Ravenna

La rinascita di Ponticelle

Il progetto per la rinascita di Ponticelle s’inserisce perfettamente nell’approccio della nuova strategia di Eni che considera l’integrazione di forze e competenze un elemento fondamentale per la crescita di valore dell’azienda. Da Syndial, proprietaria dell’area ed esecutrice delle opere di bonifica, a Eni New Energy, che promuove soluzioni per lo sviluppo di energie rinnovabili, passando per Ricerca & Sviluppo e Refining & Marketing: a Ravenna Eni ha messo in campo le sue realtà maggiormente impegnate nella transizione energetica per attuare un modello operativo virtuoso che sarà replicabile, in Italia e nel mondo, anche con specifiche diverse, ma sempre nel rispetto dei principi dell'economia circolare.

Il progetto Ponticelle NOI

Dal 2003 Syndial è proprietaria di tutte le aree interne ed esterne all’ex stabilimento del polo petrolchimico di Ravenna, non più utilizzate ai fini produttivi, per un totale di 63 ettari. In particolare, le proprietà esterne, pari a 29 ettari (di cui 26 oggetto di bonifica), si trovano in un’area denominata Ponticelle. Qui Syndial attuerà un importante piano di sviluppo e riqualificazione industriale che, al completamento dell’intervento di Messa in Sicurezza Permanente, trasformerà l’area in un’isola energetica che farà di Ravenna un simbolo dell'economia green a livello nazionale.

Per il progetto Ponticelle NOI – Nuove Opportunità di Innovazione è previsto un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro, comprensivi dei costi per completare gli interventi di risanamento.

Dal risanamento alla riqualificazione produttiva

Per Ponticelle NOI si prevede l’avvio degli interventi di bonifica nel 2019, dopo la progettazione esecutiva. Nel contempo si procederà con la richiesta delle autorizzazioni per realizzare:

  • 1
    un impianto fotovoltaico

    verrà realizzato in corrispondenza della Messa in Sicurezza Permanente con capping e provvederà al fabbisogno energetico dei nuovi impianti anche grazie all’installazione di uno Storage Lab. L’impianto, ideato nel rispetto del principio “zero consumo di nuovo suolo” e della valorizzazione delle aree in un’ottica di economia circolare, sarà realizzato a terra con sistema a inseguimento solare per un totale installato stimato in circa 6 MWp.

  • 2
    un Centro Tecnologico per le Bonifiche

    per la sperimentazione delle tecnologie di bonifica più innovative. Il Centro Tecnologico per le Bonifiche permetterà la sperimentazione su scala pilota delle attività di ricerca effettuate da Eni nel Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente (Novara) e nel Laboratorio Oil&Gas (San Donato Milanese). Verrà altresì allestita un’area dedicata a due importanti tecnologie di bonifica: la biopila, su scala industriale, per il trattamento dei terreni contaminati da idrocarburi, e la phytoremediation (fitorimedio) che sfrutta l’impiego delle piante per quelli contaminati da metalli pesanti e idrocarburi.

  • 3
    una piattaforma ambientale polifunzionale

    destinata alle lavorazioni dei materiali provenienti dal sito di Ravenna e dalle altre attività di Eni in Emilia Romagna, con l’obiettivo di massimizzarne il recupero.

Syndial servizi ambientali S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

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