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Il monitoraggio microsismico

L’attività microsismica viene monitorata da 15 stazioni di rilevamento.  La rete sismica si estende dalla Val d'Agri verso Nord ed Est fino ad includere i settori di Cerro Falcone e Tempa Rossa. A partire dall'installazione delle prime 12 stazioni sismiche nel 2001-2002, la configurazione della rete Eni è cambiata al fine di migliorare il monitoraggio nel settore meridionale della Concessione Val d’Agri, che corrisponde alla zona di maggiore sviluppo del campo. Nell’ottobre 2011 altre 2 stazioni sismiche (FORE e GRUE) sono state installate nell'area di Viggiano in prossimità del pozzo Monte Alpi 9 e ad una distanza di circa 8 km dal pozzo Costa Molina 2 (CM2). La procedura di acquisizione dei dati prevede la registrazione continua dei segnali e l’identificazione su ciascuna stazione dei valori che superano specifici valori di soglia (trigger). I segnali dei trigger registrati contemporaneamente da almeno n. 4 stazioni sismiche sono trasmessi attraverso collegamento telefonico GSM al centro elaborazione dati Eni di San Donato Milanese, dove vengono archiviati ed elaborati. Inoltre, per migliorare il livello di detezione della rete nel settore meridionale del campo interessato dal pozzo iniettore CM2, già dal luglio del 2006 è operativa una sottorete locale con parametri di detezione scelti ad hoc.

La sottorete include le stazioni VIGE, MOME, MOLE, SPIE, ARME e dal 2011 le nuove stazioni GRUE e FORE installate nell'area di eventuale futura attività di re-iniezione (pozzo MA9).  Il miglioramento della geometria di rete è stato accompagnato da un adeguamento strumentale con l’installazione di stazioni sismiche tecnologicamente avanzate in telemetria satellitare equipaggiate con velocimetri broad-band.

I dati sismici, elaborati in tempo reale presso la sala h24 di INGV Roma ed in seguito rianalizzati da analisti sismologi, sono inseriti nella banca dati INGV. La magnitudo locale dei terremoti è calcolata alle singole stazioni utilizzando la legge di attenuazione di Hutton-Boore (1987) e la magnitudo di evento è la media delle stime di stazione disponibili.