Reti e tecnologie al servizio dell’ambiente
Affidiamo il controllo di tutti i parametri ambientali a una rete di monitoraggio unica nel suo genere.
Eni, in collaborazione con l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Basilicata (ARPAB), ha definito e completato, secondo quanto prescritto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (D.G.R. n. 627/2011 e ss.mm.ii.) del Centro Olio Val d’Agri, un sistema di monitoraggio ambientale unico nel suo genere, all’avanguardia in Europa per complessità, numero e modernità delle tecnologie impiegate.
Il sistema consente ad ARPAB, Regione Basilicata ed Eni, di monitorare lo stato di qualità delle matrici ambientali ed è composto, oltre che dal Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni ai camini del COVA, da reti di monitoraggio di tutte le matrici ambientali, installate in un’area di oltre 100 km² attorno all’impianto stesso.
Per la sua implementazione, Eni ha coinvolto professionalità riconosciute nel mondo scientifico e importanti referenze universitarie.
Il sistema di monitoraggio all’esterno del COVA si compone di oltre 7 punti di monitoraggio per km², a fronte di una densità abitativa dell’area pari a circa 60 abitanti per km².
La rete di monitoraggio ambientale del COVA
I dati raccolti costituiscono una preziosa fonte di conoscenza del territorio della Val d’Agri a disposizione delle istituzioni, degli enti di controllo e delle comunità locali.
Qualità dell’aria
10 centraline per il monitoraggio in continuo, di cui 5 di proprietà ARPAB e 5 di proprietà Eni.
Rumore esterno
8 centraline fisse e 7 fonometri per il monitoraggio in continuo dei livelli di pressione sonora.
Monitoraggio degli ecosistemi
Analisi di acque superficiali e sotterranee, suolo, flora, fauna e biomonitoraggio.
Emissioni odorigene
8 “nasi” elettronici addestrati per le eventuali emissioni odorigene prodotte dal COVA.
Monitoraggio microsismico
15 stazioni collegate con la rete dell’INGV, su un’area di indagine di 1.500 km².