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Exe Engineering chiude round da 550mila euro e avvia collaborazione con Eni

La startup ha partecipato al programma di accelerazione Zero che ha come main partner Joule.

10 febbraio 2026
5 min di lettura
10 febbraio 2026
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La startup EXE Engineering chiude un round di investimento da oltre mezzo milione di euro e annuncia una collaborazione con Eni nel campo delle iniziative di carbon offsetting in Africa. Queste nuove risorse permetteranno alla startup di velocizzare la propria roadmap e supportare l’estensione dei progetti in nuovi contesti operativi, con un percorso che include l’espansione internazionale in Europa e in Africa.

Grazie a questa operazione, nel 2025 la startup ha raccolto complessivamente circa 800mila euro. 

Il round è stato guidato da Zero - il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital - realizzato in collaborazione con Zest e Elis, che ha come main corporate partner Eni Joule, la scuola di Eni per l’Impresa, e da Eni Next, la società di Corporate Venture Capital di Eni.

EXE Engineering ha partecipato al programma di accelerazione Zero tra il 2024 e il 2025 e ha sviluppato un progetto pilota con Eni (Proof of Concept) con cui successivamente ha sottoscritto un accordo di cooperazione in Africa per la valutazione dello sviluppo e l’implementazione di soluzioni innovative finalizzate alla riduzione delle emissioni e alla valorizzazione ambientale dei rifiuti.

“Il percorso di accelerazione attraverso Zero – sottolinea Clara Andreoletti, AD di Eni Next - ha rappresentato un elemento chiave nel creare le condizioni per l’investimento di Eni Next in EXE Engineering. Non solo ha supportato la crescita industriale e manageriale del team, ma ha anche favorito, attraverso un percorso di sperimentazione, un allineamento strategico e una maggiore visibilità sul potenziale di sviluppo nel medio lungo periodo. L’operazione rappresenta una concreta validazione del nostro modello integrato di open innovation, che lega in modo strutturato accelerazione e attività di corporate venture capital”.   

Per Stefano Molino, responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, “l’operazione di EXE Engineering rappresenta un esempio concreto di come il modello della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital riesca a trasformare l’innovazione in opportunità reali di sviluppo industriale. Attraverso Zero abbiamo accompagnato la startup in un percorso che ha unito crescita imprenditoriale, validazione tecnologica e collaborazione con un grande partner come Eni. L’ingresso di Eni Next nell’investimento rafforza ulteriormente il valore industriale e strategico dell’operazione”.

Nel corso del 2025 per EXE Engineering sono arrivati altri importanti riconoscimenti. La startup è entrata nella “TOP 100 Startup Italiane” selezionate da Forbes e Ventive e ha ricevuto la menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship”, nell’ambito del premio Eni Award, che mira a valorizzare le migliori idee imprenditoriali innovative e sostenibili. Il riconoscimento è stato consegnato alla startup dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso il Palazzo del Quirinale.

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“La partnership attivata con Eni - spiega Gianni Cordaro, Ceo e Founder di EXE Engineering - rappresenta un momento importante per la crescita della nostra startup, focalizzata a sviluppare e a mettere a terra tecnologie all’avanguardia per una chiusura del ciclo dei rifiuti, specialmente nella captazione e sfruttamento dei biogas nelle discariche. Tale ottimizzazione consente, oltre a un evidente miglioramento dell’impatto ambientale, anche un importante ritorno economico. È quindi un grande orgoglio – conclude - poter collaborare con i nostri partner e far crescere la società”.

Elena Martelli, Portfolio Manager di Zest, esprime molta soddisfazione “per la prima milestone che segna l’inizio di un percorso di collaborazione di lungo periodo e di impatto per il pianeta. Durante il programma di accelerazione Zero, abbiamo visto – prosegue - il team strutturarsi rapidamente e iniziare a pensare in grande, portando innovazione e capacità di execution in un settore ancora poco presidiato, quello delle discariche, ma decisivo per la transizione ecologica. EXE Engineering – sottolinea ancora Martelli - dimostra che anche dalle discariche, dove tutto sembra a “fine corsa”, può nascere innovazione, energia ed efficienza. Siamo orgogliosi di aver lanciato un primo seme e vederne crescere i frutti”.

La startup

EXE Engineering ha sviluppato e brevettato un sistema integrato software-hardware che automatizza e ottimizza la gestione del biogas prodotto in discarica, aumentandone la captazione fino al 70% rispetto ai sistemi tradizionali gestiti manualmente. In questo modo, consente di intercettare più metano che altrimenti verrebbe emesso in atmosfera (un gas serra con un impatto climatico circa 25–28 volte superiore alla CO₂ su 100 anni) e valorizzarlo in energia aggiuntiva utilizzabile dall’impianto o vendibile in rete. La soluzione brevettata combina una sottostazione automatizzata (EXE Station) con sensori e valvole motorizzate, regolata su base oraria, e una piattaforma software (EXE Manager) per monitoraggio, controllo remoto e reportistica.