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Gli studi sulla microsismicità in Val d’Agri

Monitoriamo la sismicità dell’area attraverso una rete realizzata da Eni nel 2001 e che è stata successivamente sviluppata ed estesa in collaborazione con altri enti.

La Val d’Agri è ubicata in un’area riconosciuta ad alto rischio sismico. Per questa ragione ne monitoriamo la sismicità attraverso una rete realizzata da Eni nel 2001, successivamente sviluppata ed estesa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la Regione Basilicata e il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) secondo i criteri indicati nel documento pubblicato dal MiSE nel Novembre 2014 “Indirizzi e Linee Guida per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell’ambito delle attività antropiche” (ILG).

Le attività di monitoraggio

L’attività di monitoraggio microsismico da parte di Eni è iniziata a luglio 2001 con l’installazione di 8 stazioni sismologiche. La rete è stata progressivamente infittita e attualmente è costituita da 20 stazioni con una copertura areale di circa 1.600 km2. Alla fine della prima fase della sperimentazione degli ILG, la rete sarà composta da 21 stazioni totalmente integrata con la Rete Sismica Nazionale (RSN) nonché con altre reti esistenti (es. rete Insieme del CNR) per un totale di 54 stazioni, che consentono già da ora un totale e dettagliato monitoraggio sismico della Val d’Agri. Inoltre, INGV è anche la SPM (Struttura Preposta al Monitoraggio) della limitrofa Concessione Gorgoglione, la cui rete, composta da 12 stazioni, è stata installata seguendo anch’essa i dettami degli ILG. Pertanto, l’area della Basilicata interessata dal monitoraggio è sicuramente all’avanguardia mondiale sia per la geometria della rete che per le sue caratteristiche tecniche.

Accordi e collaborazioni scientifiche

La rete di monitoraggio microsismico di Eni, utilizzando anche i dati della Rete Sismica Nazionale (RSN), ha aiutato a fornire fin dall’inizio un quadro generale della sismicità dell’area e a migliorare sensibilmente la comprensione della microsismicità (rilevabile solo dalla strumentazione, ma non dalla popolazione) indotta nella zona della Val d’Agri.

Questa microsismicità è risultata essere correlabile, anche grazie a studi e monitoraggi realizzati da INGV e CNR, ai cicli di invaso e svaso del lago artificiale del Pertusillo, prima ancora dell’inizio delle attività Eni. È stata evidenziata inoltre una microsismicità di ancor più bassa entità ed energia correlabile alle attività di reiniezione delle acque di strato nel pozzo Costa Molina 2 (CM2). I dati grezzi registrati dalla rete microsismica di Eni sono a disposizione della Regione Basilicata e di INGV che hanno accesso in tempo reale e in maniera diretta alle stazioni di monitoraggio. Inoltre, i dati della rete Eni sono stati resi disponibili alla comunità scientifica che li ha utilizzati per ottenere risultati di alto livello pubblicati su riviste internazionali.

Lo studio pubblicato su Nature

In questi anni Eni ha proseguito gli studi per approfondire gli aspetti legati alla sismicità indotta, sia internamente sia grazie al supporto di esperti indipendenti. Il principale di questi lavori scientifici è stato realizzato da un team di professori statunitensi appartenenti ad alcune tra le più prestigiose università americane, esperti di livello internazionale nei loro ambiti di competenza:

  • John Shaw: Professor of Structural and Economic Geology, Harvard College Professor – Geologia Strutturale
  • Cliff Frohlich: Senior Research Scientist Emeritus on geophysics, Texas University at Austin –Sismologia
  • Bradford Hager: Director of the Earth Resources Laboratory, Massachusetts Institute of Technology (MIT) – Geodinamica e Deformazione del Suolo
  • Ruben Juanes: Professor of Civil and Environmental Engineering, Professor of Earth, Atmospheric, and Planetary Sciences, Massachusetts Institute of Technology (MIT) – Modellistica Fluidodinamica e Geomeccanica
  • James Dieterich: Emeritus Professor of Geophysics, University of California at Riverside –Sismologia e Modellistica Sismologica.

I risultati dello studio sono stati presentati e condivisi con tutte le amministrazioni centrali e locali e la comunità scientifica. Le indicazioni operative contenute nel rapporto del team di esperti sono state recepite da Eni.

Le attività di studio sono poi proseguite ed estese dal team di esperti in collaborazione con Eni anche attraverso un periodo di osservazione di circa 30 mesi in cui le previsioni degli studi sono stateconfermate dalle osservazioni sul campo.

A luglio 2021 un articolo che descrive gli studi e le attività svolte sul campo sulla microsismicità in Val d’Agri è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nature, una delle più antiche e prestigiose riviste scientifiche esistenti. Il processo di pubblicazione prevede una rigorosissima revisione da parte di esperti del settore.

L’articolo rappresenta un significativo passo avanti sulla comprensione del fenomeno per tutta la comunità scientifica. L’attività di studio continua ancora oggi per mantenere aggiornati i modelli e le previsioni con i nuovi dati acquisiti.