Immaginare il futuro delle città
Joule e SmartCityLab Milano ufficializzano la loro partnership con un confronto sull’abitare urbano, tra smart city, mobilità e nuove filiere.
Ultimo aggiornamento:
24 giugno 2026 - 12:41 CET
Un incontro sul futuro delle città ha sancito la partnership tra Eni Joule e lo SmartCityLab Milano. Esperti, rappresentanti del mondo dell’impresa e accademici si sono confrontati su come tecnologia, sostenibilità e innovazione possano contribuire a costruire città più inclusive, efficienti e capaci di anticipare i bisogni delle persone.
L’evento dal titolo “Costruire il Futuro dell’abitare urbano tra smart city, mobilità e nuove filiere” si è svolto il 23 giugno nella sede dello SmartCityLab di Milano e ha visto la partecipazione di Roberto Poli, presidente della Fondazione Italiana per gli Studi di Futuro, Antonio Funiciello, Head of Identity Management Eni e Fausto Raciti, Senior Advisor, Public Policy SmartCityLab Milano. Il momento di confronto è stato moderato da Mattia Voltaggio, Head of Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa, e da Chiara Parmiani, Futurista e Head of Service Design & Business Agility di Plenitude.
“Sotto i nostri occhi è già in atto – ha spiegato Roberto Poli, presidente della Fondazione Italiana per gli Studi di Futuro – una trasformazione antropologica importante. È statisticamente confermato che le ragazze studiano di più e meglio dei ragazzi. Questo nel lungo periodo determinerà dei grandi cambiamenti. Già negli Stati Uniti è stato rilevato che oggi le donne guadagnano quanto se non di più dei propri compagni uomini e ciò impatterà sui consumi, perché le donne spendono i propri soldi in maniera diversa rispetto agli uomini, ad esempio investono molto di più sulla propria formazione e su quella dei figli. Un cambiamento che arriverà sicuramente anche in Italia e impatterà sulle vite di tutti noi. Quello che voglio far capire con tali esempi – ha concluso Poli – è che dobbiamo sforzarci di vedere cose che ancora non esistono, ma che se capite e comprese in anticipo ci permetteranno di fare delle scelte consapevoli e di preparare le nostre città al cambiamento”.
Per Antonio Funiciello, Head of Identity Management Eni, “una fase di trasformazione non può essere gestita attraverso degli schemi definiti, ma è necessario reinventarsi continuamente e ricercare la funzione creatrice della leadership. Io insieme a molti colleghi qui presenti lavoriamo in un’azienda fondata 100 anni fa e che negli ultimi anni si è trasformata in modo radicale, mantenendo salda la sua identità e restando contemporanea. Ci è riuscita – ha sottolineato Funiciello - mettendosi sempre in discussione e attuando dei continui rinnovamenti”.
La giornata si è conclusa con un workshop curato da ROAD (Rome Advanced District) sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’organizzazione aziendale.