Il Joule Discovery Lab for Eni People prosegue il suo percorso di supporto alle funzioni di Eni. Il 2026 si apre con un programma di problem solution- fit dedicato al Security Management. Un vero e proprio laboratorio di co-sviluppo che cerca di unire expertise tecnologiche, interne ed esterne, per valutare e validare soluzioni di mercato applicabili al contesto Eni: dall’analisi dei requisiti all’implementazione operativa.
Il bootcamp di due giorni “The Future of Security Management”, che si è svolto nella sede Eni di Castel Gandolfo il 24 e 25 febbraio, è stato organizzato da Joule per iniziare a lavorare all’evoluzione della piattaforma di Security Management di Eni con un approccio integrato di open innovation. La piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale di lavoro e in questo modo, con la collaborazione di partner esterni, sarà possibile accelerare il percorso di ricerca di una soluzione tecnologica innovativa, già validata sul mercato, che possa rispondere efficacemente alle esigenze future.
“Abbiamo deciso di partecipare a questo programma – spiega Alfio Rapisarda, Head of Global Security di Eni – perché volgiamo utilizzare l’energia e lo spirito innovativo di Joule per leggere al meglio le nuove opportunità tecnologiche del mercato e metterle al servizio della sicurezza di Eni. Il nostro obiettivo è quello di individuare uno strumento innovativo che potremo utilizzare per molto tempo. Dobbiamo essere – conclude Rapisarda – innovativi, ma soprattutto aperti ad accogliere un nuovo sistema che sia funzionale e che possa aiutarci a lavorare meglio”.
In un confronto aperto tra persone Eni, esperti e mentor, i tavoli di lavoro organizzati durante il bootcamp hanno cercato di mettere a fuoco le esigenze aziendali e provato a gettare le basi da cui partire per l’ideazione del nuovo progetto. Proseguirà una fase di collaborazione con partner dell'ecosistema italiano, tra cui incubatori, centri di ricerca e università per identificare startup e pmi in grado di rispondere alle esigenze aziendali.