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Local report upstream Italia

Il report 2024 è un documento che illustra le strategie e gli obiettivi di Eni nei territori italiani, in particolare nel settore dell' upstream

di Francesca Zarri
10 dicembre 2025
8 min di lettura
di Francesca Zarri
10 dicembre 2025
8 min di lettura

Eni in Italia lavora da oltre settant’anni per supportare la crescita del Paese attraverso le forniture di vettori energetici. In questi ultimi anni, caratterizzati da un contesto sociopolitico internazionale incerto, Eni ha contribuito al soddisfacimento della domanda energetica nazionale, anche attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e ha favorito l’evoluzione dell’industria attraverso il modello dell’economia circolare, portando avanti una strategia di trasformazione fondata su efficienza, digitalizzazione, integrazione dei business e impiego di nuove tecnologie, e sviluppando solide alleanze con gli stakeholder a livello nazionale e locale.

Il modello Eni, basato sui cinque driver della neutralità carbonica, protezione dell’ambiente, valore delle persone, alleanze per lo sviluppo e sostenibilità nella catena del valore, è la base del nostro agire per lo sviluppo di un modello di business più sostenibile, nell’interesse del nostro Paese. Questo approccio in Italia è caratterizzato da una presenza in tutti gli ambiti dell’industria energetica, in particolare nel settore dell’upstream che vanta una tradizione quasi centenaria poiché avviato con le attività di Agip nel 1926.

Considerato quanto siano sfidanti gli obiettivi della transizione energetica, in Eni siamo convinti che la collaborazione tra aziende, istituzioni accademiche, stakeholder e territori sia fondamentale per il successo della sua attuazione. Il coinvolgimento degli stakeholder e il forte radicamento con il territorio garantiscono inoltre che la transizione energetica si realizzi in linea con le esigenze e le priorità della società, valorizzando il contributo del tessuto economico e culturale locale. In Italia ci sono luoghi che rappresentano la sintesi perfetta tra identità territoriale e visione industriale. Li potremmo chiamare i “territori dell’energia”, dove molti anni fa sono nate e si sono sviluppate le attività più tradizionali, quelle del settore oil & gas, generando nel tempo un tessuto dinamico di competenze e di relazioni che oggi costituisce un patrimonio immenso di opportunità per la trasformazione. Eni si impegna a promuovere e sviluppare, attraverso un dialogo continuo con gli stakeholder, in primis la Pubblica Amministrazione centrale e periferica e le Autorità, nell’ambito della gestione delle attività di business, una strategia energetica a supporto delle priorità nazionali, con l’obiettivo di avere un impatto positivo in questi territori che ci ospitano. L’apertura alle comunità si concretizza in diverse attività quali le partnership con le Organizzazioni della Società Civile e gli attori dello sviluppo locali per l’implementazione di iniziative di sviluppo locale, l’organizzazione di visite presso i siti operativi, le diverse iniziative realizzate per le scuole e le università.

L’approccio all’innovazione tecnologica e digitale è da sempre una nostra priorità, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa e al contempo minimizzare l’impatto ambientale e valorizzare le risorse: attraverso la tecnologia Eni Upstream contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione di Eni, sviluppando inoltre iniziative di “digital safety” volte ad aumentare la sicurezza operativa in ambito conduzione/manutenzione impianti, a tutela del personale Eni e delle ditte appaltatrici coinvolte. La Just Transition prevede la riduzione progressiva dell’impatto emissivo, garantendo i necessari prodotti energetici ai propri clienti: coerentemente con questo approccio, Eni opera per garantire una maggiore sostenibilità ambientale, la sicurezza degli approvvigionamenti e una equità energetica: questo impegno si è concretizzato nel 2024 con una riduzione del 9,6% delle emissioni dirette di GHG Scope 1 del settore Upstream Eni a livello globale. La tecnologia Carbon Capture, Utilization and Storage (CCUS) a Ravenna, progettata per contenere l’emissione di anidride carbonica derivante da diversi processi industriali, è in grado di raggiungere un’efficienza media di cattura delle emissioni di CO2 superiore al 90%, con punte fino al 96%. L’attenzione per l’ambiente prevede inoltre un uso efficiente delle risorse naturali, come l’acqua, il contenimento delle emissioni inquinanti, la gestione dei rifiuti, la tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici, nonché attività di riqualificazione degli asset in disuso.

L’attenzione per il proprio capitale umano rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di Eni: i princìpi di equità, inclusività e trasparenza ne guidano il processo di valorizzazione, favorendo lo sviluppo continuo di competenze oltre che promuovendo una cultura dell’innovazione e della leadership anche a supporto del nuovo modello di business satellitare. La nostra forza lavoro è cresciuta nel 2024 confermando una forte vocazione territoriale. L’attenzione per le tematiche di Diversity and Inclusion (D&I) e per le attività di upskilling e reskilling sono un caposaldo della nostra strategia di sviluppo, insieme alla costante promozione della cultura della sicurezza. Nel 2024, nell’ambito delle attività di Eni nel settore upstream Italia, l’indice di frequenza degli infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro è in diminuzione rispetto al dato 2023 e nessun infortunio è stato registrato tra i dipendenti.

Eni Upstream collabora con i centri di eccellenza Eni nel campo dell’educazione e dello sviluppo sostenibile, quali Eni Corporate University, Eniscuola, Joule - La scuola di Eni per l’impresa e la Fondazione Eni Enrico Mattei, oltre a promuovere accordi con gli Enti Locali per implementare iniziative di sviluppo sostenibile a favore del territorio con una prospettiva di lungo periodo e che siano collegate a obiettivi industriali. In ambito sanitario si pensi ad esempio al progetto “LucAS - Lucani fra ambiente e Salute” e al supporto dell’infermiere di Famiglia e Comunità a Marina di Ravenna, oltre all’iniziativa per la sicurezza alimentare a Gela.

Dal punto di vista dell’impatto economico, Eni Upstream, tra il 2022 e il 2024, ha complessivamente generato risorse economiche per circa 3,88 miliardi di euro, di cui 1,52 miliardi di euro destinati a investimenti. A titolo di royalties e altri diritti, nel 2024 Eni ha versato in Italia un totale di 171,5 milioni di euro. L’impatto sulle comunità è misurabile con il Local Content, ovvero il valore aggiunto che Eni genera sul tessuto socio-economico locale nei contesti in cui l’azienda opera, inteso come creazione di forza lavoro, sviluppo industriale e tecnologico, indotto economico, trasferimento di competenze e valorizzazione del capitale umano. La nostra presenza storica nel settore upstream in Italia ha infatti promosso lo sviluppo di una catena di fornitura a supporto delle attività generando, per ogni milione di euro investito, un aumento della produzione economica nazionale pari a 2,7 milioni di euro e 16 Unità di Lavoro Annue (ULA).

L’impegno di Eni poggia sul rispetto dei diritti umani, con l’obiettivo di contribuire al benessere delle persone e delle comunità locali con le quali interagisce. A tal fine, la garanzia del rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura è basata su un costante monitoraggio di ogni fase del processo di procurement tramite l’adozione di un modello di valutazione risk-based oltre che attraverso la sensibilizzazione dei fornitori sui temi ESG, inclusi i diritti umani, tramite workshop, momenti di formazione e l’accesso alla piattaforma Open-es.

In questo report vogliamo rappresentare il nostro impegno per il Paese e per le comunità con le quali lavoriamo insieme ogni giorno, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di transizione giusta, in continuità con la nostra storia di partner affidabile e di responsabilità nei confronti dei nostri stakeholder, per una crescita economica duratura.