Lubrificanti Industriali

Lubrificanti Industriali

Si tratta di tutti i tipi di prodotti destinati alla lubrificazione del macchinario industriale, quali oli idraulici, oli per turbine, oli per compressori, oli per cuscinetti ed oli per ingranaggi industriali. Tra tutte queste categorie, quella su cui si concentrano i maggiori volumi è rappresentato dagli oli idraulici che trovano impiego nei comandi oleodinamici di macchine da cantiere, impianti industriali etc. In genere le additivazioni dei lubrificanti industriali, salvo prodotti per applicazioni speciali, non sono molto elevate (al massimo il 5%), ma quello che è fondamentale è il bilanciamento tra i vari additivi per il raggiungimento delle particolari prestazioni.

Questi prodotti oltre a soddisfare determinati requisiti chimico-fisici, in molti casi devono anche superare prove al banco di tipo tribologico (con riferimento all'attrito e all'usura) o su attrezzature che simulano l'impiego reale e su cui è installato un componente critico (ad esempio pompe per circuiti idraulici). Le specifiche del settore sono di enti (ISO, IEC, DIN BS etc.) o di costruttori di componenti o macchine (EATON VICHERS, DAVID BROWN, DENISON, ALSTHOM, SIEMENS, etc.).

Un lubrificante è una miscela di diversi componenti accuratamente bilanciata in cui compaiono ‘oli base' e ‘additivi' che insieme concorrono a determinarne il comportamento in esercizio, sia in termini di prestazioni, sia in termini di durata.

Oli base
Rappresentano il componente preponderante nella maggioranza dei lubrificanti. Il prodotto finito può contenere dal 70 al 99% di olio base. La qualità degli oli base è strettamente collegata al tipo di greggio ed al processo utilizzato. Gli oli base possono essere di diversa natura:

Oli Minerali
Miscela di idrocarburi ottenuta a partire dal greggio mediante un convenzionale processo di raffinazione o mediante processo di idrogenazione media. Il numero di tagli e le relative caratteristiche viscosimetriche dipendono dal produttore e dal tipo di processo.

Di norma vengono prodotti:

  • un taglio molto fluido (SN 80 ÷ 100 o spindle)
  • un taglio fluido (SN 125 ÷ 170 tipic. 150)
  • un taglio medio (SN 350 ÷ 600)
  • un BrightStock (BS 150 ÷ 200)

 

Non convenzionali
Miscela di idrocarburi ottenuta a partire da tagli petroliferi mediante processi di conversione che includono una fase di idrogenazione spinta.

Sintetiche
Tutti i tipi di basi ottenuti mediante processi di sintesi. Ottenute per oligomerizzazione ed idrogenazione di olefine, sono di qualità superiore, come anche dimostra il prezzo (da due a dieci volte superiori); l'utilizzo è in crescita, soprattutto nel settore degli oli motore.

Ri-raffinate
Ottenute mediante processi efficienti e moderni di ri-raffinazione degli oli usati; una gestione corretta degli approvvigionamenti e delle fasi del processo consente d'ottenere prodotti di qualità identica a quella delle basi vergini. Purtroppo esistono tuttora notevoli pregiudizi all'utilizzo massiccio delle basi ri-raffinate, che sono a torto considerate prodotti di qualità scadente.

Additivi
Gli additivi sono componenti degli oli lubrificanti organizzati in miscele complesse (pacchetti) che unite al mix di basi permettono di raggiungere il livello prestazionale richiesto. L'interazione tra i vari additivi può essere sinergica o antagonista: lo studio di tali interazioni è la base per l'acquisizione del know-how.

Gli additivi possono essere classificati in base al fatto che:

  • Migliorano le caratteristiche intrinseche delle basi (modificatori dell'Indice di Viscosità, miglioratori del punto di scorrimento, antischiuma/disemulganti)
  • Impartiscono nuove proprietà (antiusura/EP, detergenti, disperdenti, anticorrosivi)
  • Allungano la vita del lubrificante (antiossidanti)

Contatti

Eni Suisse S.A.

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Questa pagina è stata aggiornata il 08/02/13