della risorsa idrica: nel periodo dal 2010 al 2018 sono stati reimpiegati circa 18 Mm3 di acque con un trend decisamente in crescita a partire dal 2015.

Volumi trattati

Nel periodo dal 2010 al 2018 Eni Rewind ha trattato circa 180 Mm3 di acque con un trend previsionale in aumento per i prossimi anni.

Eni Rewind S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

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