Bonifica sostenibile

La nostra strategia per le bonifiche
Cinque linee guida che ci ispirano costantemente

Fin dal 2011 la società, in linea con i principi della green remediation, ha avviato un programma per la bonifica sostenibile al fine di individuare le migliori soluzioni di risanamento in termini di impatto ambientale. Tale approccio, basato sull’analisi di sostenibilità dei progetti di bonifica, prevede la condivisione con tutti i portatori di interesse, prestando particolare attenzione alle realtà territoriali coinvolte.

Per Eni Rewind l’esecuzione di un progetto di bonifica sostenibile deve garantire, oltre al coinvolgimento degli stakeholder nel processo decisionale, il rispetto delle seguenti linee guida:

“La complessità delle problematiche di inquinamento riscontrate nei siti in cui la società opera ci hanno portato a maturare esperienze e competenze uniche nel campo della progettazione ed esecuzione degli interventi di bonifica”

FRANCESCO MISURACA, ITALIAN ENVIRONMENTAL TECHNICAL & SITE ACTIVITIES

  • 1
    protezione

    della salute umana e dell’ambiente

  • 2
    rimozione dei contaminanti

    dalle acque di falda e dai terreni al fine di consentirne il recupero e il riutilizzo, nel rispetto dei valori dell’economia circolare

  • 3
    applicazione di tecnologie

    innovative a basso impatto ambientale

  • 4
    valorizzazione delle aree

    bonificate per renderle disponibili alla riqualificazione e alla reindustrializzazione

  • 5
    transizione verso un futuro Low Carbon

    attraverso una riduzione delle emissioni climalteranti, un aumento dell’efficienza energetica delle attività, l’utilizzo del gas e la riqualificazione dei brownfield in cui realizzare impianti per la produzione di energie da fonti rinnovabili (Progetto Italia)

Oggi Eni Rewind opera in 17 aree ex industriali e dismesse ricadenti in 13 Siti di Interesse Nazionale e 80 Siti di Interesse Regionale ed è proprietaria di oltre 4000 ettari di superficie. Quale società ambientale di Eni, esegue interventi di bonifica dei siti operativi e dismessi di Eni in Italia e svolge attività di gestione dei rifiuti derivanti sia da bonifica, sia da attività industriali. Dal 2016 svolge su mandato della business unit Refining&Marketing le attività di bonifica delle stazioni di servizio dismesse e in esercizio in Italia. Dal 2018 si occupa della bonifica dei suoli a seguito di effrazioni sulle pipelines, oltre alla gestione del ramo acque per la raffineria di Gela.

Il processo di risanamento ambientale di un sito contaminato

Eni Rewind è strutturata per gestire ogni step del processo di bonifica, dalla fase progettuale, di cui si occupa l’unità Ingegneria e Progettazione con il supporto dei laboratori ambientali e dell’unità Ricerca e Tecnologia, fino all’esecuzione e alla conduzione delle opere.

In Italia ogni fase del complesso iter di bonifica di un sito contaminato è soggetta a una stringente normativa ambientale che regolamenta le procedure amministrative finalizzate a ottenere le approvazioni dei risultati emersi dai piani di caratterizzazione e dalle analisi di rischio e le autorizzazioni dei progetti di bonifica.

La nuova Normativa Ambientale

La principale normativa di riferimento in materia ambientale è costituita dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 (Testo Unico Ambientale) che ha inglobato al suo interno la principale legislazione in materia ed è composto da sei parti: disposizioni comuni e principi generali, procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC), norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche, norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera e norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente.

Trattamento acque

Eni Rewind gestisce 32 impianti di trattamento delle acque di falda – TAF (24 di proprietà), trattando complessivamente circa 36 milioni di metri cubi di acqua all’anno.

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Tecniche di risanamento

Eni Rewind esegue attività di bonifica dei siti contaminati mediante l’applicazione delle migliori modalità di intervento in termini di sostenibilità e innovazione. Poiché la nuova normativa vigente in materia ambientale favorisce l’applicazione delle tecnologie in situ, Eni Rewind predilige quegli interventi che hanno luogo nella sede naturale della matrice contaminata, quindi senza la necessità di eseguire operazioni di scavo e movimentazione. Ed è per la stessa ragione che le attività di ricerca e sviluppo vengono orientate verso la sperimentazione di soluzioni tecnologiche sempre più eco-sostenibili, tra cui quelle di bio-risanamento con eliminazione in situ dei contaminanti mediante processi di biodegradazione da batteri, funghi e piante.

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Sustainable Assessment Framework (SAF)

In linea con l’impegno per la sostenibilità, Eni Rewind ha sviluppato il software SAF - Sustainable Assessment Framework - per valutare e comparare le possibili alternative progettuali di bonifica in termini ambientali, sociali ed economici.

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Eni Rewind S.p.A. - Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A.

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